Vesak buddhista, benedizione degli animali e incontri gratuiti sull’ecologia

Porte aperte ai pet per la benedizione degli animali al Vesak 2026, la più importante festività buddhista dell’anno in programma a Milano alla Fabbrica del Vapore dal 22 al 24 maggio
Tre giorni di eventi gratuiti aperti a tutti su attualità, cultura ed ecologia e anche la possibilità di partecipare alla benedizione degli animali. Questo il ricco programma del Vesak 2026, la più importante festività buddhista dell’anno, che l’Unione Buddhista Italiana (UBI) celebra da venerdì 22 a domenica 24 maggio a Milano, alla Fabbrica del Vapore (spazio Cattedrale).

La benedizione degli animali al Vesak 2026
I pet sono i benvenuti al Vesak 2026. La benedizione degli animali è prevista domenica 24 maggio nel pomeriggio. L’evento è aperto a tutti gli esseri senzienti: chi desidera può portare il proprio cane, gatto o altro animale domestico e partecipare a questo momento speciale che per la tradizione buddhista serve a ripagare la gentilezza degli animali, consentendo loro di ascoltare il Dharma e porre le basi per una rinascita fortunata.
La benedizione degli animali è uno degli eventi della tre giorni della festività buddhista dell’anno. Le celebrazioni del Vesak 2026 prendono il via venerdì 22 maggio mattina con la creazione del maṇḍala, il disegno simbolico dell’universo realizzato a mano dai monaci con polveri colorate, e domenica mattina è prevista la cerimonia della sua dispersione come metafora dell’impermanenza e del distacco dalle cose materiali, con la distribuzione al pubblico di piccole quantità di polvere come segno di buon auspicio. La domenica mattina è anche dedicata alle cerimonie religiose, aperte a tutti: ogni tradizione celebra il Vesak secondo i propri rituali.
Le diverse tradizioni presenti nell’Unione Buddhista Italiana, theravāda, zen e tibetana, hanno stanze dedicate dove è possibile raccogliere informazioni e avvicinarsi alla meditazione. Novità di questa edizione è l’esibizione di Kyudo, arte marziale giapponese in cui il tiro con l’arco ha l’obiettivo di raggiungere l’armonia tra mente e corpo.

Che cos’è il Vesak buddhista
Il Vesak è il momento più significativo per le comunità buddhiste di tutto il mondo perché segna la nascita, l’illuminazione e il parinirvana (morte) del Buddha: l’edizione 2026 è incentrata sul tema “Libertà e liberazione. Due orizzonti, un solo respiro” e invita a interrogarsi su cosa significhi oggi essere liberi, come individui e come società, e su come la via del Buddha possa ispirare libertà interiore e sociale nel mondo contemporaneo.
“Il tema del Vesak 2026 nasce dal desiderio di unire la libertà, intesa come realtà sociale, civile e relazionale, e la liberazione, come percorso interiore di trasformazione personale”, commenta Filippo Scianna, presidente dell’Unione Buddhista Italiana. “La libertà è un diritto individuale, ma è anche una responsabilità condivisa, fondata su rispetto, giustizia e convivenza pacifica. La liberazione interiore – dal timore, dall’ignoranza e dall’attaccamento – rappresenta il cuore dell’insegnamento buddhista e il presupposto di una libertà autentica e duratura. Il Vesak vuole essere un’occasione per rinnovare l’impegno dell’Unione Buddhista Italiana come ponte tra trasformazione individuale e collettiva”.

Il programma del Vesak 2026
Il programma del Vesak 2026 prevede tre giorni di dialoghi aperti al pubblico tra esperienze e culture diverse su temi di attualità e spiritualità. Tra i dibattiti, previsti anche due incontri dedicati all’ecologia e interdipendenza tra uomo e natura, tema caro al buddhismo, sabato 23 maggio mattina: alle 10:35 “Camminare l’interdipendenza” con Mia Canestrini (zoologa specializzata in conservazione della biodiversità animale e applied human dimensions), Tiziano Fratus (scrittore e poeta) e Paolo Pecere (filosofo e scrittore) e alle 12:10 “Abitare il limite” che vede in dialogo Elisa (artista e presidente di Fondazione Lotus), Angelo Vaira (studioso di etologia cognitiva e facilitatore della relazione con gli animali) , l’attivista Livia Giuggioli e l’alpinista Hervè Barmasse.
Accanto agli eventi a calendario sono allestiti spazi dedicati al Dharma in Azione, l’attività coordinata dell’Unione Buddhista Italiana insieme a esperti di cura, ecologia, cultura e arte buddhista e ricerca universitaria che operano per sviluppare progetti umanitari, sociali, didattici, culturali, di ricerca e di ecologia.
Nello spazio dell’area Ecologia sarà possibile raccogliere informazioni su agroecologia e agricoltura rigenerativa e toccare con mano, grazie all’allestimento con reti usati per la pesca illegale, l’impegno di Sea Shepherd nel fermare le attività illegali in mare per difendere l’habitat naturale e le specie che lo abitano.
Tutti gli eventi sono gratuiti, è necessaria la prenotazione su Eventbrite. Prenotazioni e programma completo su unionebuddhistaitaliana.it: qui è anche possibile registrarsi per ricevere via WhatsApp aggiornamenti e promemoria sugli eventi del Vesak 2026.
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