Gatti e bambini: una convivenza per crescere bene

di Redazione Quattro Zampe

È stato ormai ampiamente dimostrato che il rapporto con gli animali d’affezione permette ai piccoli di esprimere e sperimentare sentimenti che li gratificano dal punto di vista affettivo ed emozionale, li aiutano a crescere, a superare ansie, paure e difficoltà. Accudirli, nutrirli e coccolarli li fa sentire più responsabili, capaci di amare e di farsi amare in modo del tutto disinteressato, contribuisce a sviluppare in loro doti come impegno, attenzione, disponibilità e costanza, fondamentali nell’età evolutiva. Un aspetto interessante è anche quello del ‘decentramento’, soprattutto nel caso dei figli unici: la presenza di un gattino (o di un altro animale) rende la famiglia meno ‘bambinocentrica’. Senza poi dimenticare il piacere e il supporto affettivo trasmessi dal contatto fisico con l’amico peloso: le vibrazioni sonore delle fusa e la morbidezza del pelo piacciono ai bimbi che, in compagnia del loro amato micio, si sentono più sereni e rilassati.

Un gatto compagno di giochi

Adottare un animale è sicuramente impegnativo ma, se non sussistono serie controindicazioni (l’impossibilità di accudirlo o problematiche allergiche), sarebbe giusto non scartare questa ipotesi. Per una convivenza felice è comunque indispensabile scegliere il soggetto adatto non solo al bambino, ma anche all’ambiente, alla composizione della famiglia, alla disponibilità di tempo e all’esperienza di chi dovrà accudirlo. Il gatto richiede tempo e cure, ma senz’altro meno del cane. È un compagno socievole e giocherellone, ma al tempo stesso piuttosto indipendente. Anche lasciarlo qualche volta da solo per due o tre giorni è abbastanza semplice: basta che qualcuno gli dia da mangiare, gli cambi l’acqua e magari lo rassicuri con una carezza.

Come scegliere un gatto per i bambini

Per non ritrovarsi in casa un animale solitario e indipendente, che detesta la confusione e non ama farsi toccare, bisogna considerare che il carattere è determinato sia da quello dei genitori, sia dalle esperienze vissute: il micino che ha avuto un’esistenza difficile, o quello allontanato troppo precocemente dalla mamma, può diventare nervoso e poco socievole, mentre un contatto positivo con altri gatti e con le persone contribuisce a sviluppare la capacità di relazione. Solo rimanendo abbastanza a lungo (almeno 8 settimane) con la madre e i fratellini, i cuccioli imparano poi a controllare l’intensità di certi comportamenti giocosi di tipo aggressivo (morsi e graffi).

Cucciolo o adulto, maschio o femmina ?

Quando si decide di adottare un amico a quattro zampe si pensa subito al cucciolo, ritenendolo più facile da educare. Nei gattili, ma anche dagli allevatori delle razze più apprezzate, si trovano anche adulti bisognosi di affetto, magari già abituati a rispettare le regole della buona educazione felina. Un gatto non più giovanissimo, che ha magari subìto l’abbandono dopo aver sperimentato la vita familiare, si adatta facilmente e sa manifestare la sua riconoscenza con straordinaria dolcezza.

La scelta tra maschio e femmina può essere abbastanza casuale, dato che di solito si consiglia la sterilizzazione: il maschio integro, più solitario e territoriale, tende a marcare con l’urina, a vagabondare lontano da casa, a litigare con i suoi simili, mentre la femmina fertile diventa veramente molesta nel periodo del calore, quando si abbandona giorno e notte a disperati miagolii (per non parlare delle numerose cucciolate).

Instancabili giocherelloni e grandi chiacchieroni

La presenza di un amico peloso si rivela positiva soprattutto nei momenti di svago, importantissimi nell’età della crescita. Il rapporto dei bambini con il gatto si basa in larga misura sul gioco, che li aiuta a conoscerlo meglio, accresce l’attaccamento e stimola la comunicazione. Il felino domestico partecipa attivamente al gioco con i bambini con fantasia, curiosità e particolare abilità. Per natura ama ‘cacciare’ e afferrare al volo piccoli oggetti, come palline di carta o topolini di stoffa, che abbiano forme e dimensioni simili a quelle delle prede reali (la possibilità di divertirsi esprimendo i suoi comportamenti istintivi previene l’aggressività ed eventuali problemi comportamentali). In casa si diverte anche a nascondersi dentro cestini, scatole e scatoloni, oppure a salire in alto, saltare, correre.

Un aspetto particolarmente interessante nello scambio affettivo tra gatti e bambini è quello del ‘dialogo’: il bambino parla normalmente col suo gatto e quello, fissandolo magari immobile con gli occhi spalancati, gli dà l’impressione di una piena disponibilità ad ascoltarlo.  Se poi il felino domestico appartiene a una delle razze particolarmente ‘loquaci’, partecipa alla ‘conversazione’ con i suoi articolati miagolii: non è raro che gatti e bambini riescano a inventare così un ‘linguaggio segreto’ che contribuisce a rinsaldare ulteriormente la loro amicizia.

