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Seconda giovinezza

di Redazione Quattrozampe

Un cane che guarda in alto: come prendersi cura del cane anziano e non solo
Il canutismo (i peli bianchi sul muso) di solito inizia intorno ai sette-dieci anni

Come capire e prendersi cura del cane anziano e non solo

C’è un momento, nella vita del cane, in cui tutto rallenta. Non accade all’improvviso, lo si percepisce come una brezza lieve che cambia direzione. Le corse si fanno più brevi, il sonno più lungo, le reazioni più misurate. Fido entra in una nuova fase, quella anziana, e con la stessa arriva un cambiamento profondo, che non è solo fisico, ma anche emotivo e relazionale.

Seconda giovinezza
Proprio come gli esseri umani, con l’età i cani possono subire cambiamenti caratteriali

Dopo otto-dieci anni…

Si parla di vecchiaia, in media, dopo gli otto-dieci anni, ma, come sempre, varia da cane a cane. Le razze grandi tendono a invecchiare prima, quelle piccole dopo. Più che l’età anagrafica, conta, però, l’atteggiamento: quando iniziamo a vedere un rallentamento nei movimenti, una maggiore sensibilità al freddo, un bisogno crescente di routine e silenzio, allora sì, è arrivato il momento di accompagnare il nostro cane in una nuova fase della relazione.

Fase della saggezza

Con la mia Kira, che oggi ha più di undici anni, questa trasformazione è stata graduale, seppur profondamente toccante. Lei, che un tempo partiva per ogni passeggiata con energia esplosiva, ora si ferma più spesso ad annusare. Cammina con calma, ascolta i rumori intorno a sé come se li assaporasse. Ma c’è una cosa che non è cambiata: i suoi occhi. Loro sono sempre uguali, attenti, brillanti, pronti a seguirmi ovunque io vada… e anche a controllare ciò che sto facendo. La fase anziana, infatti, è quella della saggezza. Il cane ha vissuto, ha capito, ha costruito il suo posto nel mondo. Non ha più bisogno di esplorare tutto, ma vuole godersi ciò che conosce. E soprattutto vuole stare con noi, senza richieste. Non smette di vivere, cambia il modo in cui lo fa. In questi momenti, la nostra attenzione deve farsi più accesa e rivolta ai suoi bisogni di salute, di spazio, tempo, riposo o divertimento.

Articolo pubblicato su Quattrozampe di febbraio 2026

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