Sacro di Birmania

di Giulia Settimo

Vestito di un mantello semilungo, soffice e setoso, delicatamente sfumato alle estremità, questo splendido e affettuosissimo gattone Sacro di Brimania ha un’indole discreta e tranquilla, un temperamento sereno ed equilibrato, una notevole intelligenza e la capacità di legarsi profondamente alle persone.

Il tratto distintivo del Sacro di Birmania è il guantaggio candido, regolare e simmetrico sulle quattro zampe.

L’espressione del muso è resa più intensa dai suoi luminosi occhioni.

Grazia ed eleganza risaltano anche nel portamento, nei modi e negli atteggiamenti: miagola con una voce delicata e sommessa; cammina tenendo alta la folta coda a pennacchio e le punte dei piedi aperte verso l’esterno, come una ballerina; quando si rilassa, allunga le zampe anteriori, mettendo in bella mostra i raffinati guantini bianchi.

Inizialmente il mantello del Sacro di Birmania era solo seal point o blue point, ma al giorno d’oggi possiamo ammirarlo in una grande varietà di sfumature cromatiche.
Alla nascita i cuccioli sono completamente bianchi e le punte iniziano a colorarsi solo dopo qualche settimana, quando si delinea anche il caratteristico guantaggio candido.
Gli adulti sono più scuri dei soggetti giovani e gli esperti sostengono che un mantello non si possa ritenere ben contrastato prima dei due anni.

Va d’accordo con altri gatti o cani di casa.

A volte un po’ timido con gli estranei, questo gatto molto mite, amante della casa e delle comodità, si dimostra, invece, socievolissimo con ‘parenti’ e amici.

Garbato e facilmente educabile, si comporta quasi come un cagnolino: gioca volentieri al riporto e fa le feste ai membri della famiglia.
Impara subito ad aspettare il loro rientro e, naturalmente, a dormire sul loro letto.

Si adatta bene ai viaggi

Pur prediligendo la routine di una vita regolare, si abitua facilmente anche a luoghi diversi dalla sua dimora abituale (seconde case, alberghi, pensioni per animali), adattandosi senza problemi a viaggi e spostamenti.
Straordinariamente buono, non si ribella mai: si lascia accarezzare pazientemente anche dai bambini, con cui gioca molto volentieri.
Se poi le loro attenzioni dovessero diventare moleste, piuttosto che tirare fuori gli artigli, sceglie la via della fuga strategica.

Non si sa con certezza se il Sacro di Birmania provenga davvero dall’Asia sudorientale perché sulle sue origini si intrecciano notizie storiche, leggende e un certo alone di mistero che, nel corso dei secoli, hanno dato origine anche all’appellativo di ‘gatto sacro’.

Si racconta che in Birmania i monaci Kittahs allevassero un tempo questi gatti e che nel 1919 due rarissimi e preziosi esemplari furono regalati ad Auguste Pavie e al maggiore Gordon Russell che li portarono in Francia. Il maschio morì durante il lungo viaggio, ma la femmina, fortunatamente già gravida, partorì a Nizza la sua cucciolata.
Qualcuno sostiene, invece, che nel 1920 un miliardario americano fosse riuscito ad acquistare a peso d’oro da un servo infedele del tempio di Lao-Tsun una coppia, per farne dono a un’amica francese. Il maschio morì, la femmina partorì una splendida cucciolata, di cui faceva parte ‘Poupèe de Madalpour’, presentato con enorme successo all’esposizione di Parigi nel 1926.
Qualcuno ipotizza, ancora, che la razza sia nata da incroci tra il Siamese e altri soggetti a pelo lungo, oppure che il primo esemplare sia stato ottenuto casualmente da un’equipe di ricercatori interessati semplicemente ad ampliare le proprie conoscenze genetiche senza puntare alla creazione di una nuova razza.
In realtà, alcuni amanti dei gatti che hanno visitato in epoca recente il Tibet riferiscono di esemplari autoctoni che presentano alcune caratteristiche tipiche del Sacro di Birmania.
Comunque siano andate le cose, il risultato è un incantevole felino nel quale alla bellezza indiscutibile si accompagna un carattere straordinariamente dolce e affettuoso.

Imprinting e carezze

Poiché l’imprinting iniziale influisce notevolmente sul temperamento dell’adulto, per valorizzare al massimo le qualità caratteriali di questa razza è importante che i cuccioli possano crescere a stretto contatto con l’uomo fin dalle prime settimane di vita: bisogna accarezzarli, coccolarli e farli giocare il più possibile, parlargli spesso e ascoltare con partecipazione i loro ‘discorsi’ miagolati.

Ideale per i bambini

È un gatto immensamente buono, affidabilissimo, capace di sopportare con pazienza e massima comprensione le esuberanze dei bambini.

La scheda tecnica del Sacro di Birmania

Ossatura robusta, corpo leggermente allungato rispetto alle zampe, coda molto lunga, musetto inconfondibile e occhi blu zaffiro

Razza: Sacro di Birmania
Origine: Birmania (oggi Myanmar) o Francia, la data è ignota
Ascendenza: Incerta
Peso: da 4,5 a 7 kg il maschio, da 3 a 4,5 kg la femmina
Ibridazioni: Nessuna
Temperamento: Dolce e affettuoso, ma riservato, amante della fa

  • Testa: larga e arrotondata, con guance piene e mento forte; nel gatto maturo la maschera copre tutto il muso, formando un rombo; collare quasi bianco, molto folto, meno evidente nei gatti giovani e d’estate
  • Occhi: quasi rotondi, di un intenso colore blu zaffiro scuro
  • Orecchie: piuttosto piccole e arrotondate, ben distanziate
  • Corpo: di taglia media, lungo e robusto
  • Mantello: semilungo, più abbondante su collo, cosce e coda; morbido e setoso al tatto, con poco sottopelo; muso, orecchie, zampe e coda in contrasto con il colore più chiaro del corpo
  • Zampe: robuste e di media lunghezza, con piedi rotondi
  • Coda: di lunghezza media, folta e a pennacchio, di colore denso e uniforme nei self, con le caratteristiche striature ad anelli nei tabby

Caratteristiche generali del Sacro di Birmania

Impegno

Vive benissimo in casa, ma ha bisogno di interagire spesso con i suoi umani, attraverso il gioco e le coccole, sentendosi oggetto delle loro attenzioni e dimostrazioni d’affetto.

Cure mediche

Generalmente sano e robusto, si mostra spesso esigente e schizzinoso in fatto di cibo: senza assecondare troppo i suoi capricci, bisogna però variare l’alimentazione.

Socialità

Dolce e affettuosissimo, amante della famiglia e dei bambini, va molto d’accordo anche con altri gatti o cani di casa.

Pelo

Ha un mantello fluente e vaporoso, ma serico, che non tende ad annodarsi: per mantenerlo bello e vaporoso basta una spazzolata quotidiana, a cui questo gatto docilissimo si sottopone comunque di buon grado.

Approfondimenti:

Se sei interessato a saperne di più, vai alla nostra sezione dedicata alle razze feline

La ricca ereditiera Sacro di Birmania più famosa del momento. Leggi Addio a Karl Lagerfeld, la sua erede è la gatta Choupette

 

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