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I cani per la Pet Therapy si divertono: le ultime ricerche

di Redazione Quattro Zampe

La Pet Therapy, la speciale terapia che sfrutta le capacità rasserenanti e rassicuranti di specifici animali da compagnia, è sempre più diffusa. Che sia svolta nelle scuole, negli ospedali o nei centri di cura, le ultime ricerche confermano l’apporto di benefici reali per gli uomini.

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E gli animali? Sono davvero felici di poter aiutare i pazienti bisognosi di cure? In base ai risultati un recente studio, pubblicato sulla rivista Applied Animal Behavior Science, sembrerebbe proprio di sì.

I dati raccolti dai cani su cui è stato condotto lo studio e che hanno passato il loro tempo nei reparti di neoplasia pediatrica, hanno evidenziato che questi sono tutt’altro che stressati dal loro “lavoro”: i loro comportamenti, anzi, trasmettono sentimenti come gioia e felicità.

Lo studio

La ricerca è stata condotta da un’organizzazione animalista americana, l’American Humane, che ha svolto un’indagine in cinque diversi ospedali sparsi per l’America. In totale, sono stati analizzati più di 100 pazienti e 26 cani. L’obiettivo principale era monitorare il livello di cortisolo negli animali, l’ormone che viene spesso definito “ormone dello stress” perché la sua produzione aumenta in condizioni di stress psico-fisico, e il loro comportamento nel relazionarsi ai piccoli pazienti malati.

I risultati

Il primo risultato evidenziato è stato il livello invariato di cortisolo. Quest’ultimo non ha subito modifiche tra quando il cane stava con i pazienti rispetto a quando si trovava a casa, indicando che non si erano ritrovati in situazioni particolarmente stressanti. Bisogna considerare però che il cortisolo non è un parametro univoco: i suoi valori possono variare anche, ad esempio, quando il cane gioca o quando corre a prendere la palla.

Per questo motivo, oltre ai dati scientifici, è stato preso in considerazione anche il comportamento canino in generale. Per fare questo gli scienziati hanno filmato e analizzato le reazioni dei cani dividendole in tre categorie:

  1. azioni amichevoli (avvicinarsi a una persona o giocare);
  2. indicatori moderati di stress (leccarsi le labbra e agitarsi);
  3. comportamenti ad alto stress (guaire).

Come anticipato dai dati scientifici, gli animali a contatto con i bambini malati, non hanno mai mostrato segni di particolare stress. Anzi, nella maggior parte dei casi i cani hanno mostrato un grande entusiasmo. Se un bambino dava loro delle attenzioni, rivolgeva loro la parola, li accarezzava o usava un loro giocattolo, il cane mostrava atteggiamenti tipici della felicità, confermando il fatto che la pet therapy aiuta l’uomo e, al contempo, rende allegri e vitali anche gli animali.

© Riproduzione riservata.

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