Natale bestiale: le idee regalo del cuore che aiutano gli animali

di Edgar Meyer

Natale, lo sappiamo, è soprattutto sinonimo di doni. Troppo spesso, tuttavia, la festa rischia di essere un’orgia di consumismo. Il rimedio c’è: fare regali belli ma soprattutto utili. A chi li riceve, ma anche a chi li produce. Insomma: tornare al vero spirito del Natale: la gioia e la solidarietà.

I regali di Natale solidali e amici degli animali sono centinaia: per questo evento un po’ tutte le associazioni per la tutela degli animali progettano iniziative di raccolta fondi grazie ai quali, poi, aiutare i loro “protetti”.

La scelta dei possibili doni è vastissima e ce ne è per tutti i gusti e tutte le tasche. Qui ne accenniamo qualcuna.

Calendari e Canendari

Lo sappiamo: dicembre è il mese dell’esplosione dei calendari. Di tutti i tipi. Nelle case amiche degli animali non può mancare, dunque, il calendario…bestiale. Come quello proposto dall’associazione I Gatti della Piramide, che gestisce la più antica colonia felina di Roma nel sito archeologico di Piramide Cestia.

[penci_blockquote style=”style-2″ align=”none” author=”Marzia Pacella, presidente dell’associazione I Gatti della Piramide”]Il nostro calendario ospita i ritratti dei micioni che vivono nell’area archeologica della Piramide e nell’adiacente Cimitero Acattolico.[/penci_blockquote]

I gatti, accuditi dai volontari e coccolati dai tanti turisti, sono da anni residenti in un posto di rara bellezza e avvolti da un’atmosfera magica che loro stessi contribuiscono a creare. L’associazione, presente da circa trent’anni sul territorio romano, vive grazie anche alle donazioni e alla vendita di gadget dedicati.

Se la persona cui fare un dono, però, preferisce i cani è meglio orientarsi sul “Canendario” di Diamoci La Zampa, associazione milanese che si occupa di salvare e poi trovare casa ai trovatelli. Anche nel Canendario sono ritratti i bellissimi “cercocasa” che l’associazione accudisce a proprie spese. Entrambi i calendari sono in due versioni: sia da muro sia da tavolo.

Panettoni, anche vegan

Natale, però, significa anche panettone. E al panettone hanno pensato a Diamoci La Zampa.

[penci_blockquote style=”style-2″ align=”none” author=”Alba Perrone, presidente di Diamoci La Zampa”]Quest’anno, in occasione delle feste, i volontari hanno deciso di essere ancor più “buoni” e rendere buono il Natale di tutti e quello dei cani in cura presso i nostri rifugi. Proponiamo, infatti, i dolci classici della tradizione natalizia, i dolci per eccellenza: il panettone e il pandoro. È prevista la vendita sia con la ricetta classica, con canditi e uvetta, sia la versione senza canditi. [/penci_blockquote]

Il panettone di Diamoci La Zampa è realizzato artigianalmente con prodotti di qualità. Ed è possibile ordinarlo anche nella versione vegan. L’associazione non si ferma al panettone, ma ha pensato anche all’apparecchiamento della tavola. Ad esempio, con le tazze “firmate”.

[penci_blockquote style=”style-2″ align=”none” author=”Alba Perrone, presidente di Diamoci La Zampa”]Cosa c’è di meglio che fare colazione o sorseggiare una bella tisana con una tazza solidale? Acquistando una nostra tazza si contribuisce ad aiutarci ad affrontare le spese che sosteniamo per salvare cani in difficoltà.[/penci_blockquote]

Veg-Agende

Un classico, per Natale, è regalare un’agenda. Per i sostenitori dei diritti animali, nulla di meglio della VegAgenda 2020, il libro-agenda per eccellenza dei lettori green. Al suo interno si trovano le principali ricorrenze del mondo veg e ambientalista e le fasi lunari, l’inserto aggiornato con i migliori B&B, agriturismi, fast food, ristoranti, bar, gelaterie, birrerie, bistrot e gastronomie vegan e vegetariane, le vignette graffianti di Bruno Bozzetto sul nostro rapporto con gli animali e la natura, consigli pratici per ridurre la propria impronta ecologica. Non solo.

Ogni settimana gli haiku di Valentina Demelas regalano un’emozione, un pensiero, uno stimolo per progettare uno stile di vita positivo, ecologico ed etico. E, mese per mese, si possono sfogliare i servizi fotografici sui look veg e green di Stefania Sergi. Infine, le ricette sane e nutrienti della dottoressa Silvia Goggi, con i consigli nutrizionali.

La VegAgenda, pubblicata da Edizioni Sonda, è venduta da tante associazioni. Tra queste, VitadaCani, che però ha un altro asso nella manica per il prossimo Natale: le borse/sacche.

[penci_blockquote style=”style-2″ align=”none” author=”Patrizia Restelli, volontaria”]Semplice e allo stesso tempo originale, la sacca sportiva è perfetta negli spogliatoi come nel caos della vita di città.[/penci_blockquote]

Ed è un regalo decisamente utile.

Le piazze della Lipu: lenticchie bio, vino, pasta bio

Non basta? Si può allora andare in piazza. Sabato 7 e domenica 8 dicembre si tiene la campagna della Lipu, Un Natale per la Natura: i volontari dell’associazione offriranno ai banchetti i prodotti della tradizione natalizia (lenticchie, pasta e vino nati dalla buona agricoltura) in cambio di un contributo per le attività dell’associazione.

La campagna sosterrà tre progetti della Lipu: il recupero della fauna selvatica ferita o in difficoltà, che ogni anno vede il ricovero di oltre 20mila animali selvatici e che necessita di cibo, medicinali, macchine per gli esami diagnostici, box e voliere; le attività di conservazione delle 25 oasi e riserve, che tutelano 4mila ettari di territorio, 350 specie di uccelli selvatici e 53 di mammiferi; infine, le attività di educazione ambientale, rivolte a tutti ma soprattutto ai bambini e ai ragazzi delle scuole.

Ai banchetti i prodotti biologici saranno disponibili in eleganti confezioni con incluso un biglietto d’auguri: la scatola blu gufo (lenticchie piccole di montagna con strozzapreti di farro integrale e una bottiglia di Grillo Pinot grigio); la scatola gialla cinciarella (pasta di semola di grano duro e bottiglia di Prosecco doc), la scatola verde pettirosso (lenticchie piccole di montagna, pasta di semola di grano duro e bottiglia di Nero D’Avola Sirah).

Le adozioni a distanza

Si vuole fare un regalo ultraspeciale a un amico o un parente che vuole bene agli animali? Niente di meglio che intestargli un’adozione a distanza: l’amico riceverà a casa l’attestato di adozione con la foto del suo nuovo “protetto”. A distanza si possono adottare cani, gatti, ma anche leoni o dromedari.

Ecco qualche esempio.

Spino è un simpatico simil-spinone (da qui il suo nome) nato nel giugno 2012. Ha vissuto felice in una famiglia per alcuni anni ma poi, come succede alla cagnetta del celebre film “Lilli e il Vagabondo”, con la nascita di un primo, poi un secondo e, infine, di un terzo figlio umano la famiglia l’ha messo in disparte e confinato in giardino. Infine, l’ha ceduto. Ora Spino vive in rifugio. È coccolato dai volontari e dai gestori, ma ovviamente meriterebbe una nuova casa. In box soffre. “Il pianto di Spino è lacerante”, raccontano le volontarie. Nel frattempo, è possibile adottarlo a distanza.

Per contribuire al suo mantenimento in attesa di trovare una nuova casa. Rosabel (detta Rory), sua compagna di rifugio, ha una storia molto diversa. È stata salvata da una terribile perrera spagnola dove sarebbe stata uccisa. “L’abbiamo salvata in extremis dalla morte”, raccontano ancora le volontarie. “Dopo un lungo viaggio è finalmente arrivata a Milano e ora aspetta una famiglia degna di lei. È una bellissima molossa incrocio Dogo Argentino, ma di taglia contenuta. Dolcissima con le persone, è molto collaborativa ed esuberante”.

Per diventare “Babbo Natale” adottivi di Spino o Rosabel basta contattare Gaia Animali & Ambiente e inviare un contributo (perché pappa, cuccia, vaccinazioni costano!). In cambio si riceve (o si fa ricevere all’amico cui il dono è destinato) un attestato di adozione con la foto del “protetto”, il suo nome e la storia della sua vita.

Madiba, il leone

Non ci sono solo cani o gatti da adottare a distanza. Pure leoni, elefanti, tigri, panda o dromedari. Nel 2012 la Lav denunciò le condizioni tremende in cui una tigre e un leone erano detenuti dal “Circo Nazionale Aldo Martini”. I due animali furono messi sotto sequestro ma lasciati in custodia giudiziaria al proprietario dello stesso circo, imputato per maltrattamenti. Dopo due anni di lavoro la Lav riuscì a liberarli e furono trasferiti nel Centro di recupero di Semproniano.

