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Un castello con quaranta cani

di Redazione Quattro Zampe

Castello cani

Una vecchia cascina lombarda nella pianura. È inverno e la luce sfumata di un sole pallido rende più suggestiva l’atmosfera. Non potrebbe esservi luogo migliore per scegliere di vivere a contatto con la Natura. Valentina Zanini lo sa bene, per questo ha preso la decisione di abitare la Cascina Moneta a Melzo, alle porte di Milano, in compagnia dei suoi amati “circa quaranta Golden Retriever” (ci tiene a precisarlo, perché: “Se li contassi tutti uno per uno, mi spaventerei!”). Del resto non c’è da stupirsi di questa scelta: la storia che Valentina ci ha raccontato è singolare e lascia trasparire quanto potente possa essere l’attrazione che unisce l’essere umano all’animale.

CastelloBRANCO DI CODE SCODINZOLANTI

Non appena arrivati, salutiamo la padrona di casa che ci accoglie e ci fa entrare da un vecchio portone di legno. Un branco di code scodinzolanti ci segue attento a non invadere mai con prepotenza la nostra visita. “I miei cani sono molto educati” afferma Valentina. “Un cane ben addestrato dà il massimo nel rapporto con il padrone”.

AMORE A PRIMA VISTA

Tutto è iniziato nel 1990 quando era una studentessa universitaria, e adottò il suo primo cucciolo: “Mi è capitato un po’ per caso: in realtà stavo cercando un Labrador”, racconta.

Con i cuccioli di questa razza inglese, però, è stato amore a prima vista”. Il primo cucciolo si è rivelato un’esperienza faticosa e totalizzante: “È stata una vera sfida per me avere a che fare con la prorompente energia di un cane come il Golden e il suo bisogno di attenzioni”. Valentina, cresciuta in una famiglia amante degli animali, è riuscita a superare gli ostacoli iniziali con dedizione e forza, distribuendo equamente gli impegni tra università, lavoro e cure da dedicare agli animali.

La ragazza inizia, quindi, ad esplorare un mondo nuovo e affascinante: quello dei Golden Retriever.

VIVERE CON TUTTI LORO

CastelloScopre, così, che l’origine di questa razza è da collocarsi sulle rive del lago di Loch Ness dove, sotto la direzione del duca di Tweedmouth nel lontano 1858, si unirono le qualità del Flat-Coated-Retriever e del Tweed Water Spaniel. Il risultato di quell’incrocio era (e rimane) un concentrato di eleganza, robustezza, attitudine alla caccia e al riporto: insomma un vero “cane d’oro”.

Il Golden riscosse tanto successo che venne trasferito in poco tempo anche nel continente americano, prima negli Stati Uniti e successivamente, alle porte del Novecento, anche in Canada. In Italia arriva solamente nel 1985, ma la sua diffusione è rapida: oggi è una delle razze più diffuse nella penisola.

VUOI SAPERNE DI PIÙ?

Abbiamo dedicato a questo tema un ampio articolo pubblicato sul numero di febbraio del nostro giornale. Se te lo sei perso, puoi recuperarlo scaricando la App e leggendolo sul giornale digitale, basta andare a questo collegamento.

 

Per informazioni:

Valentina Zanini

Tel. 335.5286766

www.pinkerly.it

 

 

 

 

di Vania Zorzi e Anita Guerini – foto Mauro Pini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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