Le razze più adatte alla convivenza con i bambini

La maggior parte degli amici miagolanti che vive nelle nostre case non appartiene a nessuna delle razze selezionate dall’uomo. La principale differenza tra soggetti con pedigree, oppure senza, è nella possibilità di prevederne l’aspetto e, almeno in parte, anche il carattere da adulti. Avere in casa un gatto calmo e tranquillo, che si lascia accarezzare e coccolare volentieri, è piacevole per tutti, grandi e piccoli. Ma quando ci sono bambini in tenera età (di due o tre anni) diventa assolutamente indispensabile scegliere un soggetto docile e tollerante, in grado di sopportare magari qualche involontaria molestia (quelle volontarie vanno impedite con decisione dai genitori).

Ragdoll

Il Ragdoll è affettuoso e sensibile, dolce e garbato, ma anche intelligente e giocherellone, è imponente e massiccio (quindi non troppo fragile e delicato), può diventare il migliore amico dei bambini capaci di rispettarlo, senza approfittare della sua estrema gentilezza, perché lui non si ribella mai. Adora essere tenuto in braccio a pancia in su: il suo stesso nome – “Ragdoll”, cioè “bambola di pezza” – allude al fatto che, preso tra le braccia e accarezzato, si rilassa completamente, rimanendo inerte come un pupazzo. Mansueto e socievole, va d’accordo con tutti, persone e animali. È un perfetto gatto da compagnia che si lega profondamente alle persone, ottimo anche per la pet therapy. Non sopporta, però, la solitudine e non è quindi adatto a chi sta molto tempo fuori casa.

Exotic

Equilibrato e tollerante, sempre disposto a farsi coccolare. Quieto, educato e silenzioso, campione assoluto di coccole e amante delle comodità, mai nervoso o agitato, l’Esotico (detto anche Persiano a pelo corto) è molto socievole, docile e paziente. Ha un aspetto infantile, da tenero orsacchiotto, perfettamente in linea con il suo carattere da eterno cucciolo, dolce, sensibile e attaccatissimo ai familiari.

Sacro di Birmania

Generalmente un po’ timido con gli estranei, ma estremamente affettuoso con la sua famiglia, il Sacro di Birmania è un ottimo compagno di giochi per i bambini. Grazie al suo buon carattere, va d’accordo anche con i più piccoli, dai quali si lascia pazientemente ‘stropicciare’, difendendosi, se necessario, con una fuga strategica, anziché con denti e artigli. Poiché ama stare in compagnia, è una presenza costante, pur senza essere invadente.

Il Certosino

Sempre molto disponibile, il Certosino ama il contatto umano, ma non teme la solitudine. Detesta il chiasso e la confusione, perciò ai giochi sfrenati preferisce generalmente pigre coccole. L’intelligenza vivace, unita a un’indole tranquilla e socievole, ne fa un perfetto animale da compagnia, calmo e rassicurante, mai invadente o appiccicoso. Poco rumoroso, miagola con grazia, senza mai alzare la voce, comunicando il suo affetto in modo dolce e discreto. Tanto raffinato è l’abito che ‘indossa’- di tonalità grigio-azzurra con riflessi blu, denso e leggermente lanoso per via del folto sottopelo – quanto simpatica l’espressione del muso, che ha sempre il sorriso sulle labbra: merito delle guance tonde (le cosiddette ‘bas joues’), molto pronunciate soprattutto nei maschi adulti.

Devon Rex

Con le sue forme aggraziate e l’espressione da folletto, resa ancora più buffa dalle vibrisse corte e arricciate, il piccolo Devon Rex ha colpito anche la fantasia di Carlo Rambaldi, che ispirandosi a lui ha creato E.T., l’extraterrestre più famoso della storia del cinema. Vivace, intraprendente e pieno di energia, si trasforma nel più dolce e tranquillo dei gatti. Diversamente da altri felini, si trova perfettamente a suo agio anche in una casa animata da una certa confusione, abitata magari da una famiglia numerosa. Instancabile curioso e attentissimo osservatore, adora vivere in mezzo alla gente ed è sempre disposto a farsi trastullare, accarezzare, manipolare. Molto sensibile e affettuoso, è incapace di stare lontano dal padrone, che segue per tutta la casa, cercando di attirare l’attenzione con mille moine. Chi lo adotta deve essere quindi preparato ad accettare le sue incontenibili manifestazioni d’affetto e a dedicargli molte premure. A prima vista, può apparire molto strano e poco gatto, ma basta prenderlo in braccio e accarezzarlo per innamorarsene: con quel tenero musino corto suscita immediatamente il desiderio di proteggerlo e coccolarlo. Agilissimo e astuto, ama molto giocare a nascondino ed esibirsi in salti spettacolari. Si presta anche volentieri a imparare piccoli esercizi di abilità, come afferrare al volo un oggetto, riportarlo per un nuovo lancio, saltare dentro un cerchio, camminare in equilibrio su un sostegno molto sottile.

