La Perm: cinque motivi per innamorarsene

di Redazione Quattrozampe

La Perm

Quella del La Perm è una razza relativamente recente, comparsa spontaneamente in diverse cucciolate di gatti di fattoria. Ancora oggi la loro diffusione in Europa è scarsa e garantita solo da un ristretto numero di appassionati. Il Selkirk Rex è stato registrato nel 1990 da Tica (The Cat Club International) in classe sperimentale, nella categoria ‘nuove razze e colori’; il La Perm è stato riconosciuto da Tica nel 1995.

La Perm dal mantello elegante

La PermIl mantello del LaPerm è sciolto e leggero, con riccioli ariosi e boccoli, elastico e morbido al tatto come mohair. Oltre al look fuori del comune, questo gatto ha una straordinaria personalità: sempre in cerca di contatto, ti guarda diritto negli occhi e ‘ti parla’ con una vocina simile a un cinguettio. Curioso, molto intelligente e vivace (a volte può mettersi nei guai), autentico artista della truffa (ma bravissimo a farsi subito perdonare con il suo comportamento clownesco), impara facilmente anche piccoli esercizi e trucchetti.

Abilissimo nell’usare le zampe per aprire porte, sportelli e cassetti (sembra addirittura per accendere le luci), ama anche giocare con l’acqua, passeggiare al guinzaglio, impegnarsi nel nascondino o nel riporto. Per sua natura amorevole e affettuoso, pur essendo un gatto piuttosto attivo, ama stare in braccio quando si guarda la tivù e condividere qualsiasi altra attività dei suoi familiari (in particolare sonnecchiare sul divano e dormire insieme). Socievole anche con gli ospiti, di solito non nega la sua amicizia neppure al veterinario.

IMPEGNO

È un felino facile da gestire, ubbidiente e capace di stabilire un rapporto particolare con l’uomo, ma discreto e non assillante; non ama la solitudine.

CURE MEDICHE

Date le sue origini rustiche, è un gatto longevo, che gode di ottima salute.

SOCIALITÀ

Equilibrato, socievole, particolarmente affettuoso, vivace e giocherellone.

PELO

Per mantenere la bellezza del mantello, di notevole effetto, basta pettinarlo due o tre volte la settimana.

 

 

 

 

a cura di Giulia Settimo

© Foto Krister Parmstrand – allevamento Ägirs Hus

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