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Il British Shorthair, un piccolo lord gentile

di Giulia Settimo

Elegante e raffinato, grazie all’accurata selezione degli esemplari più belli iniziata alla fine del XIX secolo, il comune gatto domestico inglese oggi può sfilare insieme ai felini domestici più ‘blasonati’

Nella seconda metà dell’Ottocento alcuni allevatori inglesi decisero di dare origine a una razza felina tipicamente anglosassone partendo proprio dal loro gatto più comune del quale apprezzavano le caratteristiche morfologiche, somatiche e, soprattutto, caratteriali. Tra i suoi estimatori c’era anche Harrison Weir, il padre della felinofilia moderna e organizzatore della prima esposizione felina che si tenne nel 1871 al Crystal Palace di Londra al quale partecipò, tra gli altri, anche un British Shorthair.

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All’inizio veniva selezionato quasi esclusivamente nel colore blu, tanto da essere indicato anche come British Blue, ma nel corso del tempo gli allevatori di tutto il mondo sono riusciti a ottenere infinite varianti di colore e disegno (il blu rimane, comunque, uno dei preferiti): alcune erano già comparse all’inizio del XX secolo, mentre le varietà cromatiche più nuove e insolite sono il risultato di incroci recenti…

Articolo pubblicato su Quattro Zampe dicembre 2020

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