Abissino

Vivace e arguto, ha uno spiccato senso del gioco e del divertimento, si sente fortemente parte della famiglia (e soffrirebbe la solitudine se venisse invece lasciato solo per molte ore al giorno). Dotato di un’intelligenza sorprendente, unita a una capacità di apprendimento fuori del comune, ha come pochi altri gatti il senso del divertimento. Affettuoso, socievole, molto sensibile, capace di legarsi profondamente ai suoi familiari, è perfetto per chi è disposto a concedergli tempo e attenzioni. Se lasciato troppo solo, infelice e annoiato, potrebbe combinare ogni genere di misfatto. Poiché ha molta energia e desidera sentirsi libero, sarebbe meglio ospitarlo in una casa spaziosa (magari dotata di giardino o terrazzo, ovviamente messo in sicurezza).

Maine Coon

Il robusto Maine Coon è allegro, vivace, giocherellone, tollerante e socievole, ma detesta il rumore e la confusione, quindi non è adatto alle famiglie in cui ci sono diversi ragazzini. Pur amando moltissimo la compagnia dell’uomo, non apprezza le eccessive smancerie e non ama stare in braccio. Gentile, affettuoso, garbato e non invadente, si trova a suo agio sia all’aria aperta, con qualsiasi clima, sia tra le mura di un appartamento cittadino, dove, curioso e intraprendente com’è, impara perfino ad aprire con grande abilità gli armadi o magari il frigorifero, soprattutto se sa di poterci trovare qualche leccornia. Vive benissimo insieme ad altri animali, cani o gatti, ma ha bisogno di giocare anche con le persone, specie da cucciolo. Sempre molto paziente, allegro e socievole, è ideale per la pet therapy, per anziani e bambini che lo rispettino e non lo spaventino con strilli improvvisi.

Thai

Inconfondibile per la colorazione pointed del mantello fine e setoso, il Thai (o Siamese vecchio tipo) è molto affettuoso, intelligente e sensibile. Esuberante ed espansivo, ha la straordinaria capacità di comunicare modulando la voce con toni diversi. Ha una grande energia che deve trovare sfogo nel gioco e nella corsa: ama moltissimo inseguire palline e topolini di peluche. Con un po’ di pazienza, lo si può anche addestrare, insegnandogli alcuni piccoli esercizi di abilità, come trovare un oggetto nascosto, recuperarlo e riportarlo, oppure saltare un ostacolo insolito.

Burmese

Il Burmese, vestito di un mantello marrone scuro, fine e lucido come seta, che ricorda molto quello dello zibellino, è legato al Siamese da uno stretto vincolo di parentela, evidente sia nell’aspetto fisico, sia nella spiccata personalità. Intelligente e vivace come lui, ma meno petulante e appiccicoso, ha una voce dolce e gentile, caratteristica decisamente apprezzabile quando si ha a che fare con un gran chiacchierone. Estroverso, dolce e affettuoso, adora la compagnia, ama molto giocare ed è capace di ricorrere a qualsiasi stratagemma per attirare l’attenzione.

Siberiano

In casa qualcuno è allergico ai gatti? Il Siberiano è quello che ci vuole: meglio ancora se femmina e sterilizzata, produrrà ancora meno l’odiosa proteina che provoca l’allergia. È un gatto molto vivace, ottimo nuotatore e buon cacciatore, un vero atleta, che solo in giardino riesce a sfogare il suo carattere indipendente e avventuroso. La vita all’aria aperta (può uscire tranquillamente perfino quando piove o con temperature molto rigide) favorisce il suo equilibrio psicofisico e la bellezza del suo mantello invernale. Di certo non è adatto a chi cerca un gatto-peluche e nemmeno a chi vive in un appartamento molto piccolo. È dinamico, molto affettuoso, paziente con i bambini e tollerante con gli altri animali di casa, purché non si permettano di mettere in discussione il suo ruolo dominante. Ama anche andare al guinzaglio.

Il comune trovatello

Anche il comune gatto di casa, purché non troppo anziano, ben socializzato fin dalla più tenera età, disponibile al gioco e casalingo (per evitare che, andando in giro, possa prendersi parassiti e micosi) è perfetto per i bambini. Insuperabile nell’arte di arrangiarsi, è un animale intelligente e affettuoso, ma anche autonomo e amante della vita all’aria aperta. Di carattere indipendente e robusta costituzione, non richiede cure o attenzioni particolari. Nei gattili ce ne sono tanti che aspettano solo qualcuno che li ami!

 

di Giulia Settimo

© Riproduzione riservata.

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