Il tuo gatto soffre di prurito? Esiste un rimedio davvero efficace!

di Claudia Ferronato

prurito

Cause e soluzioni per il prurito del micio.

Parliamo del prurito del gatto con la dottoressa Chiara Noli, la prima italiana diplomata in Dermatologia Veterinaria. La dottoressa Noli ci spiega come controllare il fastidioso sintomo che compromette la qualità della vita del micio e della sua famiglia.

Dottoressa Noli, come mai i gatti soffrono di prurito?

Le cause per cui i gatti di casa cominciano a grattarsi, leccarsi e mordicchiarsi il pelo, sono tantissime. Ed è molto più di quello che viene giustificato dalle abitudini di igiene personale. Si va dai problemi neurologici a quelli comportamentali, metabolici, infettivi e oncologici. Ma i motivi più frequenti sono le allergie, responsabili di dermatiti tipiche del gatto. Il cosiddetto “complesso del granuloma eosinofilico”, ad esempio. Le allergie sono in grado di provocare intensi arrossamenti e pruriti in varie parti del corpo. Pruriti che possono essere anche accompagnati da visibili lesioni e perdite di pelo, in seguito al continuo grattamento e leccamento.

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L’alimentazione può essere concausa del prurito allergico?

Sì. Il gatto è molto spesso allergico agli alimenti (es. proteine bovine). Ma lo è anche a parassiti (pulci), insetti (zanzare) e sostanze presenti nell’ambiente (polvere di casa, pollini, muffe). Importante, quindi, non pensare che la causa del prurito nel nostro gatto possa essere solo il cibo! Bisogna rivolgersi al veterinario e seguire l’iter che ci indica per individuare rapidamente i “responsabili” (allergeni) del prurito ed eliminarli.

Il prurito è un sintomo preoccupante?

A volte può essere così intenso e prolungato che l’animale continua a grattasi/leccarsi fino a provocare lesioni anche profonde della pelle. Se non trattate, queste lesioni si infettano provocando problemi anche molto gravi. Ma ciò che è veramente preoccupante è il drastico abbassamento della qualità di vita della nostra piccola tigre di casa. Pensiamo a come può essere convivere con un insopportabile prurito che spesso continua per tutta la vita!

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Che ruolo ha il proprietario nella gestione del prurito?

Un ruolo assolutamente centrale. A lui il compito di segnalare prontamente il problema al veterinario. Deve quindi affiancare il medico di fiducia nell’iter, spesso lungo e complesso, che porta alla diagnosi di allergia e all’identificazione delle cause sottostanti. E poi portare avanti con costanza e precisione le misure di cura prescritte. Diete prive di alimenti allergizzanti; profilassi antiparassitarie; “terapie desensibilizzanti” nei confronti delle sostanze ambientali. E infine, la cura delle infezioni secondarie.

I farmaci anti-prurito sono gli unici rimedi?

No. La prima cosa da fare è cercare di allontanare la causa allergizzante (es. parassiti, cibo). Possiamo anche usare in prima emergenza i classici farmaci anti-allergici (es. cortisonici). Poi, però, avendo a che fare con situazioni “a vita”, dobbiamo pensare di affiancare a questi farmaci soluzioni naturali, capaci di prolungarne i benefici in piena sicurezza d’uso. Una di queste è la Pea (Palmitoiletanolamide): una sostanza lipidica naturalmente presente nella cute degli animali. Va somministrata per via orale in forma ultra-micronizzata (Pea-um). In questo modo sono stati ottenuti buoni risultati nel controllo del prurito e delle lesioni dei cani allergici (atopici).

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E nel gatto allergico?

Le evidenze sono molto recenti. Una task force di esperti dermatologi veterinari ha, infatti, appena concluso uno studio clinico controllato. Lo studio ha dimostrato come la somministrazione orale di
Pea-um a gatti allergici sia in grado di prolungare per oltre due mesi i miglioramenti ottenuti con i cortisonici.
Risultati davvero importanti sul piano pratico. Prolungando l’efficacia delle classiche terapie farmacologiche, la Pea-um è l’unico intervento “secondo Natura” che può diminuire dosaggio e durata di tali terapie, limitandone di conseguenza i noti effetti indesiderati.

Info:
Innovet

A cura di: CeDIS (Centro di Documentazione e Informazione Scientifica)

Innovet Italia, Saccolongo (PD) cedis@innovet.it 

 

© Riproduzione riservata.

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