Pubblicità

Gatto con gli occhi arrossati: cause e rimedi

di Redazione Quattro Zampe

Tra le cause più frequenti della cheratocongiuntivite: agenti irritanti locali, corpi estranei, traumi, alterazioni di palpebre o apparato lacrimale, infezioni locali.

Pubblicità

Congiuntivite e cheratite sono malattie infiammatorie che colpiscono rispettivamente la membrana congiuntivale e la cornea. Non è raro che le due condizioni patologiche si sovrappongano, a determinare il quadro definito “cheratocongiuntivite”. Queste malattie possono essere mono o bilaterali, associate o meno ad altri quadri patologici a carico delle vie respiratorie. I sintomi della congiuntivite sono vari: epifora (scolo oculare), spasmo palpebrale, iperemia (arrossamento), chemosi (edema/gonfiore), fotofobia.

La cheratite, in fase acuta, è normalmente associata alla congiuntivite e si manifesta con arrossamento, edema (cornea grigio bluastra), ipervascolarizzazione e, nei casi più gravi, ulcerazione. Il grado di fastidio può essere leggero, come nelle forme con scolo sieroso, o anche molto forte, come nei casi in cui si ha presenza di chemosi, fotofobia, ulcerazione. Le cause più frequenti dicheratocongiuntivite sono: agenti irritanti locali, corpi estranei, traumi (graffi), alterazioni delle palpebre o dell’apparato lacrimale, infezioni locali, malattie infettive sistemiche, forme allergiche od autoimmuni.

Tra le malattie infettive, che sono molto frequenti soprattutto tra i giovani, ricordiamo, in particolare, quelle associate a herpesvirus, calicivirus, chlamydia e mycoplasma. Non è facile distinguerle una dall’altra, anche se si può dire che statisticamente le forme più aggressive sono quelle da herpes, in cui si ha una forte chemosi congiuntivale, con iperemia e sanguinamento, cui spesso si associa una flogosi corneale che può avere carattere ulcerativo.

L’ulcerazione è solo una delle possibili complicazioni della cheratite, che può esitare anche in perforazione o sequestro corneale. La cura di queste patologie prevede l’uso di medicamenti locali (colliri, pomate) a base di antibiotici, antivirali, antiinfiammatori, immonomodulatori, cicatrizzanti e medicamenti per via generale mirati alla cura della malattia infettiva sottostante. L’approccio chirurgico sarà necessario nei casi di aderenze tra le membrane, perforazione, sequestro corneale, alterazione palpebrale predisponente(entropion). Il capitolo della chirurgia delle strutture esterne all’occhio è interessante e verrà trattato prossimamente.

Discorso a parte merita la cheratocongiuntivite secca (Kcs), che nel gatto è molto rara e che dipende da una patologia a carico dell’apparato lacrimale: l’insufficiente funzionamento di quest’ultimo provoca secchezza dell’occhio con conseguente infiammazione e degenerazione della cornea.

di Alessandro Arrighi

© Riproduzione riservata.

Abbonati online

fino al 50% di sconto

100 Idee per Ristrutturrare Digital Edition 100 Idee per Ristrutturrare Apple App Sore 100 Idee per Ristrutturrare Google Play Store

Digital Edition

Disponibile su browser, tablet e mobile app iOS e Android.

Offerta Prova

3 numeri a soli 2,99 €

save papersave paper

Edizione Cartacea
+ Digital Edition

Scegli la comodità del cartaceo con in più la versione digitale.

Abbonati Ora

1 anno a soli 36,00 €

Partner

I più letti

Come calcolare l’età del gatto in anni umani

Per calcolare l’età del gatto in anni umani, è molto di...

Come calcolare l’età del cane in anni umani

Come calcolare l’età del cane in anni umani

Nel calcolare l'età del cane, comunemente si crede che...

Quando un cane mangia poco: le cause dell'inappetenza

Perché il cane beve tanto? 4 motivi oltre la sete

A volte non è solo questione di sete. Vediamo perché il...

cane-incinta

Come capire se il cane è incinta?

Capire se il cane è incinta non è sempre così semplice...

coda gatto significato

10 movimenti della coda del gatto da interpretare

Per noi umani comunicare è semplice, oltre alla capacit...

Quattro Zampe su Instagram