Angora Turco
I suoi occhi di zaffiro e ambra, grandi, luminosi e intelligenti, il lungo mantello serico, l’andatura elegante e la coda portata alta sul dorso hanno colpito nei secoli anche la fantasia di pittori, letterati, poeti, re e regine
Snello e aggraziato, sinuoso ed elegante, con un musetto triangolare in cui spiccano grandi occhi a mandorla di un intenso colore blu cielo oppure di una calda tonalità arancio, l’Angora Turco è un autentico felino, agile e scattante, ma anche un animale molto equilibrato, adatto alla vita in famiglia. Dolcissimo e, al tempo stesso, fiero e indipendente, appartiene a una razza conosciuta da secoli e considerata patrimonio nazionale del suo paese di origine, la Turchia. Il nome deriva da quello della capitale, ribattezzata Ankara nel 1930.

Origini
Non si conoscono esattamente le sue origini, ma si ritiene che il mantello lungo e setoso sia il risultato di una mutazione spontanea, dovuta al clima da cui proviene: i monti della Cappadocia, dove inverni gelidi si alternano a estati torride. Alla metà del ‘700 la nobiltà europea era disposta a pagarlo a peso d’oro e lo stesso Luigi XV, nella reggia di Versailles, concedeva al suo amato Brillant – uno splendido Angora Turco di colore bianco, regalatogli dalla marchesa De Pompadour e ritratto anche da alcuni pittori dell’epoca – privilegi abitualmente riservati ai principi di sangue reale. Un secolo più tardi il sosia di Brillant, Etoile (Stella) è stato, invece, immortalato nel dipinto “l’atelier du peintre”, opera del suo illustre proprietario, Gustave Courbet.
La scheda
Elegante, agile e muscoloso al punto giusto, è dinamico e scattante
RAZZA Angora Turco
ORIGINE Turchia, XV secolo
ASCENDENZA Gatti comuni nella regione della Cappadocia
PESO 4-6 kg il maschio, 3-4 kg la femmina
IBRIDAZIONI Nessuna
TEMPERAMENTO Intelligente, affettuoso, giocherellone
Articolo pubblicato su Quattrozampe di luglio 2025
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