Rospi e rane in strada, scatta l’operazione salvataggio

di Alessandro Macciò

Aiutare rospi e rane che si sono risvegliati dal letargo ad attraversare la strada ed evitare le auto per andare a riprodursi. In queste settimane sono molti i volontari che hanno iniziato a farlo in tutta Italia. Da metà febbraio, infatti, l’aumento delle temperature ha favorito il risveglio degli anfibi. Rospi e rane escono dai boschi e scendono in pianura, dove però il traffico è più sostenuto.

Senza l’intervento di tante persone che aiutano rospi e rane ad attraversare la strada, questi animali andrebbero incontro a morte certa. Ecco perché la presenza dei volontari è importantissima.

Gli anfibi salvati vengono trasportati nel secchio (foto SOS Anfibi Padova)

L’ostacolo nella ricerca dello stagno

Ogni anno, quando si risvegliano dal letargo, rospi e rane scendono a valle e cercano una pozza d’acqua dove andare a riprodursi. Molti di loro hanno l’abitudine di tornare nello stagno dove sono nati, al punto da disdegnare le pozze più vicine. Tra gli anfibi e il loro specchio d’acqua, però, ci sono strade più o meno trafficate. Purtroppo rospi e rane non si sono ancora abituati alla presenza di questi ostacoli, che in molti casi risalgono a poche decine di anni fa. E così molti anfibi finiscono schiacciati sull’asfalto, investiti dalle auto in transito.

Alcuni animali salvati dal gruppo SOS Anfibi Padova

Le barriere per rane e rospi a bordo strada

Per aiutare rospi e rane, gli enti locali più virtuosi hanno censito le strade più frequentate dagli anfibi e hanno installato delle barriere mobili lunghe decine di metri. Nel periodo del risveglio dal letargo, le reti delle barriere si riempiono ogni giorno di rospi e rane che stanno scendendo a valle. Ogni sera i volontari svuotano le reti, trasportando rospi e rane dall’altro lato della strada con un secchio. Dopo un paio di settimane, l’operazione si ripete al contrario: gli anfibi cercano di risalire, trovano le barriere e si fermano finché non arrivano i volontari a liberarli.

Foto SOS Anfibi Padova

I gruppi di salvataggio che misurano il fenomeno

In alcune zone gli enti locali hanno realizzato anche dei sottopassi con barriere fisse, che consentono a rospi e rane di attraversare la strada sotto l’asfalto. Dove non ci sono barriere né sottopassi, invece, l’unica risorsa sono proprio i volontari che presidiano le strade per salvare rospi e rane. Ci sono gruppi di salvataggio che ogni giorno fanno a turno con tanto di pettorina, torcia, secchio, guanti, scarponcini e disinfettante. Alcuni gruppi affiliati a SOS Anfibi hanno iniziato a contare il numero degli anfibi salvati e di quelli morti, per misurare il fenomeno e sollecitare l’intervento delle istituzioni.

Foto SOS Anfibi Padova

Gli anfibi sono un ottimo bioindicatore. Quando la salubrità di un ambiente diminuisce, sono i primi a scomparire. Oggi rane e rospi sono già minacciati dall’uso dei pesticidi e dall’introduzione di animali estranei al loro habitat, come il gambero della Louisiana e le tartarughe d’acqua.

Ecco perché aiutare rospi e rane ad attraversare la strada vuol dire anche aiutare l’ambiente. E i gruppi di salvataggio sono sempre alla ricerca di nuovi volontari.

Indirizzario web: 

SOS Anfibi

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