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I segreti di una relazione conviviale

di Roberto Marchesini

Anche se il gatto non lo dà a vedere ci ama e noi siamo il suo mondo. Ecco perché

La relazione con il gatto è molto differente da quella con il cane e richiede, pertanto, non solo una conoscenza sulle caratteristiche etologiche del piccolo felino, ma anche una disposizione relazionale assai diversa. Mentre per il cane l’inserimento nel gruppo ha una caratterizzazione prevalentemente operativa – ovvero abilitata ad agire insieme per procurarsi il cibo, difendere il territorio, interagire con gli estranei – per cui le dinamiche di gruppo sono all’insegna della coesività e della collaborazione, nel gatto la relazione sociale è prettamente conviviale. Ma cosa significa questa definizione? Potremmo, infatti, credere che la relazione con il nostro micio si limiti alla mera convivenza.

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Non è così. La convivialità può essere definita come il piacere di condividere dei momenti insieme, come se la nostra presenza non solo lo rassicurasse, ma anche lo rallegrasse…

Articolo pubblicato su Quattro Zampe aprile 2021

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