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Il cammino di Santiago con il cane Darvin

di Maria Paola Gianni

Due donne e due cani, zaino in spalla e 25 km al giorno. L’idea nasce per solidarietà: hanno camminato al posto di Daniel, ragazzo affetto da Sla.

[penci_blockquote style=”style-2″ align=”none” author=”Francesca Larghi”]È la seconda volta che partecipo al cammino di Santiago in compagnia del mio Schnauzer Darvin, della mia amica Anna e del suo Jack. Il motto sulle magliette era ‘in cammino con te.[/penci_blockquote]

Spiega commossa Francesca Larghi, una ragazza molto determinata. Basti pensare che, dopo aver lavorato per 14 anni nel mondo automotive e finanziario, ha dato una svolta alla sua vita, si è licenziata per realizzare il suo sogno: allevare.
Così ha preso i suoi primi Schnauzer e ha seguito un corso di toelettatura: dopo varie esperienze sul campo, ha finalmente aperto il suo negozio “White King toelettatura” a Lainate (Milano) e ha anche ottenuto l’affisso Enci Francesca’s White King per allevare gli Schnauzer nani bianchi.

[penci_blockquote style=”style-2″ align=”none” author=”Francesca Larghi”]Una razza unica dal carattere equilibrato e dalla bellezza disarmante, non perde pelo, non ha cattivo odore e non crea allergie.[/penci_blockquote]

Una passione per gli animali, ma anche un cuore grande legato alla fede e alla solidarietà verso chi soffre.

ACCOGLIENZA AL PET CON ORGANIZZAZIONE

[penci_blockquote style=”style-2″ align=”none” author=”Francesca Larghi”]Siamo stati via nove giorni, percorrendo circa 25 km al dì, dormendo in pensioni private, perché gli ostelli non accettano i cani. Per fortuna non abbiamo avuto problemi di accoglienza con le strutture scelte, poiché le avevamo contattate tutte prima dall’Italia. Purtroppo il novanta per cento dell’accoglienza spagnola non accetta i cani. Neanche nei ristoranti. In quel caso mangiavamo all’esterno o li lasciavamo in camera a dormire.[/penci_blockquote]

“I NOSTRI PELOSI ERANO LE STAR DEL CAMMINO”

E se l’accoglienza al pet in Spagna è ancora un servizio raro, la soddisfazione di Francesca e Anna per i propri quattro zampe è stata davvero grande.

[penci_blockquote style=”style-2″ align=”none” author=”Francesca Larghi”]I nostri pelosi erano le star del cammino! Ci hanno fermate americani, neozelandesi ed europei per scattare loro delle foto e dicendoci ‘ecco i cani di cui tutti parlano!’. E noi non lo immaginavamo neppure! Siamo arrivate a Santiago, nella sede dell’associazione per le credenziali canine e ci stavano aspettando, perché ci stavano seguendo su facebook! C’è infatti un ufficio dell’associazione Apaca che sta cercando anche di sensibilizzare la società spagnola all’accoglienza dei cani sul cammino oltre che farli adottare.[/penci_blockquote]

CAMMINO DI SANTIAGO CON I CANI DARVIN E JACK

Ma non è finita: come ci ha precisato Francesca, “i cani da aprile 2018 hanno diritto alla Compostela canina se la credenziale è debitamente timbrata! Una gioia immensa!”. In particolare, la Compostela è un documento religioso rilasciato dall’autorità ecclesiastica di Santiago de Compostela che certifica l’avvenuto pellegrinaggio.

© Riproduzione riservata.

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