Gli agguati del gatto: perché li fa?

di Redazione Quattro Zampe

agguato-gatto

Gli agguati del gatto in molti casi non sono altro che una forma di gioco. Capiamone di più attraverso il caso della nostra amica Federica e grazie ad i consigli della comportamentalista Costanza De Palma.

Buongiorno Dottoressa,
Le scrivo per esporre il mio problema sperando di ricevere qualche consiglio.
Ho un gattino di 10 mesi in casa, unico animale, di cui mi occupo quasi esclusivamente io. Quando è arrivato (è un Thai preso da un allevatore non so quanto bravo) non stava bene, infatti il giorno successivo l’ho subito portato dal veterinario: aveva rinotracheite. In pochissimi giorni è subito guarito. È sempre stato un gatto agitato, corre per la casa e gioca spesso con palline di carta che gli faccio per fargli scaricare le energie. Nei mesi scorsi faceva tantissimi agguati che ora si sono ridotti molto, o meglio, non si nasconde praticamente più. Adesso però, non capisco da cosa dipenda, almeno una volta al giorno mi salta alle gambe o addirittura alla pancia mente io sono in piedi per mordere. Non è un gatto cattivo anzi è davvero molto dolce e affettuoso tutto il resto della giornata: mi segue sempre, vuole molte coccole, gli piace il contatto soprattutto con me. Però ha poi questi momenti: Si mette in posizione di agguato con pupille dilatate e mi salta letteralmente addosso. A mia madre non l’ha mai fatto, è successo forse solo una volta. Quando non “gioca” con me corre velocissimo per casa facendo versi che sembrano nei ruggiti ed ogni tanto, durante i suoi giochi, si ferma per leccarsi pochissimo come per risistemarsi dopo la corsa. Concludo dicendo che questi comportamenti avvengono praticamente sempre attorno le 17-18, quando inizia ad avere fame (è molto famelico nonostante gli dia molto umido – il secco non può mangiarlo avendo avuto cristalli) oppure dopo che sono stata fuori di casa tutto il giorno sta mezz’ora buono e poi inizia a “vendicarsi”‘. Io sono speranzosa perché ripeto che il 90% della giornata è un gatto davvero molto dolce, nei pisolini pomeridiani dorme quasi sempre incollato a me. Spero che mi potrà aiutare a capire come posso fare per ridurre questo comportamento. Nel frattempo la ringrazio e mi scuso per la lunghezza della mail ma in queste cose penso sia meglio essere un po’ più precisi.

Cordiali saluti.

Cara Federica, non penso ci sia molto da preoccuparsi. La descrizione che hai fatto dei suoi “agguati” è la stessa identica sequenza che fa un gattino con il proprio fratellino. Vuole giocare! Essendo da solo lo fa con te. Puoi valutare, se te la senti, di adottare un altro gattino per fargli compagnia e vedrai che non sarai più la sua preda! Ad ogni buon modo, si calmerà crescendo. Se, invece, diventando adulto (dopo l’anno di vita) persiste lo stesso comportamento o è addirittura peggiorato, fammi sapere. A presto

© Riproduzione riservata.

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