Micio è anziano
Come accompagnare dolcemente il gatto nei suoi cambiamenti di umore e di comportamento: l’importante è stimolarlo laddove è più reattivo
Anche i gatti, come noi, con il passare degli anni, vanno incontro a cambiamenti fisici e comportamentali. Un gatto viene considerato anziano intorno ai 10-12 anni, anche se molti vivono serenamente fino ai 18-20. I segni dell’età possono includere riduzione della mobilità, aumento del sonno, diminuzione dell’appetito o, al contrario, richieste di cibo più frequenti. Possono comparire anche problemi dentali, renali o articolari.
Con l’avanzare dell’età, tra l’altro, avvengono molti cambiamenti fisici, ma anche comportamentali. Più di un quarto dei gatti di età compresa tra gli 11 e i 14 anni e metà di quelli di età superiore ai 15 sviluppa almeno un “problema comportamentale” correlato all’età.

Comportamenti più comuni
I comportamenti che vengono riscontrati più comunemente nei gatti anziani includono:
- Minzione e defecazione fuori dalla cassettina
- Eccessiva vocalizzazione notturna
- Comportamenti alla ricerca di attenzione motivati o derivanti da un eccessivo attaccamento
- Comportamento anormale / inusuale / inaccettabile associato a qualche malattia
Esame veterinario approfondito
La maggior parte dei problemi comportamentali osservati nei gatti anziani ha un’origine fisica e, pertanto, un esame veterinario approfondito è essenziale per escludere la malattia prima di indirizzarsi verso un problema comportamentale.
Articolo pubblicato su Quattrozampe di dicembre 2025 / gennaio 2026
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