Cani e gatti anziani, come proteggere il loro cervello
Gli anni passano anche per i pet: ecco come gestire l’invecchiamento cerebrale nel cane e nel gatto
Per poter garantire benessere ai nostri “vecchietti” a quattro zampe è fondamentale adottare accorgimenti e seguire cure che permettano loro di invecchiare con successo. Perché rimangano i nostri amici di sempre, anche da senior!

Cosa succede al cervello con l’età
Come accade per noi, anche per cani e gatti l’età porta con sé cambiamenti. A risentire in modo particolare delle trasformazioni della vecchiaia è il cervello: i neuroni diminuiscono di numero e volume, e non hanno più la massima efficienza nel comunicare fra di loro. Si parla allora di neurodegenerazione. Questo è un processo inevitabilmente legato all’età, ma non per forza patologico. Semplicemente, i nostri amici a quattro zampe stanno diminuendo le riserve cognitive e mnemoniche e si preparano a comportarsi da “anziani”. Non c’è da preoccuparsi: è l’inizio della fase senile della loro vita!
Può accadere, però, che cani e gatti vadano incontro a quello che viene definito invecchiamento cerebrale “non di successo”: una forma accentuata ed anomala di neurodegenerazione, accomunabile alla malattia di Alzheimer dell’uomo. In questi casi il nostro amico può mostrarsi disorientato o confuso, non riconoscerci più o svegliarsi frequentemente di notte.
I consigli per il benessere del cervello dei pet
Visite veterinarie periodiche
Visite periodiche ad hoc sono il primo passo per garantire al nostro cane una vecchiaia serena. Oltre a effettuare check-up di salute generale (dalla testa … alle zampe), il veterinario potrà valutare se eventuali alterazioni del comportamento e delle abitudini di vita riferite dal proprietario sono legate a malattie geriatriche di varia origine che si ripercuotono negativamente sul suo comportamento o indicano piuttosto che il suo cervello sta invecchiando “male”.
Riconoscere i “campanelli d’allarme”
Vivendo accanto a un cane senior, dobbiamo essere in grado di scovare i “campanelli d’allarme” dell’invecchiamento cerebrale patologico, non banalizzandoli come inevitabili trasformazioni legate all’età, ma riferendoli prontamente al veterinario curante.
Stimolare il cervello
Mantenere in attività il cervello con giochi di ricerca, passatempi e stimoli continui è il modo migliore per preservare le riserve cognitive del cane o gatto anziani e ridurre il rischio di decadimento e demenza.
Movimento e alimentazione adeguata
Il movimento va sempre favorito: anche negli anziani, calibrando la quotidiana passeggiata in base all’età del cane e al suo stato di salute. La scelta di una dieta bilanciata, formulata in base alle esigenze della “terza età”, permette inoltre di evitare i danni fisici del sovrappeso o dell’obesità e le loro ripercussioni sul processo di invecchiamento, compreso quello cerebrale.
Prodotti specifici per l’età senile
Oggi abbiamo a disposizione prodotti scientificamente studiati per mantenere sano il cervello dei cani anziani migliorandone le capacità cognitive e la memoria. Prima li usi (a cominciare dai 7 anni di età), maggiore sarà la possibilità che il tuo cane sia destinato a vivere una vecchiaia “di successo”.

Senilife® Plus per un invecchiamento cerebrale di successo
Senilife ® Plus è la risposta della Ricerca Innovet al benessere del cervello di cani e gatti anziani. La sua formula esclusiva e scientificamente testata è infatti in grado di esercitare tre azioni fondamentali, per un invecchiamento cerebrale di successo:
• Ottimizza la funzione cognitiva e mnemonica dell’anziano. Contiene infatti PEA-um, una sostanza brevettata in grado di migliorare la performance mnemonica a breve e lungo termine.
• Favorisce la neurotrasmissione in funzione di un complesso di sostanze tra loro sinergiche (fosfatidilserina, DHA e piridossina) che mantengono la corretta fluidità delle membrane cellulari e garantiscono la comunicazione tra un neurone e l’altro. Così facendo, aiutano a conservare le funzioni cognitive e mnemoniche dell’anziano, rallentandone il naturale declino.
• Svolge una potente azione antiossidante specifica, grazie alla presenza della vitamina E, che neutralizza i radicali liberi prodotti in corso di invecchiamento cerebrale.
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