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Se il gatto anziano non mangia

di Elisa Pasquini

Un gatto che mangia: se è anziano può mangiare meno ma se smette del tutto è un problema
Può succedere che un gatto anziano mangi meno ma se smette del tutto è un problema

Ecco cosa fare: segnali, cause e rimedi naturali

Quando un gatto anziano smette di mangiare, può essere un semplice capriccio… oppure il campanello d’allarme di un disagio più profondo. Con l’età, il rapporto tra Micio e la ciotola cambia, ma come possiamo distinguere una normale flessione dell’appetito da un problema serio? Scopriamo insieme quali sono i motivi più frequenti dell’inappetenza nei gatti senior, come comportarsi e quali rimedi naturali possono sostenere il loro benessere senza stress.

Se il gatto anziano non mangia
Quando il gatto è anziano bisogna fare attenzione al possibile calo di appetito

Come cambia l’alimentazione

Con il passare degli anni, i gatti – proprio come noi – rallentano. Si muovono di meno, dormono di più, bruciano meno energie. Il loro fabbisogno calorico si abbassa e il metabolismo cambia ritmo. Non sorprende, quindi, che saltino alcuni pasti o che l’interesse per la ciotola sembri calare. In più, i gatti anziani:

  • Prediligono consistenze morbide: i denti diventano più fragili e la masticazione risulta dolorosa
  • Mangiano più lentamente: fanno pause, si allontanano e poi tornano
  • Avvertono meno gli odori: l’olfatto si riduce con l’età, rendendo il cibo meno appetitoso.

Quando preoccuparsi?

Tutto questo è naturale. Ma quando il gatto smette di mangiare del tutto o lo fa per più di 24 ore, è tempo di indagare. Saltare un pasto ogni tanto può capitare. Ma se il digiuno dura più di 24-36 ore, specialmente se accompagnato da altri sintomi (apatia, vomito, diarrea, disidratazione), è importante rivolgersi subito al medico veterinario…

Articolo pubblicato su Quattrozampe di dicembre 2025 / gennaio 2026

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