Protezione civile animale: un progetto

di Redazione Quattrozampe

Protezione civile animale

Protezione civile animale. La necessità è evidente, l’ultimo cataclisma sismico in centro Italia ha mostrato la debolezza di un sistema impreparato davanti al soccorso degli animali d’affezione e a quelli da reddito.

Vite isolate, affamate, seppellite, smarrite. E il volontariato in loro soccorso.

Piera Rosati, presidente della Lega nazionale per la difesa del cane, solleva per prima la questione: “Siamo inermi davanti alla furia della natura, ma non dobbiamo esserlo l’istante prima nel sapere come prevenire e come organizzarci per salvare gli animali del territorio, dal quale addirittura sono stati Protezione civile animalecostretti a separarsi le stesse popolazioni, vuoi per l’inospitalità di alcune strutture d’emergenza, vuoi per l’impossibilità di nuovi ricoveri in caso di animali da reddito. Il tempo dei tavoli episodici, poi, è finito. È maturo il tempo di una Protezione civile animale, spiega a Quattro Zampe.

Chiamata a raccolta per Protezione civile animale

L’associazione che presiedo si è posta questo obiettivo, è questione di civiltà. Stiamo predisponendo un percorso aperto anche alle altre associazioni rappresentative del mondo del volontariato di tutela animale che vorranno dare forza al nostro progetto”.

E ancora: “Pensiamo a un progetto trasversale, condiviso. Abbiamo coscienza che il nostro futuro passa da qui e per questo stiamo per chiamare a raccolta le associazioni per trovare la via più rapida per definire l’operatività di una protezione civile animale”.

Protezione civile animaleGianluca Felicetti (Lav): nostro contributo va ufficializzato

A condividerne subito la necessità è Gianluca Felicetti, presidente della Lav.

Fino ad ora noi e altre associazioni di tutela animale siamo intervenuti nell’emergenza mettendo sul campo tutte le nostre risorse, ma senza un coordinamento, un piano d’azione, un disegno per agire, già preparati, insieme, dopo una catastrofe. Il nostro contributo va ufficializzato, deve passare per via istituzionale, coordinato per poter intervenire in modo, ribadisco, ufficiale, come protezione civile animale”.

Francesca Martini: in fieri un progetto col volontariato

Protezione civile animaleUn progetto da pionieri, come lo è stata Francesca Martini, già sottosegretario, che ha lasciato dei capisaldi con le sue ordinanze e la task-force in tema di benessere animale.

Quattro Zampe l’ha raggiunta perché fu proprio lei, l’indomani del terremoto dell’Aquila, nel 2009, a convocare il primo tavolo di soccorso veterinario coordinando ministero della Salute, Ordine dei veterinari, Istituti zooprofilattici, associazioni.

“L’arrivo di mio figlio Benedetto mi ha totalmente assorbita, ma non ho mai smesso di pensare alla tutela degli animali. Abbiamo introdotto dei provvedimenti di legge ormai acquisiti a livello di civiltà. E stiamo mettendo le basi per un progetto importante nell’ambito della protezione civile animale che passerà attraverso la forza del volontariato”.

 

 

 

A cura di Stefania Piazzo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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