Lo chef gattaro dal cuore d’oro: la travolgente passione felina di Valerio Braschi
Valerio Braschi lo chef gattaro, giovanissimo talento della cucina italiana, si racconta in un’intervista esclusiva tra stelle Michelin, nuovi progetti e l’amore per i trovatelli
Chi comanda davvero a casa del vincitore della sesta edizione di MasterChef Italia? In questa intervista esclusiva a Valerio Braschi lo chef gattaro, il giovane apre le porte della sua vita privata e rivela come i suoi felini, tutti salvati da situazioni difficili, siano diventati la sua ombra e la sua vera famiglia.

Dai fornelli di MasterChef alle Stelle Michelin con sette assistenti speciali
Originario di Santarcangelo di Romagna, Valerio Braschi, lo chef gattaro, è diventato famoso per essere stato il più giovane trionfatore nella storia di MasterChef Italia, conquistando il titolo a soli 18 anni. Da allora, la sua carriera è stata un’inarrestabile ascesa che lo ha portato, nel 2025, a essere inserito nella prestigiosa Guida Michelin con il suo ristorante The View, una splendida terrazza affacciata direttamente su Piazza Duomo a Milano.
Ma dietro il rigore, la creatività culinaria e l’ambizione di conquistare la sua prima stella, batte un cuore immensamente gattaro. Per il giovane talento della cucina, infatti, il successo non ha valore se non può essere condiviso con i veri pilastri della sua quotidianità. Chi lo conosce bene sa che la sua passione per i felini non è un semplice passatempo: ovunque la professione lo chiami, da Roma fino all’attuale avventura milanese, la sua famiglia allargata lo segue senza esitazioni, perché separarsi da loro è un’opzione che lo chef non prende nemmeno in considerazione.

L’imperdibile botta e risposta: una scelta etica e d’amore
A catturare l’attenzione del pubblico è soprattutto la filosofia di vita che guida lo chef: nella sua casa non c’è spazio per il commercio di animali, ma solo per la solidarietà e il riscatto. Nell’intervista a Valerio Braschi, lo chef gattaro, emerge tutta la spontaneità di un ragazzo che ha scelto di usare la propria visibilità per lanciare un messaggio forte contro l’abbandono:
Scusi, chef, ma lei ha davvero otto gatti? Assolutamente sì, è vero. Abbiamo tanti gatti perché siamo davvero grandi amanti di questi animali. Una cosa a cui tengo molto è che nessuno dei nostri gatti è stato acquistato: sono tutti stati salvati da situazioni difficili e hanno trovato con noi una nuova casa.
Oggi la ciurma è composta da Ali, Somy, Carla, Blu, Genny, Minù, Nina e Mia, oltre al ricordo mai sbiadito della primissima micia Mila, scomparsa a 22 anni e ancora capace di farlo commuovere.

Segreti, aneddoti e la furbizia di Somy tutta da scoprire
Ma come fanno a convivere così tanti gatti con caratteri totalmente differenti? E soprattutto, c’è un preferito nel cuore del cuoco? Valerio Braschi, lo chef gattaro, confessa il suo legame viscerale e simbiotico con Somy, un gattino tigrato adottato dal rifugio Positano Animali. Somy è arrivato in un momento estremamente delicato della vita privata di Valerio, diventando la sua ombra e regalandogli la forza per superare le difficoltà. Ogni micio della casa nasconde una storia unica o un’abitudine buffa.
Come Blu, che riesce a saltare sulle piante pur essendo completamente cieco o Carla e Genny, che si cimentano in dispetti esilaranti. Essendo un professionista del gusto, Valerio Braschi lo chef gattaro non trascura affatto la nutrizione dei suoi beniamini, offrendo loro solo ingredienti di altissima qualità. Come riesce a incastrare i turni massacranti del ristorante con le cure quotidiane per i suoi amici felini?
Scopri le risposte di Valerio Braschi lo chef gattaro leggendo l’intervista su Quattrozampe.
Articolo pubblicato sul numero di luglio/agosto 2026
Per approfondire
© Riproduzione riservata.






