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Viaggiare in Europa con cani e gatti: le nuove regole

di Stefania La Malfa

Una donna in auto con il suo cane: al via le nuove regole per viaggiare in Europa con cani e gatti
Nei viaggi in Europa con animali domestici dovranno essere rispettate le nuove regole

Al via le nuove norme per viaggiare in Europa con cani e gatti: se vuoi partire con il tuo amico a quattro zampe ecco cosa devi sapere. Su allevamento e tracciabilità nuove regole con obbligo di microchip e banche dati

Sono entrate in vigore lo scoso 22 aprile le nuove regole per viaggiare in Europa con cani e gatti. Le nuove norme riguardano gli spostamenti non commerciali tra gli Stati membri dell’Unione Europea, ovvero quelli per motivi personali, non solo con Fido e Micio ma anche con altri animali da compagnia. L’obiettivo dell’approvazione della nuova normativa è quello di uniformare i controlli sanitari nei diversi Paesi per prevenire la diffusione di malattie trasmissibili tra animali ed eventualmente anche all’uomo.

Un gatto dentro una valigia: per gli animali domestici scattano nuove regole se si vuole viaggiare in Europa
Le nuove regole europee si applicano a cani, gatti, furetti e volatili domestici

Viaggiare in Europa con cani e gatti: a chi si applicano le nuove regole

Le nuove norme europee appena entrate in vigore riguardano gli spostamenti personali con cani, gatti, furetti e volatili domestici. Da oggi in poi per viaggiare in Europa con cani e gatti e gli altri animali indicati sarà obbligatorio avere microchip identificativo conforme agli standard europei, vaccinazione antirabbica valida, passaporto europeo per animali da compagnia, eventuali trattamenti antiparassitari richiesti dal Paese di destinazione. Le nuove norme prevedono per i volatili domestici controlli più rigorosi e un limite massimo di cinque esemplari per viaggio: in questo modo si cerca di ridurre il rischio di diffusione dell’influenza aviaria.

Il microchip elettronico è indicato come obbligatorio per cani, gatti e furetti e collega l’animale alla sua documentazione sanitaria mentre il tatuaggio resta valido solo se effettuato prima del 3 luglio 2011 e ancora leggibile. Resta, inoltre, obbligatoria la vaccinazione contro la rabbia. Infine, il passaporto europeo per animali è il documento che accompagna sempre cane o gatto durante il viaggio ed è rilasciato da un veterinario autorizzato.

In alcuni casi, sarà possibile viaggiare in Europa con cani e gatti senza certificato sanitario e usando un passaporto per animali domestici, in particolare per rientri nell’Unione Europea dopo viaggi all’estero, purché siano rispettate tutte le condizioni sanitarie. Per gli animali che provengono da Paesi extra Unione Europea, è richiesta anche una certificazione sanitaria conforme agli standard europei.

Un cane in gabbia: L'Unione Europea ha approvato 
anche nuove norme per allevamento e vendita di cani e gatti facendo scattare l'obbligo di microchip
Approvate anche nuove norme europee per allevamento e vendita di cani e gatti

Allevamento e tracciabilità: stop a pratiche crudeli e obbligo di microchip per cani e gatti

Oltre alle nuove regole da rispettare per viaggiare in Europa con cani e gatti, dovranno essere applicate anche le nuove norme UE per proteggere questi animali da pratiche crudeli. Il progetto di legge del novembre 2025 è stato, infatti, approvato oggi in via definitiva dal Parlamento Europeo: vengono stabiliti per la prima volta standard europei su allevamento, detenzione, tracciabilità, importazione e gestione di cani e gatti. Il nuovo Regolamento riguarda, dunque, il benessere animale e la tracciabilità degli animali da compagnia e obbliga le piattaforme online a verificare l’identità dei venditori, cercando di regolamentare un mercato già esistente.

In base alla nuova normativa, quindi, tutti gli animali nell’Unione Europea, anche quelli di proprietà privata, dovranno essere identificabili tramite microchip e registrati in banche dati nazionali interoperabili. Per venditori, allevatori e rifugi le nuove regole diventano obbligatorie tra 4 anni, mentre per i proprietari di cani tra 10 e per i proprietari di gatti tra 15 anni.

Le principali associazioni italiane a tutela degli animali sono soddisfatte del nuovo regolamento anche se sollevano alcune criticità. Per l’Enpa si tratta “di un punto di partenza e non di arrivo” perché “la mancanza di standard condivisi ha favorito per anni l’espansione di allevamenti intensivi e di un commercio online privo di verifiche adeguate”. L’Ente nazionale per la protezione animali ribadisce che “la vera alternativa al mercato degli animali resta l’adozione dai rifugi, che continuano a ospitare un gran numero di animali in cerca di famiglia”.

La Lav sottolinea i “tempi di adeguamento lunghi” per l’obbligo di microchip e registrazione di tutti i cani e i gatti dell’Unione Europea in banche dati nazionali interoperabili, tempistiche che depotenziano “l’obiettivo di ridurre o eliminare il commercio illegale di cani e gatti, almeno nel medio periodo”.

Per approfondire

Viaggiare in Europa con cani e gatti: la guida pratica dell’Enpa

© Riproduzione riservata.

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