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Beaudrie, la cagnolina vivace che insegna (e impara) la socialità

di Stefania La Malfa

Primo piano della cagnolina Beaudrie che fa pet therapy per mamme e bambini a Milano
La cagnolina Beaudrie protagonista del percorso di pet therapy per madri detenute

È una femmina di pastore del Brie, molto divertente ed entusiasta di fare pet therapy per mamme e bambini

Da incontri tra umani e animali possono nascere grandi sinergie e nuove capacità da entrambe le parti. Si definiscono tecnicamente IAA, Interventi Assistiti con Animali, ma comunemente vengono chiamati incontri di pet therapy. Come quelli realizzati a Milano per favorire lo sviluppo di interazioni positive tra mamme e bambini. E la protagonista assoluta è stata proprio Beaudrie.

Gli incontri di pet therapy sono inseriti nel progetto “Ricomincio da me”, curato da CIAO Impresa Sociale, che accoglie mamme e bambini in detenzione o in situazione di fragilità, in una “Casa Famiglia Protetta” per madri che hanno accesso alle misure alternative alla detenzione e in quattro “Alloggi per l’autonomia”, e sostiene ad oggi complessivamente sette nuclei mamma-bambino. Il progetto è realizzato grazie al sostegno dell’8xmille di Unione Buddhista Italiana.

Una prima fase del programma di pet therapy per mamme e bambini è già stata svolta lo scorso anno e una seconda sta per iniziare. Ce ne parla Sabrina Stradiotti, con cui Beaudrie vive, che è coadiutore del cane ed esperta in IAA e che realizza gli incontri con la psicologa-psicoterapeuta Elena Bernoni.

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Sabrina Stradiotti e Beaudrie sedute felici su un prato
Sabrina Stradiotti e Beaudrie che insieme aiutano mamme e bambini a relazionarsi

La pet therapy per madri detenute con i loro figli fa parte del progetto più ampio “Ricomincio da me”: com’è nata l’idea?

Il programma di pet therapy per mamme e bambini è stato inserito nel progetto “Ricomincio da me” nel 2024 grazie a un passaparola: al nostro team di 360gradi Società Cooperativa Sociale Onlus il progetto di CIAO Impresa Sociale è parso da subito molto stimolante e abbiamo valutato che la collaborazione non solo era possibile ma che sarebbe potuta diventare un prezioso contributo nei percorsi di crescita dei nuclei madre-bambino ospiti della “Casa Famiglia Protetta”.

A quante donne era rivolto e come si è sviluppato il percorso di pet therapy per mamme e bambini?

Il percorso di di pet therapy per mamme e bambini realizzato tra il 2024 e il 2025 ha coinvolto due mamme, ciascuna con un figlio alla scuola elementare, e sono stati realizzati 10 incontri. I primi sette sono stati integralmente dedicati alle donne, altri due incontri hanno previsto la partecipazione delle due mamme e di un figlio alla volta (affinché le mamme potessero supportasi a vicenda con il figlio dell’altra) mentre nell’ultimo sono stati coinvolti tutti. Le mamme stanno scontando la loro pena all’interno della struttura e vivono lì con i propri figli: escono per portarli a scuola e alcune vanno anche a lavorare.

Ci siamo concentrati sulla promozione della consapevolezza di sé e sull’integrazione della visione identitaria delle donne, andando oltre al solo ruolo di madri, in linea con il loro reinserimento dopo la detenzione. Gli obiettivi che ci siamo posti sono stati quelli di suscitare emozioni positive, favorire l’osservazione e il rispetto dell’altro, agevolare i rapporti tra i nuclei presenti in struttura, sperimentare comportamenti alternativi e funzionali.

Per perseguire questi obiettivi l’attività di pet therapy per mamme e bambini si è incentrata su osservazione, cura, gioco e comunicazione con Beaudrie. Gli incontri con i figli puntavano a rafforzare il senso di competenza delle madri e favorire modalità comunicative e di insegnamento funzionali. Sono stati anche un’occasione per insegnare ai bambini le corrette modalità di approccio con un cane, in modo che potessero muoversi più in sicurezza anche nel mondo esterno.

Beaudrie rosicchia un tronco di albero distesa su un prato
Beaudrie è molto vivace e ha un carattere adatto per fare pet therapy

Perché è stata coinvolta Beaudrie nel progetto di pet therapy per madri detenute e c’è un episodio significativo che è capitato durante gli incontri?

