Terranova

di Sofia Golden

Terranova

Il cane di razza Terranova con la sua mole non passa certo inosservato. E il suo aspetto da morbido orsacchiotto lo rende irresistibile.

Il Terranova è uno dei più popolari cani di grande taglia, apprezzato in tutto il mondo

Già grande lavoratore, ora è un cane socievole, giocherellone, con un istinto ancora ben radicato di salvare naufraghi, ma anche allegri bagnanti.

Tanto fisico e altrettanto cuore. Se il suo aspetto attrae, grazie al suo carattere il Terranova non può far altro che farsi amare. Si dice, infatti, che la vera bellezza risieda nell’anima.

Terranova

Coccolone, dolce, sensibile e intelligente, il Terranova capisce le situazioni e non esita a comportarsi come ci si aspetta.

Ama le attenzioni, quindi, fa di tutto per esser notato: è un esibizionista, un istrionico compagno d’avventure.

Fuori dall’acqua non è molto agile, ma grazie alla sua innata operosità, non si tira mai indietro, ha un grande spirito d’avventura, quindi, se gli fornite una buona spalla, se sarà correttamente motivato, diventerà un divertentissimo partner in tante occasioni.

Nasce nella terra dei mille laghi e il suo elemento è sicuramente l’acqua.

Nel suo nome, infatti, è svelata l’origine di questo cane che arrivò in Canada, sull’isola di Terranova, probabilmente con gli indiani che lo utilizzavano nei lavori della vita quotidiana.
A un certo punto, sull’isola ce ne erano talmente tanti – che vivevano randagi e si procuravano il cibo pescando – che ne fu limitato il numero, consentendone solo uno per ogni casa.
Cominciò così l’esportazione: il Terranova attraversò l’Atlantico e approdò nel vecchio continente; dapprima la razza si sviluppò in Inghilterra per poi diffondersi in tutta Europa.

Chi lo guarda nuotare non può non restare affascinato dalla fluidità e dalla apparente facilità con cui si muove tra le onde.

In acqua la sua mole non è più un problema, anzi, gli dà caratteristiche di galleggiabilità e di potenza sconosciute ad altre razze.
La particolarità del Terranova in acqua è che mantiene sempre la posizione orizzontale, facendo emergere in superficie testa, parte del collo, garrese, groppa e coda. Usa la coda come timone e, grazie alle zampe palmate, tutta la sua forza viene trasformata in spinta.

La predisposizione al lavoro, la voglia – e la necessità, anche – di essere utile all’uomo l’hanno reso un formidabile compagno, sia sulla terraferma che in acqua, dove da più di 200 anni è ammirato per le sue capacità e il suo coraggio nell’affrontare le acque più gelide, grazie alla sua spiccata indole al soccorso.
Fu così che si guadagnò un posto a bordo delle imbarcazioni dei pescatori nelle ghiacciate acque oceaniche: senza di lui, chiunque cadesse in mare era destinato a morte sicura, per annegamento o assideramento.

Terranova

La sua devozione all’uomo lo spinge tutt’oggi a compiere per lui grandi gesti d’amore, uno su tutti è la capacità di adattarsi alla vita di ogni giorno, con limitazioni e stress che di certo non gli appartengono.
Ma se n’è fatto una ragione e, stando attenti a non fargli mancare troppe attenzioni, il Terranova può essere un cane felice anche in un piccolo appartamento in città.

La sua esigenza primaria è quella di stare a contatto con le persone, non necessita di grande movimento o di spazi enormi, quanto piuttosto di una carezza frequente.

Certamente, passeggiate quotidiane saranno per lui momento di gioco e svago e quindi portarlo al parco, al mare o in montagna diventerà un piacere anche per il padrone: vedere un cane felice riempie sempre di gioia.

Con i bambini è una balia perfetta, loro lo adorano perché sembra un orso e perché ha modi tutto sommato gentili (con quella sua mole a fare un disastro ci si mette un attimo, bisogna quindi cercare di insegnargli già da piccoli a muoversi con cautela); con i disabili è di una tenerezza che commuove.

Difficile non innamorarsi di lui.

Dal punto di vista comportamentale è un cane particolarmente facile, che semplicemente ama la compagnia, anche quella di altri animali, con i quali non ha problemi di convivenza; non è territoriale, quindi non ha istinto a difendere il suo spazio, anche se la sua devozione lo porta a fare un minimo di guardia e la sua mole funge da deterrente contro i malintenzionati meno determinati.

Al lavoro accanto agli uomini.

