Menù di Pasqua vegetariano: “stop all’agnello a tavola”
In vista delle festività pasquali la LAV lancia l’appello a preparare un menù di Pasqua vegetariano ed evitare la macellazione di oltre mezzo milione di agnelli con poche settimane di vita
Quella di mangiare l’agnello durante le festività pasquali è una tradizione che affonda le sue radici nella storia religiosa, anche se negli ultimi anni sempre più persone hanno scelto di portare sulle tavole un menù di Pasqua vegetariano per evitare l’uccisione di tanti animali. Nel Cristianesimo l’agnello rappresenta Gesù Cristo e il suo sacrificio per la redenzione dell’umanità, mentre nel rito ebraico ricorda la liberazione dalla schiavitù egizia: si tratta di un animale considerato, quindi, un simbolo di purezza e innocenza.

L’appello della LAV per un menù di Pasqua vegetariano
Nel corso del tempo però le tradizioni religiose legate alla Pasqua sono state oggetto di dibattito, sia per motivi etici che ambientali. E molte associazioni promuovono oggi la scelta di realizzare un menù di Pasqua vegetariano per celebrare questa ricorrenza come festa della vita, sostituendo la carne con piatti a base vegetale o dolci a forma di agnello. “Ogni anno gli agnelli uccisi per diventare cibo tradizionale da mangiare a Pasqua e Pasquetta sono oltre mezzo milione“, fa sapere la Lega Anti Vivisezione sul suo sito.
L’associazione si interroga sul senso di una tradizione che “pretende di celebrare la pace e la vita chiedendo la morte di animali di tre, massimo quattro, settimane” e sottolinea che gli agnelli che vengono portati in tavola durante questa ricorrenza sono “neonati, che nel singolo mese di esistenza a loro concesso, avranno solo conosciuto dolore e sofferenza: il distacco dalla madre, la paura durante il trasporto, la fame, la sete e, in ultimo, il terrore dentro al macello dove, prima che arrivi il loro turno di morire, sentiranno i belati dei loro compagni a cui la vita sta già venendo sottratta”.
Da qui l’appello a preparare un menù di Pasqua vegetariano, rappresentando in altro modo il simbolismo legato alla tradizione religiosa, “anche perché gli agnelli non scelgono di morire per noi, non compiono un sacrificio: vengono fatti nascere e uccisi per nostra volontà. Più che di sacrificio qui si tratta di carneficina”.

“Solo nel 2025 – ricorda la LAV – sono stati macellati più di tre milioni di ovicaprini, di questi, oltre un milione sono stati macellati tra aprile e dicembre, proprio in occasione delle festività. Si tratta di individui che spesso provengono dall’estero – Ungheria e Spagna in particolare – e che hanno dovuto sopportare anche il trasporto fino al macello in Italia, stipati su camion senza la possibilità di bere o mangiare, per giorni”.
L’associazione sfata, quindi, anche il mito che il consumo di carne per le festività pasquali sia targato Made in Italy: “l’importazione di carni e di animali vivi è altissima, soprattutto per alcune specie: oltre agli agnelli, anche i suinetti, maialini che verranno ingrassati e macellati in Italia ma che spesso arrivano, per esempio, dalla Danimarca. Così come i vitelli dalla Francia”.
La LAV propone, quindi, per la ricorrenza che ci apprestiamo a festeggiare, di scegliere di non portare in tavola prodotti animali e di celebrare davvero la vita e la gioia di stare insieme con un menù di Pasqua vegetariano.

Le iniziative della LAV nelle mense scolastiche
La Lega Anti Vivisezione è impegnata tutto l’anno nella tutela dei diritti degli animali e propone sempre, non solo durante le festività pasquali con il menù di Pasqua vegetariano, uno stile di vita consapevole e cruelty-free. Un esempio di questo impegno è la Campagna Sfida Green con la quale l’associazione chiede alle amministrazioni comunali di inserire un pasto 100% vegetale, una volta alla settimana, come opzione di default nelle mense scolastiche.
“Modificare l’offerta pubblica alimentare (e quindi gli acquisti e i consumi) – spiega la LAV – non solo riduce in modo significativo l’impatto climatico della ristorazione, ma offre anche a ragazze e ragazzi l’opportunità di riflettere criticamente sul peso che la produzione e il consumo di prodotti alimentari hanno sulla vita degli animali, sull’esistenza di ogni persona e sulla condizione climatica”.
Per approfondire
L’appello della LAV per un menù di Pasqua vegetariano
© Riproduzione riservata.






