Capodanno: gli angeli nel canile
Quattro ragazzi, tra i quali educatori cinofili, quattro angeli-eroi (definiti tali da migliaia di persone sui social network) Giuseppe Fatone, Daniele Testaguzza, Angelo Stupidello e Matteo Stanga hanno trascorso la notte del 31 dicembre all’interno di un canile di Foggia per tener sotto controllo la situazione a causa dei botti fino al mattino seguente.
Illuminato a giorno l’intero canile

Il pericolo di Capodanno
“Abbiamo evitato una vera e propria carneficina. I cani erano agitatissimi, sono stati sparati petardi anche a 200/300 metri dal canile, molteplici i tentativi di rissa e fuga a causa dello stress stroncati sul nascere dai nostri quattro ragazzi”, racconta Chiara Valentino, presidente dell’associazione “Gli amici di Balto” e “Dalla parte di Floppy”. “La temperatura nella notte è scesa sotto lo zero, è stata dura. Abbiamo passato attimi di panico, ma fortunatamente sapevamo a cosa andavamo incontro e come muoverci in situazioni di alto rischio”, commenta Giuseppe Fatone, educatore cinofilo e responsabile della struttura.
Posto sotto sequestro

La struttura era un inferno
La struttura è stata affidata al sindaco di Cerignola, Franco Metta, il quale ha delegato “Gli Amici di Balto” e “Dalla parte di Floppy” nella gestione provvisoria. All’atto del censimento risultavano presenti 287 cani (su 400 dichiarati prima dell’arrivo delle due associazioni). I cani versavano in situazioni igienico-sanitarie disarmanti.
Enormi ratti ovunque, cani con ferite infestate da larve di mosca. Cucce di fortuna fatte con tufi e lamiere rotte e arrugginite. Carcasse di cani morti probabilmente sbranati, all’interno dei box.
Non a caso, gli animali mangiavano una volta ogni 2/3 giorni. Un vero inferno.
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