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Le emozioni dimenticate

di Roberto Marchesini

Oltre alla paura o alla rabbia, cani e gatti provano anche gelosia e rancore, è indispensabile da parte nostra fare attenzione anche a questi loro sentimenti, evitando di ferire la loro emozionalità sociale

La dimensione emozionale del cane e del gatto rappresenta un argomento che sempre più interessa non solo i ricercatori che si occupano di etologia, ma anche le persone che vivono con questi animali, avendo compreso l’importanza della risposta emozionale nel modo di esprimere i diversi comportamenti.

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Cane esuberante, gatto riflessivo

È risaputo, per esempio, che cane e gatto abbiano due profili emozionali un po’ differenti, se confrontiamo l’esuberanza e l’ostinazione del cane nel cercare di raggiungere un obiettivo e, viceversa, la pazienza e la curiosità che porta il micio a un assetto assai più riflessivo. Nello stesso tempo tutti sanno che non si può parlare di cane o di gatto al singolare, perché esiste l’individualità e, in particolar modo, la personalità affettiva del soggetto che rende un animale più aperto o più chiuso, più o meno sicuro, più sensibile o reattivo: per questo parliamo di carattere emozionale

Articolo pubblicato su Quattro Zampe marzo 2021

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