Donazione di sangue nei cani e gatti: anche gli animali possono salvare vite
Un gesto di solidarietà può cambiare il destino dei nostri amici a quattro zampe: scopri come funziona la donazione di sangue nei cani e gatti
Lo sapevi che, come per noi umani, esiste la possibilità di donazione di sangue nei cani e gatti? Anche gli animali, infatti, possono aver bisogno di una trasfusione, che può rivelarsi un intervento salvavita in caso di condizioni critiche.

Una banca del sangue per le emergenze: si rafforza il servizio in Toscana
In situazioni di emergenza, come un incidente o una grave malattia, avere a disposizione una sacca di sangue può fare la differenza tra la vita e la morte anche per i nostri amici a quattro zampe. La possibilità di effettuare una donazione di sangue nei cani e gatti esiste già da qualche anno nel nostro paese in alcune regioni: in un recente incontro tra L’Ausl Toscana Centro e l’Università di Pisa, è stato presentato in Toscana il “servizio di Medicina trasfusionale per cani e gatti” presente a Pisa, unica realtà di questo tipo attiva nella regione.
Durante l’incontro, la professoressa Veronica Marchetti, responsabile del servizio, ha spiegato che la donazione di sangue nei cani e gatti è una “necessità sociale”. Immagina un cane che arriva in clinica veterinaria per un’emorragia improvvisa o un gatto con una grave anemia: in questi casi ogni minuto conta. Disporre, quindi, di una banca del sangue con scorte certificate e pronte all’uso permette ai veterinari di intervenire subito in caso di emergenze come emorragie, anemie gravi, problemi coagulativi o disturbi del midollo osseo.
A sostenere questa iniziativa ci sono già alcuni “professionisti” a quattro zampe: i cani della Scuola nazionale cani guida per ciechi della Regione Toscana fanno già parte della squadra dei donatori. Per rendere, però, il sistema della donazione di sangue nei cani e gatti davvero capace di aiutare tutti gli animali in difficoltà c’è bisogno del supporto anche dei privati cittadini e della loro scelta di diventare parte di questa rete di solidarietà.

Come funziona la donazione di sangue nei cani e gatti
Una delle preoccupazioni più comuni tra i proprietari di pet è la paura che il prelievo possa far soffrire il proprio animale. In realtà la donazione di sangue nei cani e gatti è una procedura sicura e indolore. Gli esperti spiegano che tutto avviene in un clima di massima tranquillità: il prelievo viene effettuato dalla vena giugulare e dura in media appena dieci minuti. La quantità di sangue prelevata viene calcolata con estrema precisione in base al peso dell’animale, così da non creargli alcun fastidio e farlo tornare subito alle proprie attività.
Ma chi può diventare un animale donatore in Toscana? Ci sono dei requisiti fondamentali da rispettare per garantire che tutto proceda per il meglio. Gli animali devono avere un’età compresa tra i 18 mesi e gli 8 anni. Per quanto riguarda il “formato”, i cani devono pesare almeno 20 kg, mentre per i gatti bastano 4,5 kg. È importante poi che l’animale sia in regola con i vaccini, abbia un carattere docile e sia abituato alle normali visite veterinarie.
La donazione di sangue nei cani e gatti ha anche un altro aspetto da non sottovalutare, ovvero l’opportunità per i proprietari di monitorare la salute del proprio pet. Chi sceglie di far diventare il proprio animale un donatore riceve, infatti, gratuitamente alcune prestazioni veterinarie di alto livello: per il cane o il gatto sono previsti una visita clinica completa, esami del sangue, delle urine e delle feci, test per le principali malattie infettive (come Leishmania e Filaria per il cane; Fiv/Felv per il gatto) e la determinazione del gruppo sanguigno.
Chi desidera sottoporre il proprio animale alla prima visita gratuita e verificare la possibilità di farlo diventare un donatore può scrivere a: servizio.medicinatrasfusionale@vet.unipi.it.
Per approfondire
Dog Blood Donors: la prima banca dati nazionale di cani donatori
Banca del sangue dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe)
Banca del sangue CANpana dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno
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