Beaudrie è una femmina di razza pastore del Brie e ha quasi 6 anni. È molto vivace e divertente, disponibile a svolgere attività ludiche e di collaborazione; esigente nella comunicazione ma altrettanto competente nel rapportarsi in autonomia con i suoi interlocutori nel rispetto delle caratteristiche di ogni singolo individuo con cui interagisce. Vive con me da quando aveva pochi mesi e abbiamo costruito un rapporto solido e di fiducia negli anni: si riferisce e si affida a me durante la pet therapy per mamme e bambini ma, per rendere l’incontro con lei più autentico possibile, la lascio prendere anche alcune iniziative sulle attività che le vengono proposte.

Beaudrie prova piacere a fare le cose con gli umani e non ne ha paura. La prosocialità dell’animale è una caratteristica importante in questo tipo di interventi ed è stata utile nel nostro caso per inserire i giochi. Facciamo pet therapy una sola ora alla settimana perché è un’attività faticosa per l’animale che richiede molta concentrazione.

Tutte e due le madri sono riuscite a partecipare con attenzione al percorso di pet therapy per mamme e bambini. Una delle due arrivava agli incontri spesso abbastanza ombrosa e schiva, afflitta dalle sue preoccupazioni e difficoltà, ma in pochi minuti riusciva a rasserenarsi, a sorridere e si mostrava ogni seduta più disponibile a raccontarsi, a mettersi in gioco e a relazionarsi con il cane. L’altra, molto loquace e prorompente, è stata da subito comprensiva e materna nei confronti di Beaudrie, mostrando sempre una delicatezza che in altri ambiti le riusciva difficile esprimere.

Farete adesso un secondo percorso di pet therapy per mamme e bambini: ci saranno delle differenze rispetto al primo?

Stiamo lavorando alla programmazione della seconda fase dell’attività di pet therapy per madri detenute che sarà diversa da quella già realizzata perché quest’anno vorremmo coinvolgere in tutti gli incontri gli interi nuclei mamma-bambino. Il nuovo percorso verrà proposto a due nuclei composti da due mamme e tre bambini. Gli obiettivi generali saranno di aumentare la coesione e la collaborazione fra i vari nuclei ospiti della “Casa Famiglia Protetta”.

Coinvolgeremo sempre Beaudrie anche in questo nuovo percorso e sappiamo già che si ricorderà dell’esperienza precedente: la cagnolina è entusiasta di tornare nella struttura perché ha capito che è un ambiente dedicato alle attività relazionali.

Beaudrie felice in un bosco
Non solo gli umani ma anche Beaudrie ha avuto benefici dalla pet therapy

Siete soddisfatti dei risultati ottenuti con questo programma di pet therapy per mamme e bambini?

Certamente perché le mamme sono riuscite ad acquisire gradualmente sempre più autonomia, autostima e fiducia in se stesse, hanno vissuto con positività l’intero programma e ne hanno beneficiato in diversi ambiti della loro quotidianità. E quanto vissuto insieme nelle ore di pet therapy ha positivamente e significativamente influenzato anche la relazione fra le partecipanti al di fuori dei nostri incontri.

Inoltre sono state precise e competenti nel trasmettere ai figli, durante gli incontri congiunti, le conoscenze che avevano acquisito durante l’attività con Beaudrie. E i bimbi hanno manifestato interesse ed entusiasmo: hanno partecipato con attenzione e sono stati non solo rapidi nell’apprendimento ma anche autonomi nel mettere in pratica quanto imparato quando al di fuori della struttura hanno incontrato altri cani.

L’attività di pet therapy, se fatta bene, deve essere inoltre accrescitiva anche per gli animali. Beaudrie è una cagnolina che adora relazionarsi in modo adeguato a seconda dell’interlocutore ed è cresciuta nella capacità di relazionarsi autonomamente: già a metà percorso era autonoma durante gli incontri con le mamme e poi alla fine anche con i bambini. È stata in grado di prendere iniziative adeguate senza essere incalzata, per esempio individuando un gioco e portandolo direttamente all’interlocutore, senza la mediazione del coadiutore che comunque è sempre presente. E nei confronti dei bambini ha capito le diversità caratteriale, si è adeguata e ha avuto un’interazione diversa con la bambina più spigliata e il bambino più riservato.

Per approfondire

CIAO Impresa Sociale

I progetti beneficiari dell’8xmille di Unione Buddhista Italiana

© Riproduzione riservata.

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