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Korat

di Giulia Settimo

Korat

Molto raro in Italia, ma decisamente più popolare nei paesi scandinavi e nel Regno Unito, appartiene a una delle più antiche razze feline a pelo corto e ancora oggi è quasi identico ai suoi progenitori, poiché l’intervento di selezione su questo gatto, giunto dall’Oriente già domestico e ben strutturato, è stato davvero minimo

Raffigurato nell’antico Libro dei Poemi dei Gatti – un prezioso manoscritto, illustrato da tavole dipinte a mano, tuttora conservato nella Biblioteca Nazionale di Bangkok – insieme ad altre 16 razze simbolo di buona fortuna e prosperità, veniva allora descritto come Si Sawat blu argento: “Il suo pelo è soffice, le radici hanno il colore delle nuvole che portano acqua e le punte sono d’argento, gli occhi brillano come gocce di rugiada su una foglia di loto…”.

Korat

Il Korat che possiamo vedere oggi in esposizione o in allevamento discende dai primi esemplari importati negli Stati Uniti dalla Thailandia, nel 1959. Nella sua terra viene ancora considerato gatto portafortuna e, come tale, portato in processione per propiziare l’arrivo della…

La scheda

Grandi occhi verdi e spalancati, elegante mantello azzurro argentato e potenti zampe posteriori
RAZZA Korat
ORIGINE Thailandia nordorientale, prima del XIX secolo
ASCENDENZA Gatti di casa domestici
ALTRI NOMI Si-Sawat
PESO 2,5 /4 kg la femmina; 3,5 /5,5 kg il maschio
IBRIDAZIONI Nessuna
TEMPERAMENTO Affettuosissimo, dominante, ostinato

Articolo pubblicato su Quattro Zampe di maggio 2021

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