Ha ucciso una cagnolina. Condannato!

di Claudia Taccani

L’uomo dovrà pagare oltre 20.000 euro. Vittoria di Oipa Italia, parte civile, ma le pene sono ancora troppo basse, vanno inasprite

I reati contro gli animali sono puniti con pene troppo esigue e nessuno finisce in carcere, neanche per i casi più gravi: le sanzioni vanno inasprite, affinché siano un vero deterrente contro il loro maltrattamento”. A parlare è Massimo Comparotto, presidente di Oipa Italia, parte attiva nel procedimento penale che si è svolto al Tribunale di Piacenza per l’ipotesi di maltrattamento di animali, aggravato dall’evento morte di un cucciolo di cane di nome Liù, preso a calci dal proprietario.

Il processo, che si è svolto con rito ordinario e che ha subìto ritardi a causa dell’emergenza sanitaria, si è concluso, per il momento in primo grado, con la condanna, ex art. 544 ter, comma terzo, del codice penale, al pagamento di una multa di 20.000 euro

Articolo pubblicato su Quattro Zampe di agosto 2021

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