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Quanto costa vivere con un pet? Benefici e spese

di Stefania La Malfa

Una donna bacia il suo cane a casa: uno studio della LAV analizza quanto costa vivere con un pet
Tanti italiani sono proprietari di un animale domestico: tra benefici e spese ecco quanto costa vivere con un pet

Cibo, cure veterinarie, medicine: quanto costa vivere con un pet? La LAV ha analizzato l’impatto sociale, sanitario ed economico della presenza di animali domestici nelle case degli italiani. Ecco i risultati

È stato presentato pochi giorni fa lo studio “La convivenza con cani e gatti: il valore sociale ed economico” che analizza quanto costa vivere con un pet in Italia. Secondo l’indagine, commissionata dalla LAV – la Lega Anti Vivisezione e realizzata da REF Ricerche, nel nostro paese la convivenza con cani e gatti è ormai una realtà diffusa: circa il 40% delle famiglie vive con almeno un animale domestico e la relazione con i pet rappresenta sempre più un legame affettivo profondo con effetti positivi documentati sul benessere psicologico e sulla salute delle persone.

Vivere con un animale domestico può contribuire, per esempio, a ridurre del 15% il ricorso alle visite mediche negli anziani, con un risparmio stimato per il Servizio Sanitario Nazionale di circa 4 miliardi di euro l’anno (Assalco Zoomark, 2025).

Quanto costa vivere con un pet? Benefici e spese
I proprietari di animali domestici si chiedono quanto costa vivere con un pet

Quanto costa vivere con un pet: le spese degli italiani

Lo studio presentato dalla LAV su quanto costa vivere con un pet evidenzia anche come la cura degli animali domestici comporti costi significativi per le famiglie. “La convivenza con cani e gatti non può essere considerata un privilegio per chi se lo può permettere”, dichiara Alessandra Ferrari, Responsabile Area Animali Familiari LAV. “Oggi le famiglie sono penalizzate da una fiscalità ingiusta che tratta cibo e cure veterinarie come beni di lusso”.

“Chiediamo – aggiunge – un fisco più equo e politiche strutturali di veterinaria sociale che garantiscano il diritto alla cura per tutti gli animali, indipendentemente dalle condizioni economiche delle persone con cui vivono. Garantire cure accessibili significa anche prevenire abbandoni, ridurre i costi sociali legati al randagismo e rafforzare un modello di convivenza fondato su rispetto, responsabilità e benessere condiviso, in linea con l’approccio One Health, che riconosce il legame tra salute animale, salute umana e salute dell’ambiente. È una scelta di giustizia sociale e di responsabilità collettiva”.

Ma quanto costa vivere con un pet se si vuole prendere in considerazione la cura quotidiana per un animale domestico? In Italia la spesa per beni e servizi legati alla cura di cani e gatti si avvicina ai 7 miliardi di euro l’anno, con un costo medio di oltre 600 euro annui per animale considerando alimentazione e cure sanitarie. In questo contesto, sottolinea lo studio, il peso economico della cura degli animali sta producendo effetti concreti: il 23% delle persone rinuncia ad accogliere un nuovo animale per timore dei costi e il 10% ha dovuto separarsi dal proprio cane o gatto per ragioni economiche (Eurispes – Rapporto Italia 2025).

Dal punto di vista economico, la pet economy in Italia rappresenta un settore rilevante: contribuisce per circa lo 0,4% al PIL nazionale e sostiene circa 96.000 posti di lavoro.

Quanto costa vivere con un pet? Benefici e spese
La LAV chiede un sistema fiscale più equo per tutti i proprietari di pet

Quanto costa vivere con un pet: la richiesta del taglio dell’IVA

Lo studio su quanto costa vivere con un pet analizza, inoltre, uno scenario di riforma fiscale basato sull’allineamento dell’IVA sul cibo per animali a quella applicata all’alimentazione umana (4%) e sull’azzeramento dell’IVA sulle prestazioni veterinarie, come per le cure mediche rivolte alle persone. Secondo le stime elaborate, una misura di questo tipo comporterebbe un costo per la finanza pubblica pari a circa 577 milioni di euro, che potrebbe essere interamente compensato attraverso una riduzione di una quota dei Sussidi Ambientalmente Dannosi (SAD, ovvero gli incentivi, le agevolazioni fiscali o i finanziamenti pubblici che incoraggiano pratiche dannose per l’ecosistema, come l’uso di combustibili fossili o l’agricoltura intensiva) rendendo l’intervento sostanzialmente neutrale per il bilancio pubblico.

Un sistema fiscale più equo favorirebbe, inoltre, la prevenzione degli abbandoni e del randagismo, riducendo anche i costi sostenuti dagli enti pubblici per la gestione dei canili.

“Forze politiche di maggioranza e opposizione hanno incluso nei programmi elettorali delle elezioni politiche del 2022 misure volte a facilitare la convivenza con gli animali familiari, anche attraverso la riduzione dell’IVA su cibo e prestazioni veterinarie. In Europa, undici Paesi applicano già un’IVA agevolata sugli alimenti per cani e gatti e, in Italia, sono state presentate proposte di legge bipartisan per la riduzione dell’IVA anche sulle spese veterinarie, così come per garantire cure veterinarie gratuite a cani e gatti che vivono con persone socialmente fragili, a conferma del consenso trasversale”, dichiara Ilaria Innocenti Responsabile Ufficio rapporti istituzionali LAV.

“È quindi urgente – continua – avviare l’iter parlamentare di queste proposte di legge e giungere a una rapida approvazione. La politica ha il dovere di assicurare a tutte le famiglie cure adeguate per i propri animali, promuovendo equità, inclusione e giustizia sociale”.

Quanto costa vivere con un pet? Benefici e spese
Garantire cure e diritti a cani e gatti è un impegno quotidiano della LAV

L’indagine “La convivenza con cani e gatti: il valore sociale ed economico” su quanto costa vivere con un pet si inserisce nel quadro della campagna LAV “Cani e gatti: cure e diritti, non privilegi”, che chiede l’allineamento dell’IVA sul cibo per animali a quella prevista per gli alimenti destinati alle persone e l’azzeramento dell’IVA sulle prestazioni veterinarie. I volontari dell’associazione sono scesi in piazza in tutta Italia lo scorso weekend per informare i cittadini, promuovere la campagna e raccogliere firme per la petizione nazionale rivolta a Governo e Regioni.

Per approfondire

“La convivenza con cani e gatti: il valore sociale ed economico”

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