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Rapporto Animali in Città 2014: Italia indietro nella tutela e nei servizi offerti

di Redazione Quattro Zampe

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Dal Rapporto Animali in Città 2014, l’indagine di Legambiente sui servizi e le attività dei Comuni capoluogo di provincia per la tutela e la gestione degli animali, emerge il ritratto di un Paese che, seppur ama gli animali, è ancora molto indietro nell’effettiva tutela e nei servizi offerti ai cittadini e ai loro animali d’affezione.

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Solo dieci città sulle 81 prese in esame raggiunge la sufficienza, cioè un punteggio di 60 su 100 in un settore che, invece, dovrebbe ottenere punteggi ben più alti considerata la grande presenza di amici a quattro zampe in città. A fare meglio sono le medie città, con in testa Prato (79,36 punti), Bolzano (74,34) e Modena (71,42). Tra i centri più grandi il migliore è Padova con 59,97 punti, mentre tra i piccoli vince Pordenone con 63,5.

Su 81 Comuni, l’86% ha una struttura comunale per affrontare le problematiche animali, mentre il 72% s’informa sul numero dei cani iscritti all’anagrafe canina. Ancora troppo pochi i servizi offerti: solo il 34% dei Comuni costieri ha adottato un regolamento per l’accesso al mare e al lago. Prato, Bolzano e Modena le migliori città nella classifica di Legambiente

Pochi spazi verdi per la passeggiata quotidiana, difficoltà a entrare nei locali pubblici e ad accedere al mare o al lago. Non è ancora molto alta l’attenzione delle amministrazioni locali a cani e gatti. A mancare sono soprattutto le aree dove portare a spasso gli animali domestici: in media nei Comuni italiani è presente uno spazio dedicato ogni 28.837 cittadini. Il 47% dei Comuni dichiara di aver adottato regolamenti per l’accesso degli amici a quattro zampe in uffici e/o locali aperti al pubblico, mentre solo il 34% delle città costiere che hanno risposto al questionario ha adottato un regolamento per l’accesso al mare o al lago.

Dati negativi arrivano anche quest’anno dalla conoscenza della biodiversità animale in città: solo il 26% dei Comuni realizza una mappatura delle specie animali presenti sul territorio.

“Il quadro che emerge dal Rapporto Animali in Città – dichiara Antonino Morabito, responsabile nazionale Fauna e Benessere animale – mostra tutta l’urgenza, anche economica, di un totale cambio di strategia tra i diversi attori responsabili: Amministrazioni comunali, Regioni e Governo. Una città pet-friendly non è un sogno impossibile da realizzare, ma è fondamentale che le Istituzioni diano assoluta priorità ad anagrafe e sterilizzazione mettendo in campo soluzioni innovative ed economicamente vantaggiose per cittadini, al fine di ‘chiudere quei rubinetti’ oggi totalmente aperti che ininterrottamente alimentano le vie del randagismo di cani e gatti, con tutti i problemi e le sofferenze che porta con sé. Nel contempo non è possibile trascurare oltre l’attivazione di efficaci e regolari controlli e sanzioni per il funzionamento delle regole di civile convivenza in città”.

Fonte Legambiente

© Riproduzione riservata.

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