La storia di Joy, curata dalla dermatite eosinofila con l’omeopatia

di Redazione Quattro Zampe

Joy è una micia meticcia simil-Thai di ben cinque chili adottata dalla proprietaria quando aveva quaranta giorni. Trovata in un gattile e scelta perché assomigliava alla gatta che le era appena morta, nei primi giorni dopo l’adozione si era dimostrata molto giocherellona. A un anno e mezzo le viene diagnosticata, in seguito a due biopsie, una dermatite eosinofila, malattia autoimmune, che si era inizialmente manifestata con la comparsa di puntini rossi e pruriginosi davanti all’orecchio. Viene curata con cortisone, ciclosporine e la si obbliga a portare il collare elisabettiano.

Quando viene da noi in prima visita nel giugno 2011, i risultati della terapia tradizionale appaiono scarsi: il pelo è unto e arruffato, sul collo in corrispondenza del collare che deve sempre portare è spezzato e l’ulcerazione davanti all’orecchio destro permane, ha prurito, inoltre è abbastanza grassoccia a causa del cortisone continuamente somministrato. La proprietaria ci racconta che non era coccolona nemmeno da cucciola, un soggetto particolare, testardissima e abitudinaria, cerca le coccole quando vuole lei, quando la signora si siede sul divano arriva subito e con la zampa pretende di essere accarezzata, ma poi soffia e se ne va. Se la sgridano miagola e cerca di mordere la mano, ma senza fare male solo per imporsi, non è ubbidiente per niente, e se un famigliare è ammalato o triste sta per i fatti suoi. È un soggetto assolutamente indipendente, apparentemente senza alcuna paura. Anche durante la visita, inizialmente incuriosita, si mostra, poi, molto sospettosa, ansiosa e direi anche spaventata, cerca di mordere accettando malvolentieri le manualità della visita, soffia e rientra nella sua gabbietta. È affetta da gastrite cronica con vomito, indotta dal prolungato uso di farmaci e da diarrea provocata dagli antibiotici.

Diamo il via alla terapia omeopatica scalando progressivamente la somministrazione di cortisone. Dopo un iniziale aggravamento, il prurito diminuisce, la ferita si rimargina ma non scompare del tutto perché ogni tanto, grattandosi, si toglie la crosta. La gattina inizia veramente a fare progressi: si gratta raramente. La ferita ha due piccole crosticine e il pelo unto è anche migliorato. In un secondo tempo sta molto bene e il prurito è diventato rarissimo, anche la gastrite si è risolta. Oggi Joy sta sempre bene e ormai non si gratta più, il prurito è assente e possiamo cominciare a diradare la somministrazione del rimedio omeopatico.

Di Mauro Dodesini

© Riproduzione riservata.

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