Pubblicità

A Brescia una mostra sugli animali nell’arte

di Alessandro Macciò

Giacomo Ceruti, Ritratto di vecchio con carlino

C’è tempo fino al 9 giugno per visitare “Gli animali nell’arte dal Rinascimento a Ceruti”, la mostra curata da Davide Dotti e allestita a Brescia nelle sale di Palazzo Martinengo.

Pubblicità

Un viaggio nella pittura che ha ritratto gli animali, per scoprire come venivano raffigurati e qual era il loro rapporto con l’uomo, ma anche una lezione di ecologia ed etologia.

La mostra, inaugurata il 19 gennaio, infatti ha ottenuto il patrocinio del Wwf e comprende anche delle schede dedicate alla salvaguardia dell’ambiente, delle specie protette e della biodiversità.

Gli animali nell’arte sacra

Il percorso della mostra attraversa 80 opere ed è diviso in dieci sezioni. La prima sala ospita i dipinti a soggetto sacro, ispirati ai testi biblici. I visitatori possono ammirare capolavori come l’Entrata degli animali nell’Arca di Noè del Grechetto, San Giorgio e il drago di Melchiorre Gherardi e la Visione di Sant’Eustachio di Giuseppe Cesari. Tra babbuini, cani, gatti, draghi e cavalli, la prima sezione mette in mostra un repertorio di animali che sembrano guardare chi li osserva.

Paolo Antonio Barbieri, Ritratto di lagotto

Dagli animali mitologici a quelli fantastici

La seconda stanza della mostra è dedicata agli animali mitologici come il cane di Diana, l’aquila di Ganimede, il toro che rapisce Europa e il cigno divino che concupisce Leda. Nelle stanze successive si possono ammirare cani, gatti, uccelli, pesci, rettili e animali della fattoria, spesso raffigurati in compagnia dell’uomo. L’ultima stanza della mostra ospita gli animali esotici e fantastici, come quelli dipinti dal misterioso Maestro della fertilità dell’uovo.

Domenico Fiasella, Ritratto di ragazzino con cane

Vecchio con carlino e vecchio con gatto bianco

I pezzi forti della mostra però sono due dipinti di Giacomo Ceruti, detto il “Pitocchetto”. Nel Ritratto di vecchio con carlino si può vedere un anziano nobiluomo con la barba fluente e curata, vestito con un colbacco una giubba di velluto, che stringe la zampa del suo carlino. Nel Ritratto di vecchio con gatto bianco la scena è speculare, ma al posto del nobiluomo c’è una figura più dimessa e al posto del carlino c’è un gatto bianco dagli occhi scintillanti.

Due modi diversi per dire attraverso l’arte che gli animali erano parte della famiglia già nel Settecento.

Indirizzario: 

Gli animali nell’arte dal Rinascimento a Ceruti 

Approfondimenti: 

Se oltre al dipinto ti piace anche l’animale, scopri tutto sul carlino, cane mignon dalla Cina con amore

© Riproduzione riservata.

Abbonati online

fino al 50% di sconto

100 Idee per Ristrutturrare Digital Edition 100 Idee per Ristrutturrare Apple App Sore 100 Idee per Ristrutturrare Google Play Store

Digital Edition

Disponibile su browser, tablet e mobile app iOS e Android.

Offerta Prova

3 numeri a soli 2,99 €

save papersave paper

Edizione Cartacea
+ Digital Edition

Scegli la comodità del cartaceo con in più la versione digitale.

Abbonati Ora

1 anno a soli 36,00 €

Partner

I più letti

Come calcolare l’età del gatto in anni umani

Per calcolare l’età del gatto in anni umani, è molto di...

Come calcolare l’età del cane in anni umani

Come calcolare l’età del cane in anni umani

Nel calcolare l'età del cane, comunemente si crede che...

Quando un cane mangia poco: le cause dell'inappetenza

Perché il cane beve tanto? 4 motivi oltre la sete

A volte non è solo questione di sete. Vediamo perché il...

cane-incinta

Come capire se il cane è incinta?

Capire se il cane è incinta non è sempre così semplice...

coda gatto significato

10 movimenti della coda del gatto da interpretare

Per noi umani comunicare è semplice, oltre alla capacit...

Quattro Zampe su Instagram