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Vivere con un Thai? È meraviglioso, ma sei pronto?

di Redazione Quattro Zampe

Bellissimi e molto socievoli, i Thai sono gatti che amano il contatto e che amano fartelo sapere. Abbiamo parlato di loco con Manuela Bollati, che dal 2006alleva gatti di razza Thai e dal 2011 è titolare dell’allevamento amatoriale La Fenice (www.thaidellafenice.com). Tutti i suoi piccoli felini nascono, crescono e vivono in casa con lei.

Perché allevare proprio il Thai?

thaiSia per salvaguardare questa antica razza naturale dall’estinzione, sia perché sono compagni di vita meravigliosi, una presenza costante, molto comunicativi e capaci di amare profondamente. Il Thai, riconosciuto nel 1990 dal WCF, è il primo Siamese, che dopo anni di oblio dovuto al cambiamento di standard, ha riconquistato le expo.

Che cosa lo rende così speciale?

La sua empatia, la grande intelligenza pratica ed emotiva: ama farsi coccolare ed è un gran chiaccherone, sa rendere speciale ogni momento di vita con lui.

Quali sono i pregi e i difetti caratteriali?

I pregi sono la personalità unica ed amorevole, vivace ed intraprendente. Come ‘difetto’, si può dire che sa essere molto insistente, reclamando a gran voce per far comprendere le sue necessità.

Quali sono le maggiori soddisfazioni avute sia nell’allevamento che nella convivenza?

Innanzitutto quelle emotive e relazionali: sono membri della famiglia davvero straordinari, tra risvegli di fusa, chiacchiere e invenzioni feline. Una grande gioia è anche sapere felici i miei gatti, con le loro nuove famiglie, dove accompagno personalmente i cuccioli, per aiutarli ad integrarsi nel migliore dei modi, così come veder nascere e crescere generazioni di Thai su basi di salute e benessere, avendo raggiunto il titolo di World Champion con otto dei miei mici. Ovviamente, sono soddisfazioni importanti anche i riconoscimenti ottenuti, come quello di miglior allevamento di Thai, nel Campionato Nazionale Afef.

Qual è il proprietario ideale del Thai?

Quello che ama un gatto vivace, sempre presente e dalla personalità spiccata, che gli sa donare amore ed attenzioni, avendo la capacità di comprendere le sue necessità emotive e prendendosene cura responsabilmente.

A chi invece non lo consiglierebbe?

A chi non ha la pazienza di comprendere le sue necessità, a chi non ama averlo addosso, a chi cerca un gatto silenzioso e poco presente.

Vuoi saperne di più?

Abbiamo dedicato a questo tema un ampio articolo pubblicato sul numero di settembre del nostro giornale. Se te lo sei perso, puoi recuperarlo scaricando la App e leggendolo sul giornale digitale, basta andare a questo collegamento.

 

 

a cura di Giulia Settimo

immagini di repertorio, Shutterstock.com

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