La grande mole del Terranova e il sapersi rendere utile gli hanno sempre garantito un posto accanto all’uomo. Dapprima aiutando a trasportare il carico dei popoli nomadi nelle migrazioni, caricati a soma o trainando slitte; in seguito nella pesca, riportando i pesci che fuoriuscivano dalle reti, poi sulle grandi navi per salvare i naufraghi caduti in mare. Stare accanto all’uomo ne sviluppò l’armonia, la massa muscolare e la disponibilità a collaborare, tant’è che oggi è un fantastico compagno, in grado di riconoscere stati d’animo e di apprendere in fretta.

La Scheda tecnica del Terranova

Usa la coda come timone e, grazie alle zampe palmate, tutta la sua forza viene trasformata in spinta.

Razza: Terranova
Origine: Canada
Impiego: Cane da acqua e da compagnia
Taglia: 71 cm nei maschi; 66 cm nelle femmine
Peso: 60/65 kg i maschi; 54 kg le femmine

Terranova

Caratteristiche del Terranova

  • Occhi: abbastanza piccoli, se rapportati al volume complessivo del cane; sono profondi, ben incassati nelle orbite e distanziati. Il colore è scuro nei soggetti di manto nero e bianco e nero, ammessa colorazione più chiara nei soggetti dal mantello marrone
  • Orecchie: piccole, triangolari, pendenti, con punte arrotondate; attaccate abbastanza indietro. Nell’adulto, se si tende l’orecchio in avanti, raggiunge l’interno dell’occhio
  • Tartufo: grande e pigmentato
  • Testa: il cranio è voluminoso, bombato e ampio, con stop accentuato e guance ben sviluppate. Le labbra sono soffici e la chiusura dei denti può essere sia a forbice, sia a tenaglia
  • Collo: forte, muscoloso e ben piantato sulle spalle; di lunghezza sufficiente per consentire un portamento dignitoso della testa
  • Petto: ben disceso, con costole ben sviluppate
  • Tronco: massiccio e vigoroso in ogni sua parte, la linea superiore è dritta e solida; la linea inferiore è orizzontale, l’addome non deve essere rialzato. Il dorso è largo, la groppa potente e leggermente obliqua
  • Zampe anteriori: dritte e perpendicolari, con piedi grandi, arrotondati e con membrane ben sviluppate (semi-palmati)
  • Zampe posteriori: sono molto importanti per imprimere forza al movimento, sia sopraterra che in acqua, quindi è importante che le cosce siano ben muscolose e il bacino sia forte, largo e lungo
  • Coda: In acqua ha la funzione di timone, quindi è importante abbia attaccatura forte, che sia larga alla base. Lunga fino al garretto, a riposo pende, con leggera incurvatura all’estremità, in azione è portata dritta, mai arrotolata sul dorso né tra le gambe

Terranova

Aspetto Generale del Terranova

Mantello

Per favorire la sua acquaticità, la razza è dotata di doppio pelo impermeabile. Il pelo di copertura è di lunghezza media e dritto, al limite leggermente ondulato. Corto e fine su testa, muso e orecchie, mentre gli arti anteriori e posteriori sono frangiati. La coda è completamente ricoperta di un pelo lungo e fitto, però senza frange cadenti. Poco raccomandata la toelettatura.
Il colore può essere nero, bianco e nero, marrone.

Colore

Nero, pezzato e marrone. Nero 
è il colore tradizionale, e deve essere il più uniforme possibile, anche se è ammessa una leggera sfumatura color bronzo e delle macchie bianche sulla pettorina, le dita e l’estremità della coda. Ma il Terranova non è solo nero, anzi quello bianco e nero è una varietà storica. Il colore marrone va dal cioccolato al bronzo.

Carattere

Buono, socievole, dolce e intelligente. Nutre un grande amore per l’uomo e per lui è capace di compiere grandi gesta. Da qui la sua grande affidabilità come bagnino: da cane coccolone e un po’ viziato riesce a trasformarsi in eroe non appena avverte che qualcuno, soprattutto dei suoi cari, è in pericolo. Per fargli fare il bagnino è necessario un addestramento che sarebbe opportuno iniziare già da cucciolo, per il resto l’acqua è il suo elemento e ha un istinto innato.

Cure

Il folto mantello richiede spazzolature frequenti ma non ossessive, la grande mole una dieta sempre bilanciata e adatta al tipo di cane e all’attività che svolge, con particolare attenzione anche alla torsione gastrica, quindi somministrando la dose di cibo consigliata divisa in più pasti. L’apparato scheletrico, particolarmente sollecitato dal peso e dalla conformazione, è soggetto ad alcune patologie articolari con componente ereditaria (displasia di anche e gomiti), per cui è sempre bene controllare i soggetti, soprattutto prima della riproduzione. La patologia più ricorrente all’occhio è invece l’entropion, che richiede intervento chirurgico.

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