Salvano gli animali: quarant’anni di successi Lav

di Redazione Quattrozampe

Salvano gli animali

Salvano gli animali da quarant’anni, la Lav redige il suo primo Bilancio Sociale. Un percorso di rendicontazione delle attività svolte che mette in luce i risultati ottenuti durante l’anno dall’associazione, rispetto alla propria missione.

Non si tratta di uno strumento obbligatorio per una onlus come la nostra, ma è uno strumento importante che descrive i tanti passi avanti possibili affinché ‘ogni singolo animale abbia libertà, dignità, vita’, secondo i valori che ispirano le nostre azioni quotidiane”, precisano dall’associazione.

Dal 1977 a oggi, grazie alla Lav, sono state approvate 13 leggi nazionali e Direttive Europee in difesa degli animali.

Solo nel 2015 l’associazione ha seguito 65 procedimenti penali per reati a danni degli animali, diventando così custode legale di 1.331 animali. Una sola delle 58 sedi locali Lav ha raccolto più di 900 segnalazioni di casi di maltrattamento di animali.

I fatti più rilevanti della Lav nel 2015:

Green Hill

La clamorosa condanna in primo grado, poi confermata anche in Appello, di Green Hill, l’allevamento di cani Beagle destinati alla sperimentazione: condannati per maltrattamenti (entrambi a un anno e sei mesi) il veterinario della struttura e il co-gestore di “Green Hill 2001”, mentre il direttore dell’allevamento è stato condannato a un anno di reclusione, con sospensione dell’attività per due anni e confisca di tutti i cani. Questa vicenda ha ispirato il libro “Oltre il filo spinato di Green Hill” (Sonda edizioni), alla sua seconda edizione.

Borse di studio

Attivate due borse di studio per progetti di ricerca che non fanno uso di animali, una all’Istituto Nazionale per la ricerca sul cancro di Genova e l’Università di Genova, e l’altra all’Università di Pisa per studi sulle sostanze tossiche inalate.

Sequestro canile ParrelliSalvano gli animali

Il sequestro e la messa in sicurezza di 357 cani e 118 gatti detenuti all’interno del rifugio Parrelli di Roma, con le conseguenti azioni giudiziarie che vedono la Lav in prima fila anche nel processo che si è aperto successivamente a carico di una serie di imputati accusati di gravi reati a danno degli animali.

Pellicce tossiche per bambini

L’indagine Toxic Fur 2: nel 2015 si è conclusa anche la seconda indagine commissionata dalla Lav sulle sostanze potenzialmente tossiche su alcuni capi d’abbigliamento per bambini con pelliccia animale: il Ministero della Salute ne ha disposto il ritiro dal commercio.

Moda ed etica

La Lav avvia “Animal Free Fashion” il progetto internazionale finalizzato a valutare nel tempo tutte le aziende di moda tramite “il primo rating etico” basato sul non utilizzo di materiale di origine animale.

Formazione

Nel 2015 la Lav conclude un lungo ciclo, durato 7 anni, di formazione rivolta alle Forze dell’Ordine nel settore degli allevamenti e del trasporto di animali.

#coraggioconiglio

È l’indagine presentata dalla Lav per verificare i maltrattamenti e le crudeltà inferti ai conigli e chiederne il riconoscimento come animali familiari. Sempre nel 2015 Lav diffonde un’indagine sulle crudeltà inferte ai cuccioli di maiali negli allevamenti.

Circhi, zoo e delfinari

L’associazione presenta importanti campagne sul tema della cattività degli animali impiegati nei circhi, negli zoo e nei delfinari.

Fare testamento

La Lav avvia un ciclo di incontri sul tema: “Fare testamento, perché e come lasciare un segno”, per far comprendere al pubblico l’importanza di donare in favore degli animali.

Salvano gli animali ma non basta!

Nata nel 1977 ogni giorno è impegnata a contrastare le tante realtà che creano morte e sofferenze tra gli animali. Ecco i numeri di tutto quello che ancora c’è da fare.

  • 900.000 gli animali usati ogni anno per la sperimentazione scientifica in Italia.
  • Quasi 4 miliardi di euro il valore del traffico di animali esotici.
  • 2.000 gli animali prigionieri dei circhi in Italia.
  • Oltre 600 milioni gli animali allevati in Italia (galline ovaiole, polli, bovini, suini, conigli).
  • 200.000 i visoni allevati a fini alimentari e uccisi in Italia ogni anno per la produzione di pellicce.
  • 154 milioni gli animali vittime della caccia ogni anno in sole 5 regioni italiane.
  • 130.000 i cani e i gatti abbandonati ogni anno in Italia.

A cura di Lucrezia Castello

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