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Vibrisse, il sesto senso

di Ewa Princi

Sono uno straordinario strumento sensoriale e anche un modo per leggere il comportamento del gatto

I gatti non sono gli unici mammiferi con le vibrisse. La maggior parte delle specie di mammiferi, compresi i primati, è dotata di questi recettori extrasensoriali che si sono sviluppati nel corso dell’evoluzione per rilevare dettagliatamente i loro ambienti durante la caccia notturna (quando i loro predatori erano meno attivi). Le vibrisse del gatto non solo sono incredibilmente attraenti, ma hanno anche funzioni importanti: essendo uno strumento sensoriale fondamentale, non hanno nulla a che fare con gli altri peli.

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Si tratta più precisamente di peli tattili altamente sensibili che crescono sul muso di un gatto, sopra i suoi occhi e in altre parti del corpo, come le orecchie, la mascella e le zampe anteriori. Alla radice di ciascuno di questi peli lunghi e rigidi c’è un follicolo carico di nervi…

Articolo pubblicato su Quattro Zampe gennaio 2021

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