Philadelphia: accoglienza al top

di Maria Paola Gianni

Photo by bklphoto.com for PCVB

Il suo fondatore William Penn gettò le basi affinché Philadelphia fosse la città dell’accoglienza. La metropoli “a misura d’uomo e di pet” stupisce per la sua storia e le sue radici, è da qui che nasce l’America. 

Philadelphia è una città che stupisce. Non solo perché ha in sé le radici degli Stati Uniti d’America, fu capitale degli States dal 1790 al 1800. Ma perché è ricca di arte – è tra i primi poli museali al mondo – e di valori: il suo fondatore, William Penn, la plasmò affinché fosse “la città della tolleranza”. Non a caso qui parchi, hotel, ristoranti e persino alcuni musei sono “a misura di pet”. Luogo di nascita degli Stati Uniti, dunque, e “città dell’amore fraterno e della tolleranza”, Philadelphia è una fusione perfetta di storia e innovazione.

Philadelphia e i parchi pet-friendly

Le sue strade sono abbellite da più di due milioni di alberi e qui si trova il più grande parco pubblico cittadino della nazione. Innumerevoli le aree attrezzate divise in recinti per cani di taglia piccola e di taglia grande, dove i pet scorrazzano liberamente. Philadelphia è protagonista di una fiorente crescita del mercato immobiliare, con l’apertura di tanti ristoranti e una sorprendente offerta di eventi culturali. È la meta ideale per appassionati di cucina, shopping, musica, arte e cultura. Non c’è da meravigliarsi se il National Geographic Traveler ha nominato Philadelphia come “America’s Next Great City”.

Philadelphia capitale dell’arte

Philadelphia è la capitale dell’arte cosiddetta “di strada”. Non a caso l’un per cento degli investimenti immobiliari di qualsiasi palazzo costruito in città è destinato alla realizzazione di un’opera d’arte. La città è piena di simili ricchezze, dall’inconfondibile scultura “Love” di Robert Indiana, a John F. Kennedy Plaza (a nord ovest della City Hall), che è un po’ il simbolo della città, alla famosa “Molletta”, alta trenta metri, di fronte al City Council.

La città vanta un distretto museale tra i più importanti degli Stati Uniti d’America, se non addirittura il più importante. A partire dal Philadelphia Museum of Art – dove c’è la famosa scalinata dei film su Rocky  – che per numero di opere è il terzo museo americano per collezione di dipinti impressionisti e moderni. Dal maggio dell’anno scorso, inoltre, a pochi metri da questo museo, c’è la nuova sede della Barnes Foundation, la collezione privata più importante e più grande del mondo di quadri impressionisti e post-impressionisti. Qui vicino c’è il museo di Rodin, dal nome dello scultore francese. A breve distanza c’è il Benjamin Francklin Institute, museo interattivo per eccellenza della città.

I cani famosi di Philadelphia

Tantissime le storie di animali legate a questa incredibile città. Come quella di Pep, “the dog catmurdering”, un Labrador Retriever nero che il 12 agosto 1924 fu rinchiuso all’Eastern State Penitentiary di Philadelphia colpevole di aver fatto fuori il gatto preferito della moglie dell’allora governatore della Pennsylvania, il quale usò i suoi poteri per condannare all’ergastolo il cane, detenuto a vita all’Eastern State per ben dieci lunghissimi anni. L’Eastern State Penitentiary, oggi è un famoso museo e continua a far parlare di sé. Pep in primis, amato da tutti.

Deliziosa anche la storia della cagnolina-eroe “Philly the Dog”. Il suo corpicino imbalsamato è orgogliosamente esposto in una vetrina, nell’area permanente del Philadelphia Historic Museum. La cagnetta ricevette  due medaglie di bronzo al valore nella Prima guerra mondiale. Accompagnò in Francia i soldati in trincea, facendo loro la guardia e avvisandoli con generosi abbai ogni qual volta il nemico tentasse agguati notturni. Un comandante tedesco mise una taglia sulla testa del cane. Tuttavia Philly non fu mai catturata e continuò a fare la guardia a fianco delle truppe americane, fin quando, alla fine della guerra, tornò negli Stati Uniti e marciò con i suoi uomini in una parata davanti ai presidente Wilson.

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“Family weekends. Pets in Prison”

All’Eastern State Penitentiary i fine settimana si organizzano eventi pet-friendly denominati “Family weekends. Pets in Prison”, nei quali si può entrare col cane al seguito, le guide ricordano le storie degli animali del carcere. In occasione di queti week end, si promuovono anche partnership con progetti di recupero di cani, in corso di svolgimento in altre prigioni attive d’America. L’obiettivo è farli conoscere e magari trovar loro un’adozione del cuore. Come quella promossa dall’associazione “New Leash on life Usa” che segue un programma di addestramento di cani problematici da parte dei detenuti delle carceri della Pennsylvania (ad esempio, il Correctional Institution di Stato al Graterford), per dare a entrambi una seconda possibilità

Immersi nella natura

Ma torniamo alla città di Philadelphia. William Penn, suo fondatore fece un esperimento sacro: creare una città basata sui principi del rispetto e della tolleranza, proprio perché i quaccheri come lui, furono perseguitati in Inghilterra e fuggirono negli Stati Uniti d’America alla ricerca di un po’ di pace e tranquillità. William Penn – dal suo nome proviene il nome della Pennysilvania (che significa “la foresta di Penn”) – darà vita a uno Stato immerso nel verde, e per questo molto amato anche dai nostri amici a quattro zampe. Philadelphia è compresa tra il fiume Delaware che sfocia nell’Atlantico e il fiume Schuykill, ricco di acqua potabile.

Facile da raggiungere

A Philadelphia, “Philly” per gli amici, i turisti italiani sono in continuo aumento. Basti pensare che la Us Airways collega giornalmente l’Italia con Philadelphia, con voli diretti di sole nove ore da Roma, stagionalmente da Venezia. Una volta giunti qui, si possono scegliere comode coincidenze per oltre cento destinazioni in tutti gli Usa. Insomma, Philly è una città servita benissimo, strategica e soprattutto posizionata al centro della East Coast, a metà strada tra New York City e Washington. Philly è servita dai treni Amtrak, la compagnia ferroviaria nazionale degli Usa che collega Philadelphiaa New York in un’ora e dieci minuti e a Washington in un’ora e quaranta minuti. Amtrak collega inoltre Philadelphia con Baltimore, Boston, Niagara Falls e altre città.

La temperatura? Simile a quella di New York City, sembra un po’ quella di Milano. Le stagioni ottimali per visitare Philly sono, oltre alla primavera, anche l’autunno, quando si verifica il famoso fenomeno dell’Indian summer, l’estate indiana caratterizzata dai numerosissimi alberi di Philly che cambiano colore, dal verde al giallo al rosso, un vero spettacolo della natura.

La stazione ferroviaria di Philadelphia si trova sulla 30th Street, in centro e vicino ai principali alberghi, mentre l’aeroporto internazionale di Philadelphia, giudicato dal Wall Street Journal il migliore degli Usa, è a soli 13 km dal centro della città.

Tra shopping e hotel pet-friendly

Da non dimenticare lo shopping, due vasti centri commerciali, tra i più estesi e importanti del Paese, a trenta minuti d’auto dal centro di Philadelphia. Negozi raffinatissimi e boutiques si trovano in centro. E poi che gli articoli d’abbigliamento e le calzature sono esentasse in tutta la Pennsylvania.

Philadelphia è una città pet friendly sotto ogni punto di vista: non si contano gli hotel pronti ad accogliere i nostri pet nel migliore dei modi. Come lo Sheraton Philadelphia Downtown Hotel , centralissimo, a due passi da tutte le pricipali attrazioni della città. Ciotole, sacchettini igienici e tante altre pet-attenzioni, come ad esempio il cartello da appendere fuori la porta per far capire che in camera c’è uno “sleeping dog”. E ancora: Hotel Palomar e  l’Hotel Monaco, entrambi con tantissimo servizi offerti ai quattro zampe.

Di Maria Paola Gianni (riproduzione vietata)

© Riproduzione riservata.

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