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Thai

di Giulia Settimo

Un Thai bianco e marrone disteso
Ha personalità, intelligenza e capacità relazionali fuori del comune

Tutti lo conoscono per il caratteristico mantello più scuro sulle punte e gli occhi azzurri, che spiccano nel muso paffuto… ma molti, oggi, sbagliando, lo chiamano ancora Siamese. Ecco perché

Un errore più che comprensibile, vista l’incredibile storia di questo gatto che si è visto, suo malgrado, cambiare nome. Il Thai, infatti, non è altro che il Siamese di antiche origini, approdato in Europa alla fine dell’Ottocento. Le raffinate sfumature del mantello sono le stesse e la più diffusa è, anche nel suo caso, la seal point: corpo beige chiaro con estremità marrone focato.

Agli inizi del Novecento era il felino domestico “à la page”, viziato, coccolato ed esibito con orgoglio da chi, invece di adottare un qualsiasi gatto di casa, poteva permettersi il lusso di acquistare un animale elegante e blasonato. Due esemplari di questa razza – un classico Seal point e un raffinato Blue point – erano raffigurati anche nelle mitiche Figurine Liebig.

Thai
Se abituato accetta viaggi e passeggiate al guinzaglio

Tanti fan

Intorno alla metà del XX secolo, aveva moltissimi fan, conquistati sia dal raffinato look della sua pelliccia sfumata in chiaroscuro e dal suo musetto espressivo,
illuminato da un angelico sguardo azzurro cielo, sia dal suo carattere assolutamente unico. Oltre al fascino e all’eleganza naturale, questo gatto affettuoso, allegro, espansivo e sensuale, può vantare, infatti, una personalità, un’intelligenza e capacità relazionali davvero fuori del comune. Perfino alcuni particolari non proprio bellissimi, come gli occhi un po’ strabici o il caratteristico nodo della coda, venivano allora considerati autentici tocchi di classe.

Negli anni 60 gli allevatori, contagiati dal desiderio di rinnovamento tipico dell’epoca e influenzati dall’atteggiamento dei giudici di gara, iniziarono a operare una selezione che accentuava alcune caratteristiche morfologiche: la testa piccola e triangolare, la linea slanciatissima, le zampe lunghe e sottili. Gli esemplari di tipo tradizionale, più massicci e arrotondati, vennero, quindi, esclusi dalle linee di sangue scelte per la riproduzione. Ormai soppiantato nelle esposizioni e negli allevamenti dall’esile rivale, il bel gattone dalla corporatura solida e compatta, con la testa rotonda da orsacchiotto, rischiò addirittura l’estinzione. Era, però, rimasto nel cuore di tanti appassionati, che, perplessi dinnanzi a quei felini smilzi, con musi appuntiti e grandissime orecchie, rimpiangevano l’aspetto morbido e familiare del Siamese vecchio tipo.

La scheda

Muscoloso, slanciato e tonico, ha mento forte, naso corto e guance piene

RAZZA Thai
ORIGINE Thailandia, cioè l’antico Siam, prima del XVIII secolo
ASCENDENZA gatti dei templi e delle case
PESO 3-5 kg la femmina, 4-6 kg il maschio
IBRIDAZIONI Nessuna
TEMPERAMENTO Affettuosissimo, vivace e intraprendente

Articolo pubblicato su Quattrozampe di novembre 2025

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