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Qui c’ero prima io

di Francesca Danila Toscano

L’uomo sta devastando il pianeta e condannando gli animali all’estinzione. La tormentata persecuzione dell’orso M49, catturato e fuggito due volte, è solo un esempio. Forse solo il letargo darà un po’ di tregua al povero plantigrado sempre più minacciato

Lui voleva solo vivere la sua esistenza ed essere lasciato in pace, nei boschi, nel suo ambiente, nella sua casa. Stiamo parlando di M49 o, meglio, Papillon, “colpevole” di essere un orso, di aver attaccato ed essersi sfamato con selvaggina e bestiame di alcuni allevatori montani. Di sicuro questi ultimi non avranno avuto una piacevole sorpresa nello scoprire di aver perso i loro animali, ma è ben noto che esistono indennizzi per chi subisce attacchi dai grandi carnivori, nella provincia di Trento e che ci sono sistemi efficaci – vedi pastori Maremmani Abruzzesi e non solo – per difendere i propri allevamenti.

In particolare, per impedire a un orso di accedere al bestiame montano la provincia autonoma di Trento ha addirittura messo a disposizione, in comodato gratuito, recinzioni elettrificate come deterrenti, che spesso, però, non vengono nemmeno prese in considerazione…

Articolo pubblicato su Quattro Zampe novembre 2020

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