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Soluzioni e rimedi se cane e gatto sono celiaci

di Valentina Maggio

Cani e gatti, negli anni, si sono adattati a mangiare cibi con cereali, glutine, amidi e prodotti lattiero-caseari. Il loro organismo non è stato progettato per digerirli e assimilarli. Ne derivano intolleranze e nuove patologie come ad esempio la celiachia. Se anche Fido e Micio sono celiaci, ecco cosa fare.

In alcuni tipi di petfood sono presenti alte percentuali di cereali, glutine e amidi, che possono comportare celiachia o altri problemi in Fido e Micio

Questo tipo di dieta non rientra nel Dna di cani e gatti, anche se nel corso degli anni si sono adattati a un tipo di alimentazione diversa rispetto a quella che farebbero in natura, in quanto il loro organismo non è stato progettato fisicamente per digerire e assimilare glutine, amidi e prodotti lattiero caseari. Ciò può portare l’animale a soffrire di diverse patologie tra cui, la più diffusa anche nell’uomo, la celiachia. Tutto ha origine da un’intolleranza alimentare al glutine, contenuto in grande quantità in vari tipi di grano, orzo, segale e avena. Questa patologia, conosciuta anche come “intolleranza al glutine” o “enteropatia indotta da glutine”, ha una base prevalentemente genetica, anche se ogni animale presenta un corredo cromosomico e un’attività digestiva diversa, reagendo diversamente nei confronti del glutine. Una diagnosi precoce è fondamentale per evitare che tale patologia poi diventi cronica.

Che cos’è la celiachia?

Il termine “celiaco” che deriva dal greco “koiliakos” significa “sofferente d’intestino” e fu introdotto da Celso nel I secolo d.C. a indicare una patologia della cavità addominale a carattere diarroico. Nel 1888, Samuel Gee descrisse la malattia per la prima volta e nel 1953 fu il medico olandese Willem Karen Dicke che riuscì a dimostrare il ruolo eziologico della farina di grano, in particolare del glutine, dando così inizio alla storia moderna della celiachia nell’uomo. È il risultato di un’infiammazione cronica autoimmune dell’intestino tenue. La celiachia distrugge la mucosa di questo tratto dell’intestino e l’infiammazione è scatenata dall’ingestione di glutine, un complesso proteico presente in alcuni cereali.

Che cos’è il glutine?

Con il termine glutine, viene indicato un complesso proteico tipico di alcuni cereali caratterizzato, a livello chimico, da essere insolubile in ambiente acquoso. Le componenti di questo insieme di proteine sono due: la prolammina (nota col nome di gliadina nel frumento e responsabile dei principali fenomeni di reazioni avverse) e la gluteina presenti principalmente nell’endosperma della cariosside di cereali quali frumento, farro, segale, orzo. Il glutine, il cui termine deriva dal latino e significa “colla” è, quindi, una sostanza collosa che conferisce agli impasti viscosità, elasticità e coesione.

Alimenti che contengono glutine

  • Frumento
  • Orzo
  • Segale
  • Avena
  • Farro
  • Spelta
  • Kamut
  • Triticale
  • Mais
  • Riso
  • Miglio
  • Legumi
  • Amaranto
  • Quinoa
  • Grano Saraceno
  • Patate

Quando il glutine è nocivo per Fido e Micio?

Il glutine è nocivo e dannoso per tutti quei soggetti che sono geneticamente predisposti, nei quali l’assunzione, anche solo in tracce, induce a una reazione immunitaria anomala dell’intestino tenue (duodeno) che ha come conseguenza l’appiattimento dei villi intestinali, per cui l’intera superficie di assorbimento delle sostanze nutritive si riduce (in misura proporzionale alla gravità dell’infiammazione), provocando problematiche nutrizionali e il rischio di sviluppare diverse patologie.

Cosa accade a Fido e Micio se assumono glutine?

Con l’assunzione del glutine, in soggetti sensibili, nell’organismo si attiva in modo anomalo il sistema immunitario che risponde rifiutando il glutine e danneggiando, quindi, l’intestino. Le pareti dell’intestino (ossia la mucosa) sono formate da miliardi di villi, piccole strutture sottili e allungate che formano tra di loro delle anse. Questa particolare conformazione permette l’assorbimento delle sostanze nutritive. Per chi è affetto da questa patologia la reazione della mucosa intestinale appiattisce queste anse e causa, quindi, malassorbimento. Si dice, infatti, che i villi si “atrofizzano”, ossia la mucosa si appiattisce e non fa più il suo lavoro di assimilazione dei nutrienti (ferro e altri minerali, vitamine, zuccheri, proteine, grassi, etc).

Benefici di un’alimentazione senza glutine per Fido e Micio

  • La mucosa intestinale si normalizza
  • Le sostanze nutritive vengono assorbite e assimilate dall’organismo
  • La perdita di peso viene compensata
  • Il benessere, in generale, migliora

Come si manifesta la celiachia in Fido e Micio in ambito veterinario?

In natura non esiste il glutine nell’alimentazione del cane e del gatto, ma in ambito veterinario non si parla molto di questo tipo di patologia, in quanto non vi sono moltissimi studi a riguardo e manca un vero e proprio modello di riferimento. I pochi studi in merito hanno riscontrato una forma di celiachia, intesa come Gluten-sensitive enteropathy (Gse) nei cani di razza Setter irlandese.

Si tratta di una malattia su base genetica, autosomica recessiva.

L’assunzione prolungata del glutine porta a un’alterazione della parete intestinale che col tempo in base alla sensibilità individuale si assottiglia o si ispessisce e, una volta danneggiata, fa assorbire particelle alimentari parzialmente digerite che entrano nel torrente circolatorio stimolando il sistema immunitario a produrre anticorpi che attaccano sia queste particelle che le cellule dell’organismo dando origine così a malattie autoimmuni. Inoltre, la sensibilizzazione di queste proteine alimentari estranee entrate nella circolazione sanguigna, altera il sistema immunitario provocando una sorta di iperattività spesso aggravata da vaccinazioni ripetute, malattie infettive, parassitarie.

Quali sono i sintomi della malattia in Fido e Micio?

Quando si vanno a ricercare i sintomi di un’allergia, si pensa spesso ad allergeni di tipo ambientale e nutrizionale. Il sistema immunitario di soggetti particolarmente sensibili a glutine e amido è sottoposto a uno stress eccessivo che però manifesta sporadicamente sintomi vaghi come starnuti, leccamenti, prurito, diarrea e vomito occasionale. Durante il periodo dei pollini, quando il sistema immunitario non riesce più a sopportare queste stimolazioni eccessive, arrivano manifestazioni allergiche più importanti come eczemi, diarrea, tosse insistente, lacrimazione, otiti, gastriti, che si mostrano resistenti ai comuni trattamenti antiallergici (cortisone antistaminici e in casi gravi ciclosporina).

Sintomi della celiachia in Fido e Micio

  • Problemi digestivi: diarrea, stipsi, colite, gastrite, flatulenza, Ibd
  • Reflusso gastroesofageo
  • Rongiuntivite e otite
  • Malattie autoimmuni
  • Dermatiti ed eczemi
  • Affaticamento
  • Stomatite

Come viene diagnosticata?

In ambito veterinario, rispetto al campo medico umano, non esistono dei test specifici per affermare con certezza che un determinato soggetto possa essere celiaco, anche perché prima bisognerebbe dimostrare l’esistenza della patologia in un maggior numero di casi rispetto a quelli fatti sui Setter irlandesi. Tuttavia, se vi è il sospetto di questo tipo di patologia, la diagnosi potrebbe essere fatta tramite un prelievo bioptico da parte della mucosa del digiuno, fatta sia per via endoscopica che laparotomia, ed esame istologico che indichi un’atrofia totale dei villi intestinali, magari associata a un concomitante esame del sangue che indichi un aumento plasmatico di IgE.

Che conseguenze può avere la patologia non trattata in Fido e Micio?

Allergie e intolleranze, se non trattate tempestivamente, si possono trasformare in breve tempo in malattie autoimmuni (tiroiditi, cushing, mielopatie degenerative, encefaliti, pancreatiti, ecc) e possono essere la causa di fenomeni degenerativi molto più gravi.

Spesso gatti malati di leucemie sono alimentati con prodotti a base di grano e amidi in eccesso.

Si può pensare che l’alimento sbagliato amplifichi la cancerogenicità della malattia virale (Fiv, Felv, ecc), inducendo le cellule atipiche a proliferare, oppure nei soggetti non infettati da virus le reazioni autoimmuni dell’alimento intollerante può aprire la strada a fenomeni proliferativi delle cellule infiammatorie che con il tempo diventano atipiche trasformandosi in leucemie e linfomi. Il linfoma intestinale che viene preceduto da una infiammazione della parete stessa può essere causato da una lesione iniziale da intolleranza al glutine. Come nell’uomo, con la sclerosi multipla, anche nel cane la mielopatia degenerativa può riconoscere un’intolleranza al glutine che col tempo dà origine a una malattia autoimmune con depositi di anticorpi e distruzione di mielina.

Approfondimenti:

In ogni caso, la base è sempre: Igiene di cane e gatto. Come occuparsi di pulizia e salute dei nostri pet

Altri rimedi riguardanti il tuo gatto? Leggi Il gatto mastica tutto? È la pica.

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