La nuova vita di Libero e Veronica
Veronica e il suo compagno hanno adottato Libero, un beagle adulto sopravvissuto all’incubo – finito bene – di Green Hill. Ora il piccolo vive con loro e con Teo. La sua vita ha “illuminato” i nuovi amici a due zampe tanto che loro hanno intrapreso un’interessante scelta di vita…
Una nuova vita

Giochi, questi sconosciuti
E i giochi, ovviamente, Libero non ha la più pallida idea di cosa siano. Solo da qualche mese ha iniziato a guardarli, complice Teo, l’altro cane, che cerca di rubarglieli.
Il gioco, si sa, è un “lusso” che i cani da sperimentazione, così come quelli di strada, non possono permettersi, tanto sono presi e angosciati dal “carpe diem”.
Teo, compagno e “insegnante”
Il fratello di Libero, Teo, è arrivato in famiglia successivamente.
Nel febbraio 2013, infatti, Veronica legge su internet un annuncio di un cucciolo di Beagle che cerca casa, abbandonato in canile, e decide di fare il grande passo.
“Teo ci ha portato tanto amore, ma è anche un grosso aiuto per Libero”, spiega lei, “nonostante la differenza di età, mentalmente Libero era come un cucciolo che doveva imparare tutto: con Teo si è trovato subito bene, hanno legato il giorno stesso, dormendo insieme”.
Ora sono in simbiosi

Appena sono andata via, mi hanno richiamato subito dalla clinica, consigliandomi di portare Libero per fargli compagnia, perché Teodoro ululava e piangeva come un disperato. E la stessa cosa capita quando Libero non ha Teo nel suo raggio di visuale, lo cerca in continuazione”.
E ancora: “Lavorando nel pomeriggio, ho la mattinata libera con e per loro: ci alziamo verso le nove (entrambi dormono con noi, sotto le coperte), poi andiamo al parco, restiamo un’oretta per farli giocare e per i bisogni, facciamo un giretto in paese, sempre con loro, a far commissioni varie e poi a mezzogiorno a casa per prepararsi per il pranzo. Pomeriggio al parco con il mio compagno, alla sera mi vengono a prendere a lavoro, poi a casa, mangiano la pappa e verso le ventitré andiamo a farci l’ultima passeggiata del giorno e infine tutti a letto”. Beh, altro che vita da cani…
Ancora inappetente, ma oggi fortunato

Dopo Green Hill, Veronica è vegetariana
Dulcis in fundo: “Personalmente Green Hill ha cambiato la mia vita. Dal momento della compilazione del modulo di affido sono diventata vegetariana, ho cambiato il mio stile di vita, le mie scelte personali sull’uso dei cosmetici e dei prodotti in generale. Da quasi un anno non mangio più uova e non bevo più latte, se non di soia o di avena. Riuscirò anche a eliminare il formaggio e a diventare a tutti gli effetti vegana. Il mio compagno mangiava carne tre volte la settimana, ora una volta al mese. Abbiamo partecipato al processo contro Green Hill fino alla fine, spostandoci a Brescia, riuscendo a prendere i giorni di permesso dal lavoro, non avremmo mai rinunciato ad essere presenti. E partecipiamo, sempre quando il lavoro me lo permette, a manifestazioni contro la vivisezione e contro il maltrattamento degli animali”.
Beh, è proprio il caso di dire che non tutti gli orrori, come Green Hill, finiscono per nuocere: Libero, dopo essere stato salvato da Veronica, ha contribuito, nel suo piccolo, a diminuire il consumo di carne e di altri derivati animali, a favore della sostenibilità del pianeta. La generosità di Madre Natura sa ricompensare i suoi “discepoli”.
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