Bolzano: la città in mezzo ai monti

di Maria Paola Gianni

La città di Bolzano, conosciuta come “Porta delle Dolomiti”, è un ponte tra due culture diverse. Chi viene qui può vivere la cultura mitteleuropea dei paesi nordici e, allo stesso tempo, anche quella tipica della città mediterranea. Un connubio che si può “gustare” dalla gastronomia all’architettura.

Bolzano, “Porta delle Dolomiti”, offre uno scenario mozzafiato e di ampie vedute, grazie a tre funivie panoramiche.

Boschi rigogliosi, vaste aree verdi, fiumi, laghi… qui Fido ha l’imbarazzo della scelta. E in centro non mancano le strutture pet-friendly

Basta attraversare il ponte Talvera per ammirare l’arte razionale tipica degli anni Trenta, mentre dall’altra parte, verso i portici, spicca un’architettura che ricorda più i paesi tedeschi e del Nord Europa.

Venire in vacanza a Bolzano significa avere la fortuna di vivere in città, ma anche di stare in mezzo alla natura.

Bolzano è a 265 metri sul livello del mare e si trova in una conca circondata dai monti. In pochi minuti si respira l’aria purissima e frizzante di montagna, grazie a ben tre funivie che permettono di raggiungere facilmente i suggestivi prati e boschi di San Genesio, dell’Altopiano del Renon e del Colle.
Così, a un’altitudine intorno ai mille metri si può ammirare lo spettacolo mozzafiato delle Dolomiti.

In un simile contesto è facile immaginare come anche il nostro amico a quattro zampe possa trovarsi a suo agio in questi luoghi che offrono tanta possibilità di svago, tra annusate e sgambamento, tuffi e bagnetti lungo le rive dei tanti fiumi e laghi.

La città dall’inconfondibile campanile del Duomo sullo sfondo del “Rosengarten” Catinaccio è pet-friendly, dalle strutture ricettive ai ristoranti e altri locali di ristoro.

Va ammirata a piedi, con una bella passeggiata lungo i caratteristici vicoli : da non perdere piazza Erbe con il mercato della frutta e della verdura aperto tutti i giorni, i portici come cuore pulsante del commercio, Castel Roncolo con il più ampio ciclo di affreschi profani di epoca medievale, basta prendere lo shuttle bus da piazza Walther. Quest’ultima è anche sede principale dei tipici mercatini di Natale, meta di grande attrazione turistica.

Dove andare con il cane a Bolzano.

Per chi ha il cane, dunque, Bolzano è il posto ideale. Consigliatissimi i Prati del Talvera, vicino all’omonimo fiume.

Sono talmente ampi che qui d’estate si tengono concerti all’aperto. I Prati iniziano vicino al ponte Talvera, tra via Museo e piazza della Vittoria. Soprattutto sul lato a sinistra, c’è un’area dove i cani possono correre liberi a piacimento. La zona non è recintata, c’è il fiume e tanto verde.

Area cani libera sui prati del Talvera

Sempre lungo il fiume ci sono delle piccole spiagge delimitate da massi, più sicure.
Non mancano tante altre aree per cani recintate, sempre lungo il fiume e in altre zone della città.

Altra location indicata per chi è in compagnia del cane è il Parco Mignone che si trova nel quartiere di Oltrisarco

Se si è a piedi da Bolzano si raggiunge in mezz’ora, altrimenti conviene andarci con l’auto, ci sono ampi e rigogliosi spazi verdi, aree giochi per bambini e un parco recintato per cani gestito dal Comune, molto pulito, attrezzato con dispenser con i sacchetti per le deiezioni.

Alto Adige, che meraviglia!

A livello naturalistico l’Alto Adige è la meta ideale per una vacanza “a sei zampe”, scodinzolando tra ricchi frutteti in mezzo al verde e colline ricoperte di vigneti con aria fresca di montagna.

E ancora: belle scampagnate primaverili o estive, manti nevosi invernali dove far tuffare Fido per giocare, boschi con affascinanti percorsi, laghi e fiumi dove fare il bagnetto, ruscelli per dissetarsi e sentieri da escursione a non finire.

Qualche esempio? Nell’Altopiano del Regglberg, nella Val Sarentina, sulla Costiera della Mendola o sull’Altopiano del Renon. Magari tuffandosi nelle acque del lago di Caldaro o dei laghi di Monticolo, a spasso per i colli di Castelfeder o all’esplorazione del Corno Bianco.

Tante sono le escursioni che circondano la città, e questo è uno dei punti di forza. Si può partire direttamente dal centro storico. Negli ultimi dieci anni, in termini di accoglienza, Bolzano è cresciuta davvero tanto, basti pensare che nel 2019 è stata superata la soglia dei 720.000 pernottamenti.

Acqua purissima nell’acquedotto di Bolzano.

Altro punto di forza è l’acquedotto di Bolzano. L’acqua è buona e purissima. Tutti, dall’amministrazione pubblica, all’ufficio del turismo, alle strutture ricettive, consigliano di berla direttamente dal rubinetto, con tanto di cartelli, perché è buona, ecologica e gratuita. Un’occasione “ghiotta” anche per il nostro amico peloso.

Shopping da Thaler, un intero palazzo pet-friendly.

Chi viene a Bolzano non può non visitare Thaler, sotto i portici, un intero palazzo dove Fido è il benvenuto.

Nasce come seducente isola di profumi e di linee cosmetiche, classiche e famose, ricche di prodotti per la bellezza e accessori firmati. Nel tempo si è ampliata. Qui si riscopre il piacere dei sensi in un ambiente pieno di atmosfera e fornito di ogni tipo di prodotto.
Ci sono anche un eccellente ristorante e un suggestivo e raffinato bar, punto di incontro per tutti nel cuore della città, ideale per godersi un aperitivo o un delizioso caffè. Non manca una ricca offerta di vini eccellenti per un gradito cadeaux.
Al terzo piano c’è il reparto casa per gli amanti della decorazione, dell’estetica e della “bella tavola”, tra arredamento, accessori e complementi decorativi. Tutto è studiato nei minimi dettagli e l’accoglienza al nostro amico si percepisce all’istante.
I proprietari, a partire dalla deliziosa Flora Oberhouser Kaspareth e dai suoi figli che da sempre hanno animali in casa, hanno dato disposizioni ben precise di trattare bene gli animali.

Il loro splendido e dolcissimo Dobermann Timmy è il padrone indiscusso di tutto il palazzo, servito e riverito al top.

Mezzi pubblici gratis, ma tariffa ridotta per taglie grandi.

Quanto a trenini locali, funivie e altri mezzi pubblici, i cani piccoli e medi viaggiano gratis, mentre per quelli di taglia grande si paga il biglietto. Se, però, si acquista la “Alto Adige Mobilcard” specifica per animali (tariffa junior) si potrà usufruire della scontistica e pagare un prezzo ridotto per il miglior amico dell’uomo di taglia grande.
La Card ha vari prezzi, a seconda che si scelga la durata di uno, tre o sette giorni.

Nei mezzi pubblici il cane deve essere tenuto al guinzaglio e il suo proprietario deve avere con sé una museruola a disposizione, per ogni evenienza.

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Tra le tre funivie di Bolzano, quella del Colle è davvero storica, ha più di cento anni: è la più vecchia funivia del mondo per il trasporto di persone. Per raggiungerla a piedi da Bolzano ci si impiegano almeno venti minuti, meglio prendere l’auto.
Mentre la funivia più vicina è quella del Renon, per la quale bastano pochi minuti a piedi dal centro.

La mummia Ötzi conservata al Museo Archeologico dell’Altro Adige

È la mummia umida più antica del mondo che risale a 5300 anni fa, età del rame, periodo datato con il radiocarbonio.

Il celebre Ötzi, “l’uomo venuto dal ghiaccio” risalente a 5300 anni fa, la mummia umida meglio conservata al mondo

Era un uomo di 46 anni, alto 1,60 metri per 50 kg (oggi pesa 13 kg), con 38 di piede, conservato talmente bene da avere ancora del sangue nel corpo tramite il quale è stata rilevata pure l’intolleranza al lattosio e grazie al quale gli è stato mappato il Dna, scoprendo il colore marrone di occhi e capelli. Inoltre, la sua incredibile conservazione ha permesso di ricostruire la fisionomia.
È morto assassinato, colpito da una freccia nella spalla sinistra, dissanguato nel ghiaccio, trovato con tutti i suoi vestiti e l’attrezzatura il 19 settembre 1991 vicino al confine austriaco, ma sul territorio italiano per 92 metri, non distante da Merano.
Il corpo è rimasto esposto all’aria per poco tempo, per poi essere ricoperto dalla neve: per questo è perfettamente integro e non divorato dagli animali.
È conservato in una cella frigorifera – lo si può vedere attraverso una finestra di vetro – a una temperatura di -6° C e al 98% di umidità. Ogni mese il professor Oliver Peschel, medico legale dell’Università di Monaco in Germania, incaricato alla conservazione della mummia, gli spruzza dell’acqua per creare uno strato di ghiaccio che la protegga.
Le celle frigorifere sono tre, due nel museo, la prima è dove si trova attualmente, la seconda d’emergenza, la terza è nell’ospedale di Bolzano dove la mummia può essere trasferita in caso di evacuazione o catastrofe naturale tramite una squadra di vigili del fuoco addestrata a questo scopo. Il museo conta circa 300mila visitatori l’anno.
Sul corpo della mummia, perfettamente conservato, ci sono 61 tatuaggi, soprattutto lungo la schiena: sono i più antichi del mondo, collocati nei punti chiave dell’agopuntura di oggi e quindi terapeutici: Ötzi, infatti, soffriva di artrite e di artrosi. Ed era una persona importante, a giudicare dal pregio della sua ascia e dell’abbigliamento.

La cagnolina Anubi di Claudia, addetta alla vigilanza del Museo Archeologico dell’Alto Adige
Il cane Macchia con la direttrice del Museo Archeologico dell’Alto Adige Angelika Fleckinger

Indirizzario web:

Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano

Il sito ufficiale tutto dedicato Ötzi, l’Uomo venuto dal ghiaccio del Museo Archeologico dell’Alto Adige

Approfondimenti:

Vuoi conoscere altri itinerari pet-friendly? Vai alla nostra sezione dedicata In vacanza con il Pet

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