Un rapporto morboso

di Roberto Marchesini

La componente affettiva è importante. Lo sbaglio è rendere la dimensione esclusiva, perché crea carenze ed eccessi: l’affettività può far diventare esagerata la relazione uomo-cane

Il legame prevalentemente affettivo che costruiamo con il nostro cane è comprensibile sotto il profilo delle aspettative e delle disponibilità che il cane stesso è in grado di esprimere e interessato a ricevere. E se non esageriamo nel chiudere la relazione esclusivamente nel vincolo affettivo, non c’è nulla di male se coloriamo il nostro rapporto anche di profusioni genitoriali e protettive o, viceversa, di richieste di conferme d’amore e di rassicurazioni. I problemi stanno nell’eccesso, che non è mai un essere troppo legati al proprio cane quanto il non sviluppare la relazione in tutte le sue declinazioni – per esempio nel gioco, nella collaborazione, nella convivenza – preferendo rimanere sempre e solo nel calore dell’affettività.

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Approccio al cane, due modi differenti

La componente affettiva è senza dubbio importante e non può mancare in un rapporto. Lo sbaglio è rendere la dimensione esclusiva perché in questo caso si vengono a creare delle carenze

Articolo pubblicato su Quattro Zampe aprile 2020

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