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Berlusconi e gli animali: “Randagismo, vergogna da superare”

di Alessandro Macciò

Ci sono sempre gli animali nella vita privata e nell’agenda politica di Silvio Berlusconi. Nell’ultima puntata della trasmissione “Dalla parte degli animali”, infatti, Berlusconi ha parlato del rapporto coi suoi cani e dei suoi progetti per dare più diritti ai quattro zampe. Un proposito condiviso con Michela Vittoria Brambilla, conduttrice della trasmissione e presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente (Leidaa).

Davanti alle telecamere di Rete 4, Berlusconi ha confermato il suo sostegno alla causa animalista, svelando anche qualche retroscena sui suoi cani.

Casa Berlusconi, sveglia e colazione con 9 cani

Com’è noto, l’amore di Berlusconi per gli animali è iniziato nel 2012 con l’arrivo di Dudù. Fu proprio Michela Vittoria Brambilla, ex ministro del Turismo, a portare il cagnolino maltese in casa Berlusconi su richiesta di Francesca Pascale. Immortalato col padrone nelle situazioni più disparate, Dudù è diventato una celebrità. E ora è anche in buona compagnia, dato che Berlusconi ha dichiarato di avere 11 cani. Nove di loro “dormono in camera, si svegliano con me, fanno colazione con me”, ha rivelato l’ex premier a “Dalla parte degli animali”.

“Randagismo, vergogna da superare”

Dudù arrivava da una cucciolata. Ma in molti altri casi, Berlusconi ha scelto la strada dell’adozione.

[penci_blockquote style=”style-2″ align=”none” author=”Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia”]Sono felice di avere preso in canile molti dei cani che vivono con me o che ho regalato ai miei famigliari. Un cane adottato ti darà un amore ancora più grande perché sa che lo hai salvato.[/penci_blockquote]

Nel servizio di “Dalla parte degli animali”, inoltre, Berlusconi ha definito il randagismo “una vergogna che dobbiamo lasciarci alle spalle”. L’ex premier vuole “agevolare le adozioni e rendere più facile la vita dei proprietari di animali”. In questo senso, Berlusconi punta il dito contro Il carico fiscale “ingiustificabile” e i divieti di accedere ai luoghi pubblici “anacronistici”.

“Animali esseri senzienti, non cose”

Nella puntata precedente, la Brambilla aveva proposto di modificare l’articolo 9 della Costituzione per trasformare gli animali da oggetti a soggetti portatori di diritti. Un invito subito raccolto da Berlusconi, noto anche per aver adottato e allattato alcuni agnelli che rischiavano di finire nel pranzo di Pasqua.

[penci_blockquote style=”style-2″ align=”none” author=”Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia”]È un principio sancito a livello europeo, e per darvi concreta attuazione anche da noi è necessario che sia affermato anche nella Costituzione. Gli animali sono esseri senzienti, non cose. E la nostra tutela la meritano tutti gli animali, compresi quelli destinati all’alimentazione umana.[/penci_blockquote]

Approfondimenti: 

Se ti interessa il benessere degli animali, leggi anche Dichiarazione Universale Diritti dell’Animale

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