Lucca pet-friendly

di Maria Paola Gianni

Lucca è una meravigliosa cittadina toscana, sulle rive del fiume Serchio, a misura d’uomo, ma anche di pet. Lo si capisce non appena si ha la fortuna di raggiungerla.

Per le sue dimensioni non eccessive e per la sua conformazione per lo più pianeggiante che sorride a chi ama percorrerla a piedi, in bici, con il cane nel cestello, o a passeggio, con il quattro zampe al guinzaglio, magari lungo la meravigliosa cinta muraria rinascimentale alberata.

Lucca è una città talmente bella e anche pet-friendly che, secondo alcuni, una volta conosciuta, fa soffrire il “mal di Lucca”, “guaribile” soltanto facendovi ritorno.

Come è accaduto a una coppia di tedeschi facoltosi che, dopo aver girato in lungo e in largo il top della Toscana a cinque stelle, da Siena a Firenze, il settimo anno ha passato un’estate nella città di Puccini e se n’è talmente innamorata da acquistare la meravigliosa Villa Santo Stefano, ex-Bertolli, su una delle più belle colline della Lucchesia e, oltre all’immobile, ha anche investito nell’attività agricola producendo eccellenti vini e un meraviglioso olio extravergine di oliva di altissima qualità.

[penci_blockquote style=”style-2″ align=”none” author=”Giorgio Bartoli, presidente della Camera di Commercio di Lucca”]Lucca è una città pet-friendly ed è perfetta anche per le persone anziane e per i bambini. Tra l’altro è una città quasi all’80 per cento car-free e, quindi, sicura per i pet. Si può girare in tutta tranquillità, ci sono tanti ristoratori che accolgono gli animali nei loro locali e poi, altro vantaggio, specie durante le calure estive, Lucca è piena d’acqua, conta tante fontanelle sparse per tutta la città dove i nostri amici possono bere e anche rinfrescarsi. Non a caso gli stessi lucchesi ci vanno a prendere l’acqua per portarsela a casa, è potabile e davvero molto buona. [/penci_blockquote]

Bartoli a casa ha uno splendido Bracco Tedesco Kurzhaar di tre anni di nome Teo che, come assicura lui stesso:

[penci_blockquote style=”style-2″ align=”none” author=”Giorgio Bartoli, presidente della Camera di Commercio di Lucca”]Teo si intende alla perfezione con tutti noi, a partire dai miei quattro figli, tutti maschi, dai 9 ai 16 anni. L’ho preso soprattutto per loro, perché non avevano tanta confidenza con i cani, mentre ora, quando guardano la tv, si mettono accanto a lui, sono in simbiosi, è estremamente educativo per le famiglie con bambini. Ad esempio, sanno che devono prendersi cura di lui, che devono raccogliere i suoi bisogni dal giardino di casa, al mare, e non solo. La presenza del cane li responsabilizza, è un’educazione impareggiabile. Sto anche pensando di prendere una canina per farla accoppiare e far vedere ai miei figli l’arrivo della nuova cucciolata.[/penci_blockquote]

UN GIRO CON IL CANE TRA I VICOLI E LUNGO LE MURA

Ma cosa visitare a Lucca?

La cosa migliore è farsi un giro col cane e perdersi tra i vicoli e le botteghe nella città delle cento chiese.

Consigliata la basilica di San Frediano con lo splendido mosaico sulla sommità della facciata; la chiesa di San Michele in Foro dalla facciata in stile romanico lucchese sormontata dall’imponente statua dell’Arcangelo con in mano la gemma che, apparsa per scongiurare la carestia e la peste in epoca lontana, si può ancora veder brillare al tramonto posizionandosi nell’angolo opposto alla chiesa, davanti alla banca commerciale; la chiesa di Santa Giulia o la cattedrale di San Martino che custodisce Ilaria del Carretto e la statua lignea del Volto Santo. Magari facendosi anche una bellissima passeggiata lungo le mura dalle quali si gode una diversa prospettiva della città, da un piano più alto: si vedono i tetti, i campanili, le facciate delle chiese, i giardini, in un bellissimo skyline. Sono lunghe quattro chilometri e duecento metri, una volta erano la circonvallazione viaria, si potevano percorrere a doppio senso con le auto, ora sono diventate il polmone verde della città, il parco frequentato il giorno o la sera dall’anziano che porta in giro il cane, dal lucchese che cerca un po’ di relax, dal turista che resta ammaliato da tanta bellezza.

TUTTI IN BICI CON I CANI NEI CESTINI

Quasi commuovono tutte quelle bici attrezzate per trasportare un cane o anche due. Le si incontrano così spesso.

Questa città è davvero pet-friendly, sembra fatta per l’accoglienza dei nostri amici pelosi.

Personalmente non ho ricevuto risposte negative alla mia domanda se il cane potesse entrare in un negozio o al ristorante. Anzi, spesso mi è stato risposto: “Certo, meglio i cani che tanti umani”. Affermazione che non possiamo non condividere. Io stessa, se fossi un cane, sceglierei questa città, immersa nel verde e con un’alta qualità della vita: non a caso, Lucca è quasi sempre in vetta alle classifiche mondiali in tema di vivibilità. E non c’è da stupirsi se le più grandi star mondiali scelgono questa città per concludere i loro concerti mondiali, come Elton John, Sting, Ennio Morricone, Rolling Stones, al Lucca Summer Festival.

Ma Lucca è pure mare, è Forte dei Marmi – ad appena mezz’ora -; è la selvaggia e naturale Garfagnana, come Isola Santa o la Grotta del Vento, o il torrente Lima dove si fa rafting; è montagna ed è anche “Comics&Games”, il più emozionante appuntamento europeo su fumetti, animazione, giochi e fantasy; un evento che, come dice il sindaco Alessandro Tambellini, “trasforma per alcuni giorni l’intero centro storico in un grande palcoscenico di famiglia, una manifestazione seconda solo a quella di Tokio, che ha 15 milioni di persone, con la differenza che noi non arriviamo a 90mila abitanti, eppure siamo conosciuti a livello mondiale”.

LA CITTÀ DELLE TORRI

[penci_blockquote style=”style-2″ align=”none” author=”Claudio Casale, architetto”]Lucca è anche la città delle torri, che contraddistinguevano l’importanza delle famiglie altolocate di un tempo, dalla famosa Torre Guinigi, con gli alberi di leccio sulla sommità, alla Torre delle Ore. Anche nel mio b&b Al Tuscany ci sono i resti di una torre che forse è la più antica della città, risale al 1200. [/penci_blockquote]

Degno di nota è Palazzo Pfanner, dal nome di una famiglia tedesca austriaca di birrai divenuta ricchissima, col giardino all’italiana, dove è stato girato “Il Marchese del Grillo” di Mario Monicelli e “Ritratto di Signora” con Nicole Kidman.

E in questa versatile città che non finisce mai di stupire non poteva mancare l’Accademia Maestrod’olio (www.maestrodolio.it) presieduta da Fausto Borella, critico enogastronomico, sommelier e degustatore, volto noto su AliceTv e MarcopoloTv.

[penci_blockquote style=”style-2″ align=”none” author=”Fausto Borella, critico enogastronomico”]Ho fondato questa associazione per far conoscere le peculiarità e le bontà delle oltre cinquecento varietà che abbiamo in Italia; l’80 per cento dell’olio italiano, purtroppo, non è artigianale, arriva dalla peggiore Spagna, Tunisia o Grecia. Bisogna saper riconoscere l’olio di qualità che tra l’altro, al produttore costa minimo 12 euro al litro. E a febbraio tornerà Extralucca.it, la kermesse che richiama le più grandi aziende di olio d’Italia che presentano le loro frangiture appena fatte.[/penci_blockquote]

Olio, vino, prodotti tipici, rock, fumetti… a Lucca le attitudini all’arte e alla cultura, alla musica, all’architettura e all’enogastronomia si sono conservate nel tempo, crescono di livello e continuano ad attrarre turisti, buoni intenditori e amanti degli animali.

© Riproduzione riservata.

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