Ibridi cane-lupo: ecco la storia di Luce e la lupa di Isernia
Gli ibridi cane-lupo non sono tutelati dalle leggi sugli animali né da affezione, né selvatici. La Lega del Cane prende a cuore il problema, sostiene la povera quattro zampe disabile e denuncia la reclusione di Alberta al canile di Isernia, per fortuna appena conclusa.
La storia di Luce

Le successive analisi del Dna le daranno ragione: si tratta di un ibrido cane-lupo. Luce, così è stata battezzata, è stata quindi trasferita al Centro tutela e ricerca fauna esotica e selvatica – Monte Adone di Sasso Marconi (Bologna) dove viene monitorata a distanza in un’area esterna e un ampio box.
La giovane lupa è vigile e con appetito, anche se non ha ancora recuperato appieno l’uso della vista, dell’udito e dell’olfatto. È quindi molto difficile ipotizzare il suo ritorno in natura. Luce è seguita dalla Lega del Cane tramite la Sezione di Valbormida e l’associazione nazionale si è resa disponibile a contribuire al suo mantenimento.
Nel 2014 nel Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, nasce Life Mirco-Lupo, con l’obiettivo di monitorare le popolazioni di lupo, la cattura e sterilizzazione degli ibridi.
Ibridi, vuoto legislativo
Quello degli ibridi è un problema importante e molto diffuso. Lupi e cani randagi, accoppiandosi in natura, danno vita a cucciolate di lupoidi la cui collocazione giuridica è attualmente sospesa nel limbo: non sono cani, pertanto non è possibile applicare le normative inerenti gli animali d’affezione, e non sono lupi, quindi, non vengono protetti dalle leggi relative alla tutela di questa specie. Gli ibridi, al pari del lupo, sono purtroppo animali mal visti e uccisi illegalmente da cacciatori e allevatori, come denunciato anche dalla LAV. La Lega del Cane auspica una maggiore tutela nei confronti di questi esemplari, la cui unica colpa è quella di avere un patrimonio genetico dubbio.

Questo povero animale, che è a tutti gli effetti un animale selvatico, per fortuna, come ha comunicato alla Lega del Cane la Provincia di Isernia, è stato finalmente trasferito lo scorso 31 maggio presso la struttura di Monte Adona a Bologna. Qui potete vedere, in alcune foto e in uno splendido video, Alberta in libertà.
Per informazioni Lega Nazionale per la Difesa del Cane.
A cura di Lucrezia Castello
Immagine in apertura da Shutterstock.com
© RIPRODUZIONE RISERVATA
© Riproduzione riservata.