[penci_blockquote style=”style-2″ align=”none” author=”Gianluca Felicetti, presidente della Lav”]Quando Madiba è arrivato al centro era molto debilitato con uno stato infettivo in corso, problemi renali gravi e non aveva più la criniera, perché indebolito, né la coda, forse per un evento traumatico. Dopo pochi mesi nel suo nuovo ambiente è migliorato sia fisicamente che psicologicamente, grazie non solo alle cure specialistiche, ma anche al fatto che vive in un ambiente più idoneo alle sue necessità etologiche.[/penci_blockquote]

Madiba è un animale non più giovane: ha infatti più di 12 anni. Vive in compagnia della leonessa Elsa in un’area faunistica di oltre 3500 metri quadri. Ha a disposizione un ricovero chiuso, coibentato e riscaldato per l’inverno e per ripararsi dalle intemperie, dove può trovare riparo quando ha voglia. L’area esterna ha vari arricchimenti ambientali di cui necessita per ricevere gli stimoli necessari al benessere psicologico e fisiologico: grossi tronchi sui quali arrampicarsi, alberi ad alto fusto, strutture coperte dove ripararsi e piattaforme di legno con cui giocare.

Asia, il dromedario

Sempre con la Lav è possibile fare un regalo ancora più originale: l’adozione a distanza di Asia, uno dei 22 animali sequestrati a un circo dopo mesi di indagini e denunce. L’accusa al circo era di maltrattamento di animali e detenzione in condizioni incompatibili con le loro necessità etologiche, totalmente inadatte al benessere psico-fisico: gabbie tanto strette da non permettere loro di muoversi, in alcuni casi legati a catena all’interno delle stesse gabbie. Presentavano movimenti stereotipati, tipici delle forti situazioni di stress e disagio.

Ora Asia vive a Semproniano, nella maremma toscana.

[penci_blockquote style=”style-2″ align=”none” author=”Gianluca Felicetti, prsidente della Lav”]Quando è arrivata al centro abbiamo dovuto attivare un programma alimentare integrativo, specifico e mirato per stimolare la formazione corretta della gobba.[/penci_blockquote]

Come Madiba, anche Asia ha più di 12 anni. Vive in compagnia dell’altro dromedario Assan in un’area collinosa molto ampia per permetterle un’attività motoria più consona ai suoi bisogni. Lo spazio per alcuni tratti è visibile dalla strada e Asia è diventata l’attrazione della zona: molte persone non hanno mai visto un dromedario dal vivo e si avvicinano incuriosite. È uno spazio molto soleggiato con terreno erboso, alberi, arbusti e rami per stimolare l’interesse degli animali e garantirne il benessere fisico e psichico. Hanno a disposizione fieno, erba, frutta, verdure e vasche d’acqua con le quali Asia ama giocare.

La borraccia solidale

L’impegno verso gli animali passa anche dalla salvaguardia del nostro pianeta. E allora quest’anno a Natale Save the Dogs suggerisce di dire addio alle bottigliette di plastica e regalare (o regalarsi) la nuova borraccia solidale dell’associazione che si impegna a salvare i cani randagi, i gatti e tanti altri animali della Romania. Grazie al comodo beccuccio e alla forma compatta, è possibile portarla con sé in ogni occasione, dalla palestra a una gita fuori porta, dalla scuola all’ufficio. “Le donazioni raccolte”, spiega la presidente di Save the Dogs, Sara Turetta, “contribuiranno all’acquisto di cibo e paglia per tutti gli animali assistiti da Save the Dogs. La borraccia è in alluminio, ha una capacità fino a 670 ml ed è adatta solo a bevande fredde.

I certificati solidali

La borraccia è un regalo originale, ma Save the Dogs punta anche a regali più simbolici. Come i certificati natalizi, perfetti doni last minute che si trasformano in un aiuto concreto a sostegno dei progetti dell’associazione. Si può scegliere di regalare un mese di cibo a un cane bisognoso, aiutare a combattere il freddo riempiendo di paglia 5 box del rifugio, soccorrere un randagio donandogli una nuova vita oppure contribuire ai programmi di sterilizzazione.

Spesso i regali più preziosi sono anche i più semplici! Tra i regali semplici Save the Dogs propone dei simpatici chiudi-pacco, amuleti per rallegrare la propria scrivania o ottimi doni per amici e parenti.

Doni per i bimbi

Per un Natale all’insegna della solidarietà si possono scegliere anche i regali dell’Enpa.

[penci_blockquote style=”style-2″ align=”none” author=”Carla Rocchi, presidente Enpa”]Doni che si trasformano in cibo, cure e ripari per i trovatelli ospiti dei nostri rifugi. Non c’è miglior momento per donare una speranza in più. Quest’anno abbiamo tante idee uniche e originali. [/penci_blockquote]

Vero. Ci sono i portachiavi con ciondolo in metallo microfuso, smaltato a mano, made in Italy, a forma di cani di tutte le razze. Poi i ciondoli in acciaio smaltato, utilizzabili come medaglietta per l’amico a quattro zampe, ma anche come oggetto da indossare o come chiudi-zip. Enpa, quest’anno, ha pensato anche ai regali per i bimbi. Sono irresistibili i peluche, di tante forme diverse: cane, gatto, scoiattolo, riccio, renna, koala, felicottero, foca. Uno più bello dell’altro… Buon Natale a tutti, animali compresi!

© Riproduzione riservata.

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