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Felix, gatto disabile, trova l’amore con un’adozione del cuore

di Maria Paola Gianni

Adottare un gatto disabile? Certo che si può, a dispetto di quanti irresponsabilmente decidono di ucciderli con l’eutanasia, togliendo loro l’unica cosa che hanno: la vita. Felix sembrava destinato a fare la stessa fine, finché non ha incontrato Claire sulla sua strada.

La loro unione diventa una missione da portare avanti insieme. Dapprima con un progetto pro-gatti disabili e poi con un libro solidale, dal titolo “Felix, la storia del gatto a trazione anteriore”, il cui ricavato andrà all’associazione onlus Felix&Co che si occupa, appunto, di gatti disabili. Un’opera unica nel suo genere perché è la prima ad affrontare in modo così completo e propositivo il tema della disabilità felina.

Il libro racconta la commovente storia di Felix ed è anche un ottimo manuale per chi volesse adottare un gatto disabile.

Il volume contiene l’esperienza di Claire, che da anni si dedica a questi felini “diversamente ambulanti”.

[penci_blockquote style=”style-2″ align=”none” author=”Claire Cécile Cena, autrice”]Il mio primo ‘incontro’ con Felix è avvenuto tramite una foto su facebook di un appello disperato per un’adozione del cuore. Per questo mi piace dire che è stato un amore a prima foto. [/penci_blockquote]

In realtà, gli sguardi di Claire e del suo adorabile Felix si incrociano per la prima volta ad adozione avvenuta, il 21 settembre 2013, quando lei lo raggiunge a Parma, direttamente da Modena, e lui, tramite staffetta, da Varallo Sesia (Vercelli).Il 21 settembre 2013, dunque, è un giorno che ha cambiato per sempre la vita di entrambi, in meglio. Felix, gatto randagio nella provincia di Latina, il 2 febbraio del 2013 viene investito da un’auto che neanche si ferma a soccorrerlo. Per fortuna viene raccolto da una coppia che lo porta all’Ospedale veterinario di Latina.

Diagnosi: trauma cranico – poi risolto – e spinale, con un’odiosa lesione alla colonna vertebrale che gli paralizza gli arti posteriori e gli impedisce di urinare da solo (per cui la vescica gli va svuotata manualmente tre volte al dì). Sofferenza, per fortuna mitigata da antidolorifici, cure necessarie, tra un veterinario e l’altro Felix vive in un box di degenza per oltre sette mesi, una reclusione che lo angoscia e che soffoca la sua autonomia e inesauribile curiosità. Poi finalmente la luce e la serenità, grazie a Claire Cena, già “mamma adottiva” di altri gatti.

Claire, com’è stato adottare un gatto disabile? Ci racconta l’arrivo di Felix a casa?

Quando Felix è arrivato da me avevo già una gatta con un carattere molto particolare, Etoile, che ora ha quasi dieci anni. Dopo un mese è entrato a far parte della famiglia Twister, recuperato a tre mesi d’età con il quale è nato un legame molto profondo.

Estratto Quattro Zampe gennaio 2020

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