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Sterilizzazione dei gatti: perché farla

di Redazione Quattro Zampe

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La sterilizzazione nel gatto maschio previene comportamenti sgraditi come la marcatura con urina. Nella gatta evita il “bombardamento ormonale” che causa molte gravi malattie. Scopriamone di più con l’aiuto del dott. Alessandro Arrighi.

I medici veterinari vengono interpellati continuamente sull’opportunità o meno di sterilizzare i nostri gatti. Si sentono tutti un po’ in difficoltà psicologica per questa “prevaricazione” da imporre ai nostri amici gatti. Questo senso di colpa è parzialmente comprensibile se ci riferiamo alla castrazione del maschio, mentre non ha davvero molto senso quando si parla di femmine.

La sterilizzazione del gatto maschio

Il gatto maschio viene sterilizzato essenzialmente allo scopo di prevenire comportamenti molesti e sgraditi che comprometterebbero la convivenza: marcatura con urina nell’ambiente domestico, instabilità emotiva e aumento di aggressività in presenza di istinto sessuale marcato, tendenza alla fuga al fine di ricercare la partner, lotte con altri maschi competitori. Tutto ciò, è vero, oltre che una seccatura per noi, è anche un grande motivo di stress e di potenziali rischi per il gatto, ma tuttavia, non si può dire che l’integrità sessuale sia di per se stessa un vero problema per la salute.

La sterilizzazione della gatta

Diverso il discorso per la femmina. La gatta, infatti, oltre a vivere lo stress del mancato accoppiamento, corre serissimi rischi di ammalarsi gravemente se resta integra dal punto di vista riproduttivo senza rimanere incinta con regolarità. Nei felini domestici la femmina è un soggetto a ovulazione provocata dall’atto sessuale, per cui, dal momento in cui iniziano i primi “calori”, se ad essi non segue l’incontro con il maschio, le ovaie restano perennemente o quasi in fase attiva preovulatoria. Questo stato produce una liberazione abnorme di ormoni steroidei che vanno a colpire principalmente utero, mammelle e midollo osseo oltre a tutti gli altri tessuti e organi. In seguito a questo “bombardamento ormonale” possono insorgere molte gravi malattie: infiammazioni, degenerazioni e tumori a carico di utero e mammelle, gravi anemie, diabete, danni epatici, alterazioni di cute e pelo.

Anche le turbe del comportamento sono molto frequenti, e possono manifestarsi fenomeni analoghi a quanto descritto per i maschi. Quindi mettiamoci l’anima in pace: se vogliamo tenere in casa la gatta dobbiamo rassegnarci a farla sterilizzare.

Cosa è e come si pratica la sterilizzazione

La sterilizzazione consiste nell’asportare parte degli organi sessuali o neutralizzare gli stessi farmacologicamente per bloccare totalmente o parzialmente l’attività dell’apparato riproduttore

Nel gatto maschio l’intervento si pratica asportando i testicoli, nella femmina togliendo ovaie e utero. Possiamo affermare con tranquillità che i rischi chirurgici sono ridotti al minimo, entrambe queste operazioni vengono eseguite con grande frequenza e rappresentano uno dei “cavalli di battaglia” di molti medici veterinari

Di Alessandro Arrighi (riproduzione vietata)

Foto Shutterstock

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© Riproduzione riservata.

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