Se il gatto anziano non mangia
Ecco cosa fare: segnali, cause e rimedi naturali
Quando un gatto anziano smette di mangiare, può essere un semplice capriccio… oppure il campanello d’allarme di un disagio più profondo. Con l’età, il rapporto tra Micio e la ciotola cambia, ma come possiamo distinguere una normale flessione dell’appetito da un problema serio? Scopriamo insieme quali sono i motivi più frequenti dell’inappetenza nei gatti senior, come comportarsi e quali rimedi naturali possono sostenere il loro benessere senza stress.

Come cambia l’alimentazione
Con il passare degli anni, i gatti – proprio come noi – rallentano. Si muovono di meno, dormono di più, bruciano meno energie. Il loro fabbisogno calorico si abbassa e il metabolismo cambia ritmo. Non sorprende, quindi, che saltino alcuni pasti o che l’interesse per la ciotola sembri calare. In più, i gatti anziani:
- Prediligono consistenze morbide: i denti diventano più fragili e la masticazione risulta dolorosa
- Mangiano più lentamente: fanno pause, si allontanano e poi tornano
- Avvertono meno gli odori: l’olfatto si riduce con l’età, rendendo il cibo meno appetitoso.
Quando preoccuparsi?
Tutto questo è naturale. Ma quando il gatto smette di mangiare del tutto o lo fa per più di 24 ore, è tempo di indagare. Saltare un pasto ogni tanto può capitare. Ma se il digiuno dura più di 24-36 ore, specialmente se accompagnato da altri sintomi (apatia, vomito, diarrea, disidratazione), è importante rivolgersi subito al medico veterinario…
Articolo pubblicato su Quattrozampe di dicembre 2025 / gennaio 2026
Continua a leggere sulla rivista digitale
© Riproduzione riservata.









