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Devon Rex

di Giulia Settimo

Devon Rex: l’aspetto esotico, il lungo collo sottile e le forme aggraziate ricordano un po’ Bastet, la dea egiziana antropomorfa con testa di gatto
L'aspetto del Devon Rex ricorda un po’ Bastet, la dea egiziana antropomorfa con testa di gatto

Affettuosissimo, allegro e curioso, il Devon Rex è molto dolce e intelligente. Giocherellone e sempre disposto a farsi coccolare, stabilisce un intenso legame con i suoi familiari umani

Il Devon Rex è senza dubbio un tipo originale. A prima vista può apparire un po’ strano e poco gatto, ma basta guardarlo meglio per innamorarsene: con quel tenero musino, illuminato da grandi occhi a mandorla, suscita immediatamente il desiderio di coccolarlo. Anche il suo pelo cortissimo, soffice e morbido come velluto, increspato da piccole onde, sembra fatto per le carezze. L’espressione da folletto – resa ancora più buffa dalle grandi orecchie ad ali di pipistrello e dalle corte vibrisse arricciate – ha colpito a suo tempo anche la fantasia di Carlo Rambaldi, il mago italiano degli effetti speciali, che si è ispirato proprio a lui per creare E.T. l’extraterrestre più famoso della storia del cinema.

Devon Rex
Pare che questo gatto sia poco allergizzante, anche perché perde pochissimo pelo

Origini

Benché recenti, le origini del Devon Rex – frutto di una mutazione genetica spontanea osservata per la prima volta nel Devonshire (Inghilterra) – sono avvolte da un alone di mistero. Sembra che il padre del maschio capostipite della razza fosse un randagio che viveva nei dintorni di una vecchia miniera abbandonata. Nel 1960 si accoppiò con lui una tranquilla gatta di casa, dando poi alla luce una cucciolata. Tra i suoi normalissimi gattini, solo il piccolo Kirlee si distingueva dai fratelli per il pelo cortissimo e ondulato, la testa cuneiforme, gli zigomi alti, occhi e orecchie molto grandi.

La proprietaria Berly Cox pensò, allora, di mettersi in contatto con Stirling-Webb, noto allevatore sperimentale inglese, che decise di avviare un programma di selezione per fissare il carattere recessivo (cioè, trasmesso ai figli solo se presente nel patrimonio genetico di entrambi i genitori) di questa rara e fragile mutazione. Dopo i primi accoppiamenti tra consanguinei (causa, talvolta, di una grave forma spastica ereditaria se entrambi i genitori, magari apparentemente sanissimi, ne risultavano portatori), una selezione accurata dei soggetti da accoppiare consentì di migliorare ancor di più la loro salute. I Devon Rex vennero, poi, ibridati con altre razze, che apportarono una grande varietà di colori e disegni. Nel 1967 vennero riconosciuti ufficialmente da tutte le associazioni feline del mondo.

La scheda

Corpo sottile, muscolatura e ossatura molto solide, zampe lunghe e sottili, piedi piccoli e ovali, coda lunga

RAZZA Devon Rex
ORIGINE Gran Bretagna, 1960
ASCENDENZA Gatti randagi e di casa
PESO Da 2,5 a 4 kg, la femmina è leggermente più piccola del maschio
IBRIDAZIONI Fino al 1998 Britannico e Americano a pelo corto
TEMPERAMENTO Affettuosissimo, vivace e giocherellone

Articolo pubblicato su Quattrozampe di marzo 